Sembra una domanda provocatoria, soprattutto se formulata da qualcuno che per quindici anni ha lavorato soprattutto su piattaforme Microsoft.

Eppure, ritengo che oggi sia una domanda che ciascun esperto IT dovrebbe porsi prima di mettere in campo un qualsiasi nuovo progetto.

Ebbene, sono un paio d’anni che inizio a rispondere spesso: non sempre. Sì, perché negli ultimi anni l’accelerazione avuta dalle tecnologie legate al mondo Open Source, soprattutto quelle più interessanti e legate al mondo del Web 2.0, è stata costantemente maggiore di quella impressa dai Team di sviluppo di Redmond.

Ai miei esordi di carriera nel web cominciai a sviluppare in ASP 3.0. Si trattava già allora di un linguaggio di programmazione piuttosto limitato, soprattutto se paragonato ad altri linguaggi di scripting. Era un mondo chiuso, però, e familiare a chi si occupava di tecnologie Microsoft, perché in definitiva era una riproposizione del conosciutissimo Basic. Quindi era naturale scegliere Windows (prima NT, poi 2000 e quindi 2003) con le sue versioni di IIS. Tutto appariva semplice, e in generale, almeno per il Web di quei tempi, forse anche adeguato.

Personalmente ho cominciato a mettere in discussione questo assetto nel momento in cui fu introdotto il Framework .NET e quindi il VB.NET. Non che fosse male, anzi. Era davvero un passaggio importante generazionale. Ma la domanda che mi feci fu: ne valeva la pena ricominciare tutto da capo, senza prima esplorare tutto ciò che era al di fuori del perimetro di Microsoft.

Per me fu una scoperta continua di prodotti e soluzioni, sempre e invariabilmente gratis, che oggi ritengo insostituibili: Mysql, il php e tutte le applicazioni sviluppate per questo linguaggio di scripting, ma anche la stabilità e l’efficienza di Linux.

Se oggi dovessi proporre una soluzione Web al di fuori delle mura di una azienda con vocazione Enterprise, direi immediatamente: perché Microsoft? Esistono prodotti come WordPress, Joomla, phpMydirectory, ZenCart, phpBB (tanto per citare solo quelli che ho avuto occasione di provare di persona) che da soli valgono la scelta.

Ritengo che spesso, forse troppo spesso, la mia generazione scelga Windows per pigrizia. Perché si ritiene che manutenere e gestire un server Linux sia troppo complesso, perché in fondo in fondo, si ha paura di doversi scontrare con argomenti al di fuori del proprio livello di comprensione.

Io per parte mia posso testimoniarvi che uso molto bene Windows, dove mi trovo perfettamente a mio agio. Non ho la stessa scioltezza sulle distro Linux, su cui spesso faccio fatica. Ma dove la command line è ostica, spesso vengo aiutato da fantastiche interfaccie utenti come ad esempio quella di Plesk, dove praticamente mi è consentito di curare ogni aspetto della configurazione del Web Server, senza alcun affanno. Senza considerare l’aiuto che ricevo da phpMysql per gestire il db, e così via.

Quindi il mio consiglio è semplice? Senza denigrare Windows, che imane insostituibile per molti aspetti della vita delle aziende (giusto due prodotti bastano: Active Directory ed Exchange). Ma per i vostri progetti da Geek, o se avete intenzione di esplorare il mondo del Web 2.0: non vi dimenticate di Linux e in genere del mondo Open!

Una doverosa precisazione prima che qualcuno commenti: queste cose girano bene anche su Windows. La mia risposta è semplice: c’è davvero un motivo per sceglierlo, oltre al fatto che già lo conoscete?

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Esperto di sistemi operativi e soluzioni Microsoft per le aziende, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.