BEIJING, CHINA-OCTOBER 23: The new operating s...
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Windows XP va sostituito, su questo non ci sono dubbi. Tutte le perplessità legate all’introduzione di Windows Vista sono state velocemente fugate dall’introduzione di Seven.

E dopo aver altrettanto rapidamente fatto la sua comparsa sui desktop di tecnici, sviluppatori e appassionati di IT, il nuovo Windows cerca spazi anche in azienda.

Sono molte le ragioni che giustificano un investimento da parte le aziende, proviamo ad elencarle:

  • la Sicurezza, ereditata da Windows Vista, è uno degli aspetti che distanzia il nuovo OS dall’ormai anziano XP. Molte buone regole mutuate dal mondo xNix sono state introdotte, ma anche tante altre tecnologie nuove aiutano i desktop moderni ad essere meno vulnerabili agli attacchi sempre più aggressivi di virus, worm e trojan. Questi ultimi risultano essere negli ultimi anni una delle piaghe maggiori che le aziende devono affrontare e una delle ragioni più frequenti di fermo delle infrastrutture.
  • la Compatibilità: sì, avete letto bene, ho scritto proprio questo. La ragione è semplice: si ragiona sempre al contrario pensando di dover supportare applicazioni molto vecchie che magari faticano a funzionare correttamente anche su Windows XP, ma nessuno si concentra sul fatto innegabile che l’IT va sempre avanti con le sue versioni software. Per cui, fra qualche anno, molti software gireranno esclusivamente su Vista o Seven. Se poi dal passato provengono applicazioni importanti, ci aiuta la tecnologia, con la virtualizzazione declianata in tutti i modi conosciuti.
  • le Prestazioni. Se è vero che anche Windows 7 gira con qualche affanno con 1 solo gigabyte di RAM e in maniera non troppo brillante su hardware molto vecchio, partiamo dalla considerazione che il costo di un PC aziendale, oggi, è molto più basso di un tempo. Inoltre considerazioni di natura ambientale e di riduzione complessiva dei consumi porteranno le azienda a ragionare economicamente sull’opportunità di aggiornare il proprio parco di PC. E allora non ci sarà scelta, poiché sarà difficile reperire desktop o notebook con driver sviluppati ancora per XP. E sull’hardware nuovo, Windows 7 gira benone, meglio di XP.
  • L’integrazione con i dispositivi mobili. Sotto questo fronte il nuovo sistema operativo dimostra di avere molte argomentazioni per supportare validamente cellulari, smartphone, Blackberry, iPhone. Non che XP non lo faccia, è vero: ma vuoi per l’interfaccia, vuoi per il progressivo miglioramento dei software di gestione dei dispositivi di nuova generazione, il mobile su Windows 7 è molto ben supportato.
  • I Netbook: altra ragione per cui è nato Windows 7. Sono entrati prepotentemente nelle aziende per gli innegabili vantaggi che portano alla produttività individuale. Piccoli, economici, trasportabilissimi, svolgono egregiamente i loro compiti aziendali meglio di XP. Perché in questo caso, la gestione dei consumi, la gestione delle reti e l’interfaccia giocano un ruolo fondamentale.

Tutto bene, quindi? Non proprio. Tutti questi ragionamenti vanno attentamente valutati e valorizzati in termini economici. Un contro è aggiornare il proprio PC, reinstallando pazientemente tutti i prodotti utili per il proprio lavoro. Un conto invece è migrare un parco abbondante di PC aziendale, con un cospicuo numero di applicazioni da testare di nuovo e una montagna di problemi organizzativi.

L’elemento chiave è quindi la previsione dei costi, calcolare il ritorno economico dell’operazione (che vi piaccia o no, il management comuneu ve lo chiederà) e soprattutto calcolare i tempi di realizzazione in modo credibile.

Di questo cercherò di parlare nei prossimi post.

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Esperto di sistemi operativi e soluzioni Microsoft per le aziende, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.