Negli ultimi mesi, il settore dei tablet ideati e concepiti specificatamente per i bambini è in continuo fermento. Molti produttori (spesso marche famose di giocattoli) hanno immesso sul mercato prodotti ideati e personalizzati per diverse fasce di età, forniti con numerosi giochi pre-installati e con dispositivi di sicurezza che proteggono i loro piccoli utenti dai pericoli provenienti dalla navigazione web non autorizzata o da contenuti non adatti.

Conviene davvero prendere in considerazione questi dispositivi o si tratta di semplici giocattoli? Meglio magari scegliere un tablet economico e robusto senza personalizzazione particolari ma con una dotazione hardware in grado di durare nel tempo? E’ possibile ritagliare una configurazione adatta e ragionevolmente sicura per i bambini alle prime armi con gli stessi modelli che utilizzano gli adulti?

Vi descriverò la mia prima esperienza in questo settore. Ho ricevuto in regalo un Archos Arnova ChildPad un tablet da 7” basato su Android 4.0 personalizzato con una serie di giochi ed applicazioni educative pensate specificatamente per bambini fino a 8 anni. Nel complesso questo economicissimo dispositivo di Archos non differisce molto da tanti altri tablet economici per Android che ho avuto modo di provare, pur essendo dotato di una buona reattività generale (è tutt’altro che lento in rapporto al costo) e con una buona base di applicazioni installate, che funzionano da subito sin dalla prima accensione. Ma il primo limite che ho sperimentato è l’assenza di Google Play o di un qualsiasi altro store di applicazioni, che consenta di sfruttare le numerose possibilità offerte dalla piattaforma Android. Se non sorprende l’assenza di tutte le App principali di Google (GMail, Maps pur essendo dotato di un sensore GPS, Drive, ecc.) inutili per un bambino, è alquanto più fastidiosa l’impossibilità di installare giochi piuttosto famosi (ad esempio potete installare Angry Birds dallo store del produttore, ma non tutte le puntate successive). Altre caratteristiche invece lo rendono interessante, come ad esempio la presenza di uno slot microsd facilmente accessibile, che nonostante i soli 4Gb interni di memoria, lo rende un dispositivo interessante per vedere un cartone animato fuori casa (purché leggibile dal rudimentale lettore video fornito a corredo). In conclusione, se si è alla ricerca di un giocattolino per mettere alla prova le abilità dei vostri figli alle prime armi con l’elettronica, non vi pentirete dell’acquisto, pur essendo certi che dopo poco tempo vi verrà sicuramente richiesto un upgrade..

In ogni caso, esistono molti altri modelli simili a questo Archos, che potete consultare in questa rassegna di Tablet per bambini.

Viene quindi spontaneo chiedersi: non è meglio forse scegliere un buon tablet in partenza, anche se si è abbastanza sicuri che avrà una vita difficile (in termine di robustezza)? La mia scelta cadrebbe senza dubbio su una tablet di costo medio-basso (al di sotto dei 200 Euro per intenderci), preferibilmente con Android. Mi viene in mente sicuramente un Google Nexus 7 (il modello del 2013 oppure se viene proposto in offerta), oppure un Samsung Galaxy Tab 3 8.0 (anche questo spesso in promozione). Entrambi questi modelli offrono una versione recente di Android, un pieno accesso allo store di Google e caratteristiche hardware invidiabili che lo renderanno attuale per molto tempo.In linea di massima, poi, rispettano secondo me le caratteristiche essenziali di dispositivi di questo tipo:

  • velocità sufficiente per eseguire senza problemi ogni tipo di giochi (con una preferenza per il Nexus)
  • un buon display (con una preferenza per il Galaxy che ha uno schermo luminoso e più grande)
  • una fotocamera (sul Nexus disponibile solo per il modello uscito più di recente) che viene apprezzata spesso dai bambini
  • una batteria di durata accettabile

Se avete la possibilità di spendere qualcosa di più (intorno ai 260 Euro per intenderci), non dimenticate di prendere in considerazione anche il leader del settore, l’Apple iPad Mini (la versione priva del display Retina). A mio parere, pur non potendo entrare in competizione per caratteristiche di schermo e hardware con i due tablet appena citati, mette a disposizione lo sconfinato store di Apple, ricchissimo di giochi e di possibilità. Mettete in conto, comunque, che oltre al maggiore prezzo di acquisto, molti giochi si pagano e anche quelli offerti gratuitamente, spesso impongono altre forme di “contribuzione” per procedere con il gioco o per sbloccare alcune funzionalità (i cosiddetti e malefici acquisti denominati “in App”). A differenza dei dispositivi Android, poi, iOs si dimostra molto maturo e ben configurabile per limitare al minimo i rischi legati all’utilizzo di un tablet da parte dei bambini: con una funzione specifica, è possibile controllare e limitare (attraverso un PIN), tutte le funzioni più pericoloso e indesiderate, come l’acquisto involontario di applicazioni o di gadget digitali, la navigazione non controllata o anche l’esecuzione di alcune applicazioni.

Anche nella sua versione base, l’iPad mini si dimostra sempre un dispositivo all’altezza delle aspettative e che non delude mai. Semmai, se saranno i vostri figli a stancarsi, potrete “impadronirvene” voi e sfruttarlo per il vostro divertimento.