Probabilmente avete sentito parlare di questo argomento tantissime volte, convincendovi che il momento di aggiornare il vostro vecchio ma affidabile sistema operativo andava rimandato ulteriormente. Tuttavia, tutti sanno che ad aprile di quest’anno il supporto per Windows XP cesserà definitivamente. Cosa significa questo esattamente?

Microsoft smetterà di rilasciare nuovi aggiornamenti di sicurezza: anche se venissero scoperte delle falle importanti nel sistema operativo. È ovvio che oggi come oggi è impossibile concepire di utilizzare un sistema operativo non più aggiornato, soprattutto se ci colleghiamo quotidianamente ad Internet. D’altro canto, migrare l’insieme di applicazioni e configurazioni che probabilmente avete collezionato e stratificato negli anni non sarà sicuramente, a prima vista, un’operazione facile.
Vediamo ora come affrontare il metodo giusto per migrare la vostra vecchia coppia di Windows XP. Innanzitutto, il primo consiglio da osservare è quello di liberarvi del “ciarpame” digitale. Verificate quindi quale sono effettivamente le applicazioni che usate quotidianamente: cominciate con il disinstallare vecchi software che non utilizzate più, driver di stampanti o scanner o quant’altro che non possedete più da tempo, fate una selezione dei software che effettivamente vi sono utili. Infatti, molto spesso installiamo software aggiuntivo sul nostro pc esclusivamente per mania di collezione.
Fate una verifica approfondita anche dello “stato di salute” del vostro pc. Verificare se effettivamente il vostro antivirus è aggiornato, se avete installato un valido anche spyware: Windows XP soprattutto per via della sua anzianità e per alcuni difetti di progetto che si porta sin dalla nascita, non è mai stato un mostro di sicurezza. Effettuate quindi una scansione approfondita del vostro sistema identificando ogni possibile buco di sicurezza, presenza di possibili virus o spyware. Suggerisco due prodotti in particolare: Bitdefender in versione gratuita come Antivirus realtime: efficace e davvero leggero, è notevolmente più efficace del discreto (ma migliorabile) Microsoft Security Essentials, che da aprile 2014 non sarà più possibile scaricare per Windows XP. Per verificare a posteriori invece la presenza di possibili spyware, orientatatevi su Malwarebytes (offerto anche questo in versione gratuita)

Non dimenticate di utilizzare un tool di pulizia del registro. Il mio suggerimento in questo caso è di utilizzare l’ottimo strumento freeware CCleaner.
Uno dei metodi che consiglio sempre per effettuare una migrazione è quella di creare una copia immagine del proprio disco rigido per poter in futuro utilizzare la propria copia di Windows come macchina virtuale. Infatti, utilizzando il tool distribuito dalla Sysinternals denominato Disk2Vhd, se disponete di un hard disk esterno da collegare sulla porta USB, potete creare direttamente da Windows una copia immagine esatta in formato VHD della vostra partizione di avvio di Windows. Questo vi consentirà con tool di virtualizzazione come ad esempio anche il tool gratuito di Microsoft Virtual PC oppure con il tool di Oracle (anch’esso gratuito), Virtuabox di poter avviare in virtuale una vecchia coppia di Windows. A che serve una soluzione di questo tipo? È molto semplice, anche se avete migrato tutti i vostri file e pensate di aver effettivamente aggiornato tutte le impostazioni delle applicazioni, potreste sempre aver dimenticato qualcosa. Perché allora non poter disporre di una copia funzionante del vostro pc?
Prima di effettuare questa operazione, liberatevi però di tutti i file musicali, video oppure di tutti i software che effettivamente non vi sono necessari. Appoggiateli su una chiavetta o su un disco esterno, ma rendete quanto più snella possibile la vostra installazione di Windows.
A questo punto una volta completata questa operazione, sarà possibile utilizzare un tool distribuito gratuitamente da Microsoft denominato Trasferimento dati di Windows, installabile su Windows XP, che creerà sempre su un disco esterno, un unico file contenente tutti i vostri documenti, file e impostazioni delle principali in applicazioni installate sul computer. Tenete presente che un aggiornamento da Windows XP a Windows 8 (ma anche lo stesso Windows 7) non è possibile in modalità aggiornamento. Dovrete installare una copia completamente nuova del sistema operativo, reinstallare una ad una tutte le applicazioni che utilizzate, e poi eseguire di nuovo il procedimento di migrazione dei file e del impostazioni attraverso il tool presente di default nel sistema operativo (a partire solo da Windows 7in poi, su Windows XP va installato prima scaricandolo da Microsoft).
Vediamo quali sono però le controindicazioni di questo metodo di migrazione: prima di tutto non è sempre facile per le installare software da di cui magari non si dispone più il CD di installazione oppure per motivi di licenza sono legati alla vecchia copia del sistema operativo. In questo caso, una macchina virtuale può effettivamente risolvere il problema, tenendo però presente che possono esserci comunque dei limiti nella gestione delle licenze di qualche software, che probabilmente è legato ad un algoritmo di protezione che genera un codice univoco in base alla configurazione hardware del vostro pc. Poiché la macchina virtuale, non è esattamente identica al vostro pc di provenienza, probabilmente i software precedentemente installati che basano il loro meccanismo di protezione su questo modello potrebbero non funzionare.
Altro problema, potrebbe essere rappresentato da vecchie versioni di software ormai non più supportate sui nuovi sistemi operativi. In particolar modo, Windows XP funzionava (a parte poche rare eccezioni) esclusivamente a 32 bit. Se disponete dell’hardware necessario, installate in ogni caso le nuove versioni dei sistemi operativi esclusivamente a 64 bit. Non utilizzate le versioni a 32 bit se il vostro hardware lo consente: probabilmente, i software più vecchi avranno ugualmente dei problemi a girare. Utilizzate invece le possibilità offerte dalle versioni Professional di Windows 7 e di Windows 8: ovvero la possibilità di avviare una copia virtuale già pienamente configurata di Windows XP. Questa modalità denominata Windows XP mode, che va installata separatamente dopo aver installato il sistema operativo, consente di girare di far girare sul pc una macchina in spirito pienamente funzionante. Oltre alla vecchia versione del vostro pc (basato su Windows XP), potete disporre di un ulteriore macchina virtuale che può far girare tutti i software non compatibili con Windows 7 o Windows 8 con una copia perfettamente funzionante di Windows XP. Uno dei vantaggi di questo sistema è che tale macchina viene attivata per sistema operativo solo se effettivamente ne avete bisogno: nei menù di sistema di Windows compariranno le applicazioni funzionanti esclusivamente in modalità Windows XP esattamente come se fossero applicazioni direttamente compatibili con il sistema operativo più moderno. Se deciderete di attivare una di quelle applicazioni, verrà avviata automaticamente la macchina virtuale di Windows XP necessaria per eseguirle.
Come abbiamo visto, esistono quindi diversi modi per attenuare il rischio di non poter migrare qualche cosa del vostro vecchio sistema operativo. Un consiglio che mi sento di dare è quello di non effettuare la migrazione a Windows 7, ma di passare direttamente a Windows 8. Uno. E vero che molto probabilmente il nuovo sistema operativo Microsoft vi porrà alcuni problemi di adattamento legati alla radicale modifica dell’interfaccia utente. Sono problemi che però Microsoft sta affrontando, considerando anche le pesanti critiche che gli sono state mosse dalla sua utenza: un problema su tutti è quello di aver rimosso il pulsante Start, elemento oramai diffuso su tutte le versioni di Windows da almeno 10 anni. Sull’ultimo aggiornamento di Windows, la versione 8.1, anche se in forma ridotta, un parziale ripristino di questa funzionalità è stato previsto. Inoltre la nuova interfaccia basata su sullo stile “tablet” di Windows globali della, che offre l’accesso alle proprie applicazioni attraverso dei riquadri colorati, può non essere il massimo soprattutto se utilizzate un sistema desktop privo di touchscreen. È pur sempre possibile riaprire il desktop con interfaccia utente al quale siete abituati, ma al primo avvio, vi verrà comunque proposta la nuova modalità di interfaccia di Windows. Anche su questo problema, sembra che in futuro attraverso delle modifiche che Microsoft sta pensando, sarà possibile saltare questa prima schermata di accesso a Windows.
Vi chiederete per quale motivo sopportare tutte queste “noiose interferenze”. Per un motivo molto semplice: il ciclo di vita dell’attuale sistema operativo è di appena due anni. Il futuro Windows 9 molto probabilmente prevederà la possibilità di aggiornare direttamente ed esclusivamente Windows otto e non Windows 7. A questo punto perché rischiare e dover ripetere daccapo l’installazione di tutti i programmi?

Quanto costa Windows?