Torno a trattare l’argomento relativo alla gestione e all’arbitraggio dei contenuti Web. Si tratta di un’attività, che come ho spiegato precedentemente, sta riscuotendo un certo favore soprattutto per tutti quegli editori che intendono costruirsi una cerchia un certo numero di follower sui propri social network. Ovviamente, per conservare un numero adeguato di persone disposte a seguirvi dovrete pubblicare sulle vostre pagine contenuti di valore o link (possibilmente commentati) a contenuti che ritenete particolarmente rilevanti.

Un metodo piuttosto valido che ho trovato per automatizzare questo processo (ho già descritto il buon funzionamento della web app Buffer, che però è a pagamento) e renderlo nettamente più semplice attraverso l’utilizzo di due strumenti piuttosto semplice da usare e anche piuttosto noti: uno è lo strumento di salvataggio di rticoli e contenuti web Pocket, conosciuto soprattutto come gestione degli articoli da leggere successivamente e utilizzabile attraverso opportune estensioni sul browser o attraverso applicazioni distribuite su Android e su iOS, l’altro è l’innovativo servizio offerto da IFTT.com. Mi concentro su quest’ultimo servizio: l’acronimo identifica la frase inglese “if this then that” (se succede questo, fare quest’altro). Si tratta di un’applicazione fruibile esclusivamente tramite Web (è anche disponibile però una versione di controllo offerta sotto forma di applicazione per iOS), estremamente semplice da utilizzare. Infatti attraverso il controllo di alcuni “trigger” (ovvero eventi che possono scatenare una particolare azione), un meccanismo ciclico di controllo attiverà una serie di azioni che potete definire. Questo meccanismo è estremamente semplice, fa leva sull’utilizzo di alcuni servizi piuttosto diffusi, che a fronte di eventi particolari possono generare la causa di azione. Mi spiego meglio: se ad esempio voi mentre navigate su Web aggiungete un bookmark sul vostro account Pocket, in questo caso se avete commesso il vostro account attraverso l’applicazione di IFTT, potrete definire una serie di azioni che ne conseguono.
Ad esempio, potreste decidere di connettere il servizio di IFTT al vostro account Twitter, oppure al vostro blog residente sulla piattaforma blogger, oppure al vostro account Facebook, o Google Plus, o decine di altri servizi ancora. Se esiste una “ricetta” (così vengono efinite queste macro ad eventi su IFTT) che avete stabilito, che in occasione di una aggiunta di un link su Pocket, ad esempio con uno specifico tag, quest’applicazione web, ad esempio, potrà automaticamente pubblicare questo link su un account Twitter di vostra scelta.
Dall’esempio che ho fatto, si può sostanzialmente comprendere come funziona il servizio: occorre connettere i vostri account social, i vostri servizi di bookmarking oppure diverse altre fonti possibili con il servizio, e seguire un wizard che vi consentirà, a fronte di alcuni eventi controllabili (diversi in relazione all’account che li genera, come ad esempio la possibilità di verificare un evento a fronte di determinati da imposti, oppure i particolari azioni), ad intervalli (purtroppo non controllabili) il servizio si incaricherà di effettuare e svolgere tali operazioni. È chiaro che, essendoci limitazione, ovvero quella di non poter controllare la schedulazione di questi eventi, questo automatismo dovrà essere opportunamente gestito. In particolare vanno ben circoscritte e identificate gli automatismi che generano un particolare evento.
Tuttavia, ho trovato una notevole utilità a questo servizio. Ad esempio, abitualmente inserisco su mio account Pocket determinati articoli interessanti che ho scovato durante la navigazione. Se utilizzando l’applicazione, mi accorgo che un particolare argomento è utile e meritevole di essere ricondiviso, aggiungo un particolare tag che scatenerà l’intervento del robot di IFTT.com.
Uno dei limiti che ho trovato su questo servizio è quello relativo all’impossibilità di connettere ad esempio più di un account dello stesso servizio con la stessa login di IFTT.com. Il servizio, essendo gratuito, consente un numero illimitato di registrazioni e non pone particolari limitazioni. Tuttavia sarebbe preferibile, magari pagando anche un extra (e l’applicazione peraltro meriterebbe in pieno), potendo aggiungere più di un account dello stesso servizio con la stessa routine. Inoltre, sarebbe apprezzabile la possibilità di poter schedulare o controllare la cadenza con cui i robot verificano le particolari condizioni: lo staff di questa applicazione dichiara che in genere ogni 15 minuti una particolare “ricetta” viene controllata ed eventualmente eseguita.
Una delle novità più interessanti che ho trovato inoltre utilizzando questo servizio è la possibilità di utilizzare “ricette” già ideate e preconfezionate da altri utenti. È infatti possibile navigare attraverso una lista sconfinata di scripta già preconfigurati e prendono in considerazione i compiti in task ripetitivi e frequenti con azioni altrettanto interessanti. La ricondivisione di ricette pronte all’uso è una dei punti di forza ulteriori di questa straordinaria app. rispetto all’utilizzo del sistema offerto da buffer, ovviamente, questo metodo consente un arbitraggio meno capillare e preciso dei contenuti, non essendo possibile stabilire una cadenza né una schedulazione di pubblicazione. Tolto però questo limite, sotto molti aspetti è altrettanto utile in particolari circostanze: ad esempio se volete pubblicare una serie di vecchi articoli presenti sul vostro account Pocket che non avete ancora di condiviso. Oppure è estremamente utile per creare una copia esatta del vostro account Pocket su un altro servizio tipo Instapaper, oppure per ripubblicare in automatico sul vostro account Twitter un link che avete ad esempio pubblicato su Google Plus o su Facebook.
Come si può intuire, le possibilità di automazione offerte dal servizio sono numerose e consentono quindi di ridurre al minimo lo sforzo richiesto per mantenere aggiornati tutti i propri account.