Se siete alla ricerca di un utile focus introduttivo sulle ultime funzionalità introdotte con Windows Server 2012 R2, vi segnalo un utile focus su Microsoft Virtual Academy, che si concentra soprattutto sulle novità rispetto a Windows Server 2012. Il corso è articolato in 8 moduli e richiede complessivamente un certo impegno (più di 6 ore di video in inglese con sottotitoli in italiano), ma vi segnalo soprattutto i moduli relativi alla gestione dello storage e alla virtualizzazione (modulo 2 e modulo 4).

In particolare, con l’introduzione del protocollo SMB 3.0 e la stretta integrazione con l’Hypervisor di Windows, grandi passi in avanti sono stati fatti soprattutto per semplificare e rendere più scalabili le infrastrutture virtuali, che già dalla precedente edizione offrono caratteristiche di tutto rispetto, come l’hot swap o la replica, prima disponibili solo usando piattaforme concorrenti. Sempre in tema di virtualizzazione, rilevanti sono anche le novità introdotte anche nel networking, ora molto più flessibile soprattutto per infrastrutture di grandi dimensioni.
È molto interessante anche la descrizione del nuovo approccio di Microsoft verso le soluzioni in cluster e, in generale, su tutte quelle configurazioni che richiedono ancora l’installazione di server fisici e non virtuali per sfruttare al massimo tutta la potenza dell’hardware senza interferenze della virtualizzazione (ad esempio Exchange Server o SQL Server). 
Con l’introduzione poi di soluzioni di cluster embedded a livello hardware (cluster-in-a-box) e con l’evoluzione di tutte le feature di supporto dello storage, inoltre, è interessante vedere che le soluzioni in alta affidabilità siano ad oggi notevolmente più semplici ed economiche da implementare anche in strutture aziendali medio-piccole.
Infine, segnalo l’ulteriore evoluzione del set di comandi disponibili tramite Powershell che consentono un notevole passo in avanti nella possibilità di automazione delle procedure di deploy e manutenzione anche di grandi infrastrutture, senza necessità di ricorrere ad interventi manuali dell’amministratore per funzionalità disponibili solo tramite GUI.
In conclusione, concordo con l’introduzione curata da Rick Claus e Corey Hynes, due professionisti di lungo corso della piattaforma Microsoft che hanno curato questo interessante corso: Windows Server 2012 R2 si candida ad essere il miglior sistema operativo per la gestione delle infrastrutture aziendali.