Se avete un vecchio router nel cassetto e non sapete come utilizzarlo, ecco un’idea per trovargli un nuovo lavoro: estendere la rete wi-fi e aumentare la copertura della rete domestica. Senza dover necessariamente acquistare un wi-fi extender, possiamo sfruttare una caratteristica molto diffusa in quasi tutti i router wi-fi di fascia media.

A seconda dei diversi produttori, la funzione di “bridge” di una rete wi-fi assume diverse denominazioni, ma sostanzialmente fa sempre la stessa cosa: si connette al router principale e assume lo stesso SSID (il codice identificativo della rete wi-fi). Una volta configurata questa funzionalità il traffico originariamente indirizzato al router principale viene intercettato dal router configurato che ne rilancerà il traffico. Tutto ciò avviene in maniera del tutto trasparente, con il vantaggio di aumentare la copertura di quella zona che non viene adeguatamente coperta dal router principale. Tutto questo avviene a determinate condizioni:

  • la funzionalità di repeater wi-fi (o bridge) generalmente può funzionare solo su una banda. Occorre quindi decidere se aumentare il segnale della banda a 2.4 Ghz (per servire le periferiche compatibili fino allo standard wi-fi 802.11g) oppure aumentare il segnale della banda a 5 Ghz (per servire le periferiche compatibili con lo standard 802.11n). Per quest’ultima caratteristica, il “vecchio” router deve essere conforme almeno con lo standard 802.11n e funzionare sulla frequenza più alta
  • il segnale del router wi-fi principale deve essere presente nel posto dove si intende collocare il router che dovrà funzionare da repeater. Prima di scegliere un posto, va verificato che il segnale sia effettivamente disponibile.
  • La velocità di funzionamento della rete wi-fi sarà dimezzata: infatti, oltre al collegamento verso il router che funziona come extender, andrà sommato anche il tempo di rilancio del segnale. Questa soluzione va quindi bene se si intende usufruire solo del collegamento internet (che richiede meno banda): va un po’ meno bene per tutti gli altri utilizzi tipici della rete (trasferimento di file, streaming, ecc.)

Se il compromesso in termini di prestazioni è quindi accettabile e volete quindi servire un’altra area della casa dove il segnale del router principale è debole, vediamo come procedere con questo breve tutorial. Per la prova ho scelto un vecchio router D-Link DAP-1522, che ha una caratteristica interessante: un selettore posto sul retro per scegliere la modalità di funzionamento come bridge. Può funzionare alternativamente sia a 2.4 che a 5 Ghz. Altri router consentono di modificare la modalità di funzionamento del router attraverso il software di configurazione.

Fase 1: reset e aggiornmento il firmware

Per prima cosa, è necessario effettuare un reset del router per cancellare ogni traccia della configurazione precedente e ripristinare le impostazioni di fabbrica. Su quasi tutti i router wi-fi, sul retro è posto un piccolo pulsante azionabile solo con la punta di una penna, che va tenuto premuto per qualche secondo (a router acceso).
Dopo aver effettuato il reset, occorre verificare se non esista una versione più aggiornata del firmware del router: il firmware è il software di gestione dell’apparato e periodicamente viene aggiornato dal produttore per correggere bug di funzionamento o aggiungere altre funzionalità. La versione e il modello del proprio router sono riportate sul fondo del router, su di una etichetta che mostra anche altri dati caratteristici:

La procedura di aggiornamento del firmware è sempre la stessa. Si effettua il download direttamente dal sito del produttore con l’ultima versione rilasciata, ci si connette al router (preferibilmente con un cavo ethernet oppure direttamente alla rete wi-fi predefinita del router) e attraverso l’interfaccia web del router di effettua l’aggiornamento. Così ho fatto anche per questo router.

Fase 2: configurare il router

La fase di configurazione avviene attraverso alcuni passaggi che ho cercato di documentare nella maniera più semplice possibile.
1. Posizionare il router di casa in un angolo dove la rete wi-fi è sicuramente coperta
2. Collegare un cavo ethernet al router
3. Aprire il browser e digitare http://dlinkap (oppure all’indirizzo indicato dal produttore sul manuale di utilizzo).

  1. Fare click su Next
  1. Si avvierà la ricerca delle reti wi-fi disponibili
  1. Scegliere la propria rete wi-fi e fare click su Connect
  1. Digitare la password di connessione al wi-fi e fare click su Next
  1. Fare click su Finish
  1. Aggiungere il sito di amministrazione del router ai preferiti facendo click su Ok (questa richiesta potrebbe non essere richiesta da molti router)
  1. Attendere il reboot del router
  1. Effettuare il logon al router, facendo solo click su Login (di default non ha password)
  1. Fare ckick su Wireless Setup
  1. Controllare se su Wireless Network Name è riportato il nome della rete wi-fi
  1. Scorrere la schermata e controllare i principali parametri di sicurezza del router:
  • Security mode deve essere: WPA-Personal
  • WPA Mode deve essere: WP2 Only
  • La chiave di sicurezza non è visualizzata
  • Disabilitare il Wi-fi protected setup per motivi di sicurezza. Come noto lo standard WPS è facilmente hackerabile e preferibilmente non deve essere attivato.
  1. A questo punto dobbiamo cambiare la password di amministrazione. Fare click su Maintenance e digitare la password nei relativi campi. Fare click su Save Settings e attendere il reboot del router.
  1. Riaccedere sul pannello di amministrazione mettendo la nuova password e fare click su Status. Se tutto sta funzionando correttamente, dovrebbero comparire le informazioni di connessione della propria rete. In particolare nel campo Network Name (SSID) deve comparire il nome della propria rete wi-fi
  1. Spegnere l’apparato e posizionarlo nella sua collocazione definitiva
    1. Fatto!

Conclusioni

La configurazione del router wi-fi come extender, come abbiamo visto, non è particolarmente complicata. La procedura è leggermente differente da produttore a produttore, ma in genere viene documentata abbastanza bene. L’importante è aver compreso esattamente come funziona questa caratteristica e come va gestita.
Per avere lo stesso risultato e minore ingombro rispetto ad un router, è possibile anche acquistare un wi-fi extender che svolge esclusivamente questo servizio. Ne esistono diversi, in grado anche di coprire le più recenti reti 802.11ac.

Alcuni ottimi wi-fi extender presenti sul mercato:

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Esperto di sistemi operativi e soluzioni Microsoft per le aziende, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.