Ho trattato in questo blog diverse volte il comune problema di estendere la rete wi-fi laddove il router non riesca a garantire una copertura adeguata di tutti gli ambienti. Il mercato offre diverse soluzioni di cui ho parlato diffusamente: range extender che ripetono il segnale wi-fi e non hanno bisogno di alcuna configurazione, adattatori powerline che sfruttano la rete elettrica per trasmettere il segnale da una presa all’altra o anche, più banalmente, alcuni consigli per ovviare alle limitazioni fisiche imposte dalla disposizione degli ambienti e il punto in cui è collocato l’apparato.

Esiste comunque una soluzione molto tradizionale e impiegata da anni ad esempio in uffici, scuole, alberghi o qualsiasi altro ambiente comunitario dove sia necessario garantire una stabile copertura wireless a più ambienti distanti fra di loro: interconnettere due o più router wi-fi e farli funzionare insieme, costituendo un reticolo di router in grado di coprire anche ampie zone.

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Due router possono colloquiare fra loro tramite un cavo di rete o tramite collegamento wireless: in  tutti e due i modi consentono di estendere agevolmente una rete wi-fi

Interconnettere due o più router tramite un collegamento wireless

Uno dei sistemi più semplici da realizzare, è senza dubbio quello di interconnettere due o più router, creando una interconnessione wireless fra apparati. Scegliendo la giusta distanza dal router wi-fi principal (per evitare interferenze fra i due apparati), è possibile estendere la portata del segnale wi-fi in quelle stanze o in quegli ambienti dove il segnale è presente ma è troppo debole per essere correttamente utilizzato. Posizonando un altro router wi-fi, che è dotato di antenne più potenti di un qualsiasi PC o smartphone che si connette tramite wi-fi, è possibile rilanciare il segnale del router principale attraverso un’opportuna configurazione. In tal caso il router secondario non si comporta in maniera molto differente da un range extender, anche se offre spesso una sensibilità migliore (grazie al maggior raggio di azione delle antenne esterne) e una maggiore flessibilità del software di gestione. Se non volete perdere troppo tempo a configurare un nuovo router, potete comunque acquistare a prezzi contenuti un ripetitore wi-fi.

Esistono due modi di funzionamento di questi prodotti. La prima, che è anche supportata da molti router wi-fi, è denominata WDS (Wireless Distribution System), una tecnologia che è nata appositamente per estendere la portata delle reti domestiche e aziendali.
Il difetto di questa soluzione è senza dubbio legata al decadimento delle prestazioni delle rete wireless dovuto alla latenza del segnale. Infatti il segnale wi-fi viene interccettato da un altro router che a suo volta rispedisce il traffico al router principale, creando un ulteriore tratto di andata e ritorno del traffico di rete. Il degrado di prestazioni in termini reali è pari circa al 30-40%, rispetto ad una connessione diretta al router principale: è accettabile per collegarsi solo a Internet, non è consigliabile se volete trasferire file o volete magari vedere un film in alta definizione archiviato sul NAS della vostra rete. Se avete questa esigenza, prendete in cosiderazione la prossima soluzione.
Inoltre, la tecnologia WDS è abbastanza complessa da implementare e configurare: oltretutto la compatibilità fra modelli di marche differenti è molto problematica. Inoltre, se il router o il dispositivo wireless extender non è in grado di replicare lo stesso SSID (il nome univoco con cui si presenta la vostra rete wi-fi), sarete costretti a configurare i vostri dispositivi per interconnettersi automaticamente a più di una rete wi-fi, anche se magari vi spostate da una stanza all’altra. Il che non sarebbe un grave problema, a meno che non stiate effettuando un download molto pesante che si interromperebbe nel passaggio da una rete wi-fi all’altra.
La modalità alternativa, invece, è quella tipicamente utilizzata quando è necessario interconnettere due aree non contigue a livello di segnale wi-fi per creare una grande area unica rete domestica: utilizzare un cavo di collegamento ethernet per interconnettere due router wi-fi. Il secondo dispositivi (o tutti gli altri dispositivi eventualmente aggiunti) si comportano come “access point wireless”: sono veri e propri punti di interconnessione della rete che intercettano il segnale wi-fi e lo trasmettono al router wi-fi principale (connesso fisicamente a Internet) attraverso una rete fisica cablata. Ogni access point deve essere configurato per usare un diverso canale wi-fi per evitare interferenze in caso che si creino nella stessa area punti di contatto fra le varie reti wi-fi.
Utilizzare un cavo ethernet per interconnettere due punti remoti è probabilmente una soluzione inapplicabile soprattutto a casa, quando non si dispone di una rete cablata e sarebbe del tutto impraticabile lasciare un cavo volante o esterno per tutta casa. In questo caso possiamo appoggiarci alla rete elettrica del nostro appartamento, usando degli apparati HomePlug, che ho più volte recensito su questo blog: funzioneranno (anche se più lentamente) né più né meno come un cavo ethernet, utilizzando semplicemente due prese elettriche distanti fra di loro e due apparati gemelli che comunicano fra loro usando solo l’energia elettrica. Le prestazioni sono ovviamente inferiori a quelle ottenibili con un comune cavo Ethernet, ma la tecnologia progredisce rapidamente e grazie agli HomePlug AV1200 possiamo avvicinarci molto ai risultati conseguibili con una rete fisica: in ogni caso spuntiamo valori del tutto adeguati anche alla trasmissione di file o per lo streaming video.
Nome del prodotto Valutazione Prezzo
Netgear PL1000-100PES Kit 2 Powerline AV1200 Netgear PL1000-100PES Kit 2 Powerline AV1200
Classico kit Powerline di buona qualità offerto dal gigante del networking Netgear, offerto peraltro ad un prezzo concorrenziale. Su impianti elettrici moderni spunta prestazioni decisamente buone, soffre invece con impianti elettrici più datati. Se ricadete nella prima categoria, potete risparmiare molto e avere prestazioni al top della categoria.
EUR 49,99
Netgear PL1200-100PES Kit 2 Powerline Netgear PL1200-100PES Kit 2 Powerline
Un kit di Powerlan particolarmente riuscito e con prestazioni di rilievo, grazie anche all'ottima qualità costruttiva dei prodotti Netgear. Da prendere in considerazione se si vuole andare sul sicuro e non si vuole perdere molto tempo in fase di installazione.
EUR 74,98
TP-LINK TL-PA8010 KIT Gigabit Powerline AV1200 TP-LINK TL-PA8010 KIT Gigabit Powerline AV1200
Fra i kit standard AV1200 (composti di due adattatori) questa è la scelta più economica. Il prodotto è valido e si avvicina abbastanza al dato teorico: ottima scelta se si vuole avere un prodotto conforme all'ultima generazione di protocollo.
EUR 71,98
TP-LINK TL-PA8010P KIT Powerline AV1200 TP-LINK TL-PA8010P KIT Powerline AV1200
Autentico blockbuster su Amazon, questo Kit AV1200 offre tutto sommato un'ottima resa per il prezzo più basso possibile: anche se con qualche difetto, questa coppia di Powerlan TP-Link non delude.
EUR 78,98
TP-LINK TL-PA8030P KIT Powerline AV1200 TP-LINK TL-PA8030P KIT Powerline AV1200
A differenza di molti prodotti TP-Link, questa coppia di adattatori Powerlan non costa pochissimo, ma sorprendentemente, sono anche fra i dispositivi più veloci equipaggiati con questa tecnologia. Oltre alle prestazioni di rilevo, sono completamente configurabili con una valida interfaccia di gestione. Anche se non si vuole perdere tempo in complesse configurazioni, funzionano da subito senza interventi particolari. Ottimi.
EUR 84,99
TP-LINK TL-WPA8630 KIT Gigabit Powerline AV1200 TP-LINK TL-WPA8630 KIT Gigabit Powerline AV1200
Kit innovativo offerto da TP-Link ad un prezzo non basso in senso assoluto, ma adeguato alle caratteristiche. Un dispositivo è un trasmettitore/ricevitore con presa passante, mentre un altro è un extender wi-fi che si interconnette (tramite rete elettrica) all'altro device. Serve per estendere la rete wi-fi e raggiungerla in zone di casa dove il router è molto distante e il segnale wi-fi non può arrivare. Idea intelligente ed efficace.
EUR 129,99

Quindi.. come utilizzare due router wireless per aumentare il raggio di azione?

Assunto, quindi, che utilizzare due router wi-fi interconnessi fisicamente in uno dei due modi che ho spiegato sopra, è la migliore soluzione per estendere la propria rete wi-fi, vediamo all’atto pratico come è possibile realizzare questo modello di rete.
Prima di tutto bisogna affidarsi al manuale di configurazione del produttore: tutti i firmware dei router wi-fi sono differenti e per questo non esiste una procedura univoca per tutti i modelli di router. Preferibilmente (ma non obbligatoriamente), dovremmo ricorrere a router della stessa marca, almeno per non confonderci nelle schermate. Il primo potrebbe essere un modello di prestazioni medio-elevate, il secondo (e tutti gli altri eventualmente interconnessi) potrebbe un modello molto più semplice e quindi meno costoso.
Bisogna avere le idee ben chiare di come configurare la rete.

1. Configurare il router primario

Collegate il vostro router primario, quello connesso quindi direttamente con Internet, e utilizzate l’interfaccia di configurazione web per confiugrare il servizio DHCP. Questo servizio, che certamente già conoscerete, assegna gli indirizzi IP a tutti i client (quindi i dispositivi che si connettono alla rete) che si collegano al router. Molti router in genere utilizzano come indirizzo principale l’IP 192.168.0.1. Poiché il router deve concedere un certo numero di indirizzi IP a chi si presenta sulla rete e ne fa richiesta, occorre definire un gruppo di indirizzi che il router può assegnare per questo servizio: per convenzione, in genere, assegno come tutti gli indirizzi IP che vanno da 192.168.0.100 a 192.168.0.253 (quindi 153 indirizzi IP e altrettante periferiche collegate sulla rete: un buon numero per una rete domestica!). Mentre invece uso questi accorgimenti per impiegare gli altri indirizzi IP:
  • lascio uno spazio dall’indirizzo IP 192.168.0.2 fino a 192.168.0.20 come indirizzi assegnati ad ogni possibile altro router da interconnettere nella rete
  • lascio uno spazio dall’indirizzo IP 192.168.0.21 a 192.168.0.99 come indirizzi assegnati a tutte le periferiche che invece usano un indirizzo statico (e quindi manualmente assegnato in fase di configurazione). Alcuni esempi: stampanti wireless o collegate tramite cavo ethernet, un NAS (hard disk condiviso in rete), delle videocamere wi-fi di sorveglianza, una chiavetta Chromecas, ecc. ecc. In pratica, tutto ciò che è stabilmente collegato alla rete e che non muta mai, o che non viene mai spento, preferibilmente dovrebbe avere un indirizzo IP assegnato in questo “range” di indirizzi IP.
NOTA BENE: annotatevi anche il valore riportato sotto la voce Subnet Mask (tipicamente 255.255.255.0). Due apparati, per poter colloquiare fra di loro, devono avere la stessa Subnet mask.

2. SECONDO PASSO: Configurare il nuovo router

Quando avete completato la configurazione del router principale e tutto funziona, a questo punto collocate il router che deve interconnettersi al router principale senza collegare il cavo di rete (magari appoggiandosi ad un HomePlug se non avete un collegamento fisico fra i due punti come ho spiegato sopra).
Potete accedendo alla pagina web di configurazione del nuovo tramite wi-fi (con l’indirizzo di default e il nome di rete impostato dal produttore) oppure collegando direttamente un cavo di rete ethernet al router da configurare.
A questo punto dovrete configurare il secondo router per avere un indirizzo IP manualmente assegnato sulla rete: usate l’indirizzo IP 192.168.0.2 (o tutti quelli successivi). Questo indirizzo deve esser impostato come indirizzo LAN (quindi assegnato alla rete locale) e non indirizzo WAN (usato per connettersi ad Internet).
L’operazione comporterà probabilmente il riavvio del router e dovrete connettervi di nuovo al router tramite browser accedendo alla pagina web di configurazione con il nuovo indirizzo IP imposto.

3. Interconnettere i due router

Disconnettetevi dal router se vi siete connessi tramite un cavo ethernet oppure disconnettetevi dalla rete wi-fi che state impiegando per confiugurare il nuovo router. Collegate il nuovo router utilizzando una delle porte di cui dispone ma non la porta WAN, che invece deve essere connessa esclusivamente sul router principale.

4. Configurare i due router per usare la stessa rete wi-fi

A questo punto collegatevi di nuovo al nuovo router wi-fi e impostate i parametri della rete wi-fi impostando gli stessi valori che avete impiegato sul router principale.
Per evitare interferenze, l’assegnazione dei canali della rete wi-fi dovrebbe avvenire manualmente sia sul router wi-fi che sul router secondario. I canali impiegati sia per la rete a 2,4 Ghz sia sulla rete a 5 Ghz devono essere ovviamente diversi per evitare ogni possibile interferenza delle due reti nei possibili punti di contatto.
La vostra rete è pronta: avrete a disposizione una rete wireless molto estesa, con un’eccellente copertura e valori soddisfacenti di trasferimento dei dati.

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Esperto di sistemi operativi e soluzioni Microsoft per le aziende, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.