A getto di inchiostro o a laser? Monocromatica o colori? Una stampante pura e semplice o una multifunzione all-in-one? Scegliere una stampante adatta alle proprie esigenze non è sempre semplice. Vediamo di prendere in considerazione ciò che offre il mercato e come orientarsi nella scelta, esaminando anche le differenze fra una tecnologia e l’altra e i possibili impieghi.

Di quale stampante hai bisogno?

La scelta di una stampante multifunzione all-in-one appare come la più sensata, anche perché la gran parte dei modelli in commercio si presentano sotto questa forma: esse offrono la possibilità di fotocopiare un documento, fare una scansione e (spesso) anche di inviare un fax. Tuttavia, non sempre le stampanti di questo tipo sono in grado di conglobare in un unico dispositivo il meglio offerto dalle varie tecnologie. Esistono dei casi, infatti, in cui la velocità di stampa richiesta sia maggiore, oppure in cui è richiesta una qualità di stampa particolare. In tutti questi casi, le stampanti professionali vengono generalmente offerte in modalità “stand-alone”, prive quindi di altre funzionalità.
HP Officejet Pro 820: una multifunzione perfettamente bilanciata per la casa e il piccolo ufficio, forse condensa tutte le caratteristiche che ci si attende da un dispositivo di questo tipo venduto oggi.
Un’altra scelta essenziale da fare è il metodo di collegamento al dispositivo: utilizzeremo la porta USB del PC oppure ci collegheremo ad essa tramite Wi-fi o rete ethernet? Chiaramente la prima scelta va bene se la stampante è stabilmente utilizzata da un solo computer, in tutti gli altri casi è molto più flessibile condividerla fra più dispositivi. Inoltre, ormai è comune poter stampare anche da tablet o smartphone, che non sono dotati di porte di collegamento.
Una volta chiariti questi primi due primi aspetti, è già possibile restringere il campo delle proprie scelte.

Cosa offre il mercato

Le stampanti sono generalmente divise in due categorie principali: a getto di inchiostro e laser. Indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, comunque, essenzialmente esiste una netta differenza fra i modelli pensati per un utilizzo domestico e quelli per un utilizzo professionale.

Quanto bisogna spendere per una stampante?

Si possono acquistare stampanti multifunzione a getto di inchiostro per meno di 50 euro, senza avvertire la necessità di dover spendere di più, fino a salire ai circa 90/100 euro necessari per una stampante laser monocromatica di fascia bassa. Ovviamente, per ottenere livelli qualitativi più elevati e funzioni più sofisticate (come ad esempio la connettività wi-fi o ethernet o scanner di qualità migliore), occorre salire di prezzo. In generale una stampante di qualità eccellente a getto si può acquistare con una cifra compresa fra i 160 e i 260 Euro, mentre per una ottima stampante laser i prezzi in genere partono dai 250 Euro ma possono salire notevolmente per i modelli a colori.
Epson Workforce WF-2630: tante funzioni (stampa, scansione, fax) per meno di 70 euro. Non serve un capitale per acquistare una multifunzione di buona qualità.
Un aspetto spesso trascurato, ma essenziale nel prendere una decisione, è quello legato invece al costo del materiale di consumo, che incide in maniera significativa sul costo per pagina di ogni singola stampa. Quindi, spesso, dietro un prezzo di acquisto concorrenziale, si cela una piccola “trappola” commerciale: un costo elevato per l’acquisto di cartucce di inchiostro o toner, a cui non è possibile ovviare, magari, con prodotti rigenerati o compatibili perché impedito dal software stesso della stampante.
La scelta finale, quindi, va ponderata non solo prendendo in considerazione il prezzo di acquisto, ma tutta una serie di considerazioni legate alla reperibilità delle parti di consumo, alle funzionalità offerte e alle eventuali offerte presenti sul mercato.

La differenza fra una stampante a getto di inchiostro e una laser

Le stampanti a getto di inchiostro sono praticamente onnipresenti e rappresentano la gran parte delle vendite, essendo tutto sommato versatili e, soprattutto, economiche (ma non sempre) anche per la stampa a colori. Sono meno adatte per chi utilizza la stampante in maniera massiva, avendo proporzionalmente un costo di stampa per pagina proporzionalmente più alto di una stampante laser, che ha dalla sua anche una qualità complessivamente sempre più elevata soprattutto per la stampa in bianco e nero e soprattutto una maggiore velocità di stampa. Altro aspetto da considerare, è anche la durata del toner di una stampante laser: è in grado di resistere diverse settimane, se non mesi, senza imporre una continua sostituzione delle cartucce, cosa che soprattutto in un ufficio può rivelarsi scomoda.
HP LaserJet Pro P1102w, modello iconico della casa californiana: nessuna stampante laser è altrettanto diffusa e famosa, ormai a prezzi da saldo.
Inoltre, le stampanti laser a colori sono generalmente costose e anche il materiale di consumo costa nettamente di più delle comuni stampanti a getto di inchiostro quando si stampa a colori, ma la scelta di questa tecnologia è praticamente indispensabile quando i volumi di stampa sono elevati.
Dove le stampanti a getto di inchiostro di rivelano imbattibili è la stampa fotografica, soprattutto usando la carta specifica e per un utilizzo domestico trasversale, laddove i volumi di stampa non sono mai elevati e conta magari più la praticità e l’economia di acquisto.
Epson Expression Photo XP-860, una delle eccellenze del mercato in campo di stampa fotografica, dove la Epson da sempre eccelle. Per meno di 200 euro, si può ottenere una vera e propria stazione di stampa fotografica.
Le stampanti a getto di inchiostro, infine, hanno anche il vantaggio di essere, in genere, molto compatte e silenziose, occupando meno spazio sulla scrivania.
In conclusione, quindi, se le esigenze sono puramente amatoriali e domestiche, una buona stampante a getto di inchiostro sarà senza dubbio la scelta ideale. Per gli uffici medio-grandi o per fronteggiare grandi volumi di stampa, una laser è l’unica scelta possibile. Soprattutto però negli uffici, una stampante a getto di inchiostro può essere una scelta sensata se collegata direttamente al PC e posizionata sulla scrivania, per dotare magari una postazione di un sistema di stampa indipendente.

Le stampanti multifunzione

Se le esigenze quotidiane sono comuni, quindi non sono richieste particolari doti di stampa o di scansione, l’acquisto di una multifunzione è sempre un buon affare, anche perché è possibile con una minima occupazione di spazio avere a disposizione molti servizi contemporaneamente: stampante, scanner, fotocopiatrice e fax.
Compatta ed eccezionalmente completa: la Brother MFC-J6520DW è una delle multifunzioni che si caratterizzano per qualità di stampa e basso costo delle cartucce.
In questo senso, le multifunzione a getto di inchiostro svolgono ormai un ruolo di factotum nelle case e, con il tempo, si stanno evolvendo offrendo diverse funzionalità interessanti:
  • la stampa fronte/retro per risparmiare carta
  • la scansione verso una soluzione cloud, indipendente dal PC
  • la stampa delle fotografie senza necessità di avere un PC collegato
  • la stampa di foto direttamente dai negativi
  • la stampa da Internet attraverso Google Cloud Print o soluzioni similari
Chiaramente la presenza di una o più funzionalità fra quelle descritte incide sul prezzo: in generale, soprattutto per le stampanti multifunzione di fascia intermedia, la qualità di stampa e di scansione è più o meno costante, mentre il costo può essere influenzato dalla presenza di caratteristiche avanzate, dalla presenza di porte USB o slot per memory card per la stampa senza PC delle foto, dalla presenza di un visore a colori (magari touchscreen) per semplificare l’utilizzo quotidiano e via dicendo.
La funzione Fax, ormai, non viene più considerata essenziale, trattandosi ormai di una tecnologia in progressiva scomparsa. E’ molto più interessante, magari, la presenza di funzioni di invio diretto tramite email di un documento scansionato o il salvataggio su una cartella condivisa sulla rete, magari un NAS accessibile da un gruppo di lavoro.
Western Digital My Cloud Network Attached Storage Personal: una soluzione NAS facile da connettere alla rete
Una stampante multifunzione, ovviamente, occupa più spazio sulla scrivania e appare una soluzione più indicata non tanto per la scrivania ma per una postazione opportunamente dedicata.

Le stampanti wireless

La connettività wi-fi è un optional da tempo presente sulle stampanti per rendere più semplice la loro condivisione sulla rete fra più PC e per non essere obbligati a condividere il dispositivo sfruttando il sistema operativo del PC connesso alla porta USB.
In ogni caso, ritengo che sia una funzione irrinunciabile su una stampante moderna, perché consente anche a tablet e smartphone di potersi interfacciare con la stampante, magari acquisendo anche foto e documenti dallo scanner se si tratta di una multifunzione.
Oltre alla connessione wi-fi, sulle stampanti di fascia medio-alta è anche diffusa la connettività Bluetooth per consentire la stampa diretta delle fotografie stampante dallo smartphone senza particolari software per gestire la comunicazione (indispensabili invece per la stampa tramite wi-fi) e, in tempi più recenti, anche la tecnologia NFC (Near Field Communication), che consente la stampa diretta da smartphone semplicemente avvicinandosi al dispositivo.
All’assenza di queste funzionalità, si può ovviare con soluzioni simili a Google Cloud Print (per la stampa da Internet) o attraverso la stampa da email, tuttavia la loro inclusione nelle caratteristiche della stampante semplifica, e non di poco, l’utilizzo quotidiano.

Le stampanti fotografiche

Con il termine “stampante fotografica”, si copre una grande varietà di modelli, che a vario titolo in ogni caso sono in grado di produrre stampe fotografiche di qualità apprezzabile. In genere una stampante fotografica di fascia bassa è in grado di stampare un foglio in formato A4 con una qualità decorosa. Altri modelli, che sono maggiormente indirizzati a questo scopo, offrono alcune funzionalità aggiuntive: un cassetto separato dove caricare formati di stampa fotografica più “tipici” di un foglio A4, come ad esempio il comune 10x15cm., la possibilità di alloggiare dei negativi per la stampa diretta delle fotografie e anche, nei modelli più costosi, anche la possibilità di acquisire e ristampare diapositive.
Se volete stampare solamente fotografie nei formati più conosciuti (ad esempio 10×15 cm), la Canon Selphy CP1200 è pensata proprio per questo utilizzo: dotata di monitor e supporto per schede fotografiche, consente anche agevolmente di trasmettere le fotografie da smartphone.
Su una stampante fotografica, oltre ad un set nutrito di funzioni di connettività wireless, devono essere presenti uno o più slot per inserire memory card e provvedere alla stampa diretta delle fotografie senza PC, preferibilmente un display a colore sufficientemente grande e definito per poter selezionare le foto da stampare, e (se si tratta di una multifunzione) di uno scanner di elevata qualità per la conversione in digitale o la ristampa di foto già stampate.
Una stampante di questo tipo, in genere, è più costosa e non necessariamente il maggior costo può essere giustificabile se si ha bisogno solo occasionalmente di ricorrere a queste funzioni. Altro aspetto non trascurabile è legato anche al maggior costo delle cartucce, spesso ottimizzate per avere un’eccellente resa in fase di stampa, ma non certo pensate per contenere i costi di gestione.

Quanto costa stampare un foglio?

Ovviamente dipende essenzialmente da ciò che si sta stampando, dalla densità di informazioni presenti sulla pagina, se ci sono foto o meno, ecc. Tuttavia è possibile, a parità di condizioni, indicare che statisticamente, stampando la stessa pagina su modelli differenti, è possibile generare un costo compreso fra i 0.2 centesimi fino ai 5 centesimi.
Per economizzare la spesa nelle stampanti a getto di inchiostro, ecco alcuni consigli:
  • mai acquistare una stampante mono cartuccia per la parte a colori: all’esaurimento di un colore, dovrete comunque buttare tutta la cartuccia
  • verificare se esistono versioni della cartuccia in bianco e nero anche in formato XL: se avrete bisogno di fare molte stampe (anche occasionalmente) potrete risparmiare qualche cosa
  • verificate se non esiste il cosiddetto “chip di protezione”, misura odiosa introdotta da alcuni produttori per impedire agli utenti l’acquisto di cartucce non originali. Spesso sul mercato è possibile ricorrere a soluzioni di terze parti che costano anche 3 o 4 volte meno delle cartucce originali
Per economizzare la spesa nelle stampanti laser, ecco alcuni consigli:
  • il toner deve essere preferibilmente rigenerabile oppure riconsegnabile per la rigenerazione in cambio di una nuova cartuccia
HP LaserJet Pro CP1025nw: la stampa laser a colori non deve essere necessariamente costosa, ma la qualità ancora non è al livello delle migliori stampanti a getto di inchiostro.

Le stampanti di grande formato

Le stampanti di grande formato, anche comunemente conosciute come stampanti A3, seguitano ad avere una certa popolarità negli uffici, soprattutto per la loro innegabile versatilità nello stampare documenti, poster, locandine e quant’altro. Oltre alla maggiore occupazione di spazio (difficilmente ne vedrete una su una scrivania), in genere il loro costo di acquisto è sensibilmente più elevato, anche perché sono per lo più modelli di nicchia e meno diffusi. L’offerta non è particolarmente ampia ed è molto difficile trovare una stampante multifunzione in formato A3: più comunemente troverete una stampante indipendente.
Epson WorkForce WF-7610DWF: una delle stampanti in A3 di maggior successo sul mercato.

Una stampante laser monocromatica?

La stampa monocromatica non si è ancora estinta: per certe categorie di utenti (avvocati, commercialisti, segreterie, ecc.), una buona stampante laser in bianco e nero soddisfa pienamente le esigenze per il 99% delle stampe quotidiane. Oltre ad essere, oggi come oggi, una scelta relativamente economica, è ancora una scelta “di qualità”, per via dell’indubbio primato sotto questo aspetto rispetto a qualsiasi altra soluzione a getto di inchiostro.
Samsung Xpress M 2026 W: una delle laser più efficienti ed economiche sul mercato.
Chiaramente l’assenza di colori può non essere una scelta più sostenibile se già ad esempio si stampa una pagina web e per connotare in maniera più professionale un documento aziendale, una presentazione o quant’altro: in genere, oggi, ci si aspetta una stampa a colori e si da’ per scontato che sia sempre possibile.

Cosa si nasconde dietro le definizioni nelle caratteristiche di una stampante

La terminologia dietro alle specifiche di una stampante può essere molto variegata e non sempre intuitiva. Ho cercato di raccogliere le caratteristiche più comuni elencate nelle specifiche:
Risoluzione: è il numero dei punti che una stampante è in grado di stampare per pollice quadrato (indicato con dpi, che è un’unità di misura anglosassone che equivale a circa 6,45 cm/2). Tutti i valori superiori a 1440 dpi o superiori indicano una buona qualità di stampa, soddisfacente sia per il testo che per la grafica e le foto.
ADF: Automatic document feeder, ovvero il caricatore di fogli automatico per lo scanner. Se non volete mettere sul piano dello scanner un foglio alla volta, questa funzione vi semplificherà notevolmente la vita, potendo gestire più fogli contemporaneamente da acquisire per la scansione. La funzione ADF è spesso associata a quella di “Duplex scanning”, ovvero di scansione del foglio su entrambe le facce, una caratteristica che non dovrebbe mai mancare nelle moderne multifunzioni.
Epson Workforce WF-3620DW: fronte retro in stampa e duplex in scansione. Ecco cosa dovrebbe offrire una moderna stampante multifunzione per l’ufficio.
Costi di funzionamento: come già spiegato, il costo del materiale di consumo può incidere notevolmente nella decisione di acquisto. Su questa voce incide il costo di acquisto delle cartucce e dei toner di stampa: in genere si calcola con un costo medio a pagina, determinato sulla base della stampa di una pagina tipo.
Velocità: viene indicata sulla base della capacità di stampa, usando il valore delle “pagine per minuto”. Tale valore viene generalmente diversificato per la stampa di pagine a colori e in bianco e nero
Dimensioni di stampa: in genere una stampante in formato A4 (il comune foglio bianco) è la scelta più comune, ma per i grandi formati è molto diffuso anche il formato A3. Ovviamente, tutto questo si riflette sulle dimensioni del dispositivo. Altre cose indicate sono la presenza di un caricatore separato per le buste, i biglietti da visita, i lucidi e i trasparenti, un cassetto separato per la carta fotografica e altro ancora. Le funzionalità di questo tipo, legate al formato e alle dimensioni di stampa, cambiano da modello a modello.
Font Post-Script: questa esigenza è comune per chi fa complesse elaborazioni tipografiche e utilizza software che si poggiano sulle caratteristiche hardware della stampante per ottenere una migliore resa qualitativa della stampa. Si tratta di una funzionalità un tempo molto diffusa sulle stampanti laser, oggi perlopiù relegata alle stampanti laser top di gamma di uso aziendale. Il supporto per i font postscript è molto raro, invece, sulle stampanti a getto di inchiostro.
Qualità fotografica: si tratta di funzionalità ormai presenti anche su stampanti di fascia economica, ma un tempo venivano indicate soprattutto sulle stampanti a getto di inchiostro ottimizzate per questa funzione, utilizzando ad esempio cartucce e inchiostri particolari o supportando cassetti specifici per alloggiare la carta fotografica. Oggi le foto tendenzialmente si stampano meno e una qualità di stampa medio-alta è possibile ottenerla anche con stampanti non specificatamente pensate per questo compito.
Supporto per USB e memory card: la presenza di una porta USB e/o di un alloggiamento per inserire una memory card è abbastanza comune sulle stampanti fotografiche o quelle di fascia medio-alta. La funzionalità è abbastanza semplice: in abbinamento con un display TFT, è possibile stampare fotografie e documenti direttamente da un pendrive o da una scheda di memoria, selezionando le stampe direttamente dal monitor della stampante. La porta USB o la scheda di memoria possono essere anche impiegate per effettuare scansioni direttamente su questi supporti.
Supporto per il Networking: le stampanti, ormai, non supportano più solo la connessione USB, ma più frequentemente offrono al condivisione delle proprie funzionalità attraverso la rete locale e fra più dispositivi. Abbastanza comune è il supporto Wi-fi (diffuso anche su modelli di fascia bassa), meno diffuso è il supporto per la connessione ethernet, in genere presente sulle stampanti per ufficio e piccoli gruppi di lavoro.
Scan to cloud: logica conseguenza dell’essere collegata ad una rete, per una stampante multifunzione è anche la scansione con salvataggio diretto verso un servizio di Cloud su Internet: Dropbox, Google Drive, Onedrive o anche la semplice email, sono raggiungibili dalle moderne multifunzioni con un solo passaggio.
Supporto mobile: tablet e smartphone non hanno una porta USB, ma spesso hanno ataviche difficoltà per interfacciarsi con una stampante, nonostante i progressi compiuti in questo senso da Android e iOS. Molti produttori si sono attrezzati sviluppando sofisticate applicazioni per i dispositivi mobili, in grado di gestire la stampa (e di tutte le possibili personalizzazioni connesse), non ché la scansioni di foto e testi direttamente sul dispositivo mobile.
Processore grafico: alcune stampanti consentono anche di effettuare piccole operazioni di ritocco dell’immagine senza dover necessariamente utilizzare un PC. Le funzioni sono variabili a seconda dei modelli e in genere partono dalla semplice correzione dei valori di esposizione (luminosità, contrasto), fino ad offrire funzioni più sofisticate (come la riduzione degli occhi rossi, il ritaglio, il raddrizzamento della foto, ecc.)