Dimenticato e trascurato, il mouse è invece un accessorio importante per il vostro PC desktop, ma anche per il vostro laptop se proprio non riuscite a soffrire il touchpad. Per godere di un comfort apprezzabile, il mouse (preferibilmente senza fili) rimane ancora il mezzo migliore, insieme alla tastiera, per dialogare con il proprio PC.
Dispositivo in sé abbastanza semplice, dotato di un sensore a infrarossi che ne cattura il movimento sulla superficie e di una dotazione di bottoni a cui è possibile assegnare una o più funzioni (tranne il tasto sinistro che ha la funzione universale di click), nelle sue ultime reinterpretazioni è dotato anche di una rotella che serve a far scorrere il testo sul video.
Oggetto semplice e al tempo stesso indispensabile, il mouse ancora oggi è un accessorio indispensabile
Oggetto semplice e al tempo stesso indispensabile, il mouse ancora oggi è un accessorio indispensabile
A dispetto della sua relativa semplicità, il concetto di mouse è stato più volte reinterpretato nel tempo e si è arricchito di sempre maggiori funzionalità, anche per rimanere competitivo rispetto ai touchpad per laptop che nel frattempo hanno praticamente sostituito il più classico PC da tavolo.
L’offerta del mercato è quanto mai ricca e variegata: esaminiamo quindi quali sono i modelli più interessanti e quali sono da prendere in considerazione per le molteplici attività che potete svolgere sul vostro PC. Dal gioco al lavoro, ogni modello di mouse offre caratteristiche diverse che si adattano ai gusti e alle esigenze di tutti.

I tipi di mouse in commercio

L’evoluzione del mouse, da semplice accessorio da far scorrere sul tavolo, ha portato a costruire vere e proprie famiglie di prodotti differenti che si sono progressivamente evoluti nel tempo e destinate ad utilizzi molto diversi fra loro. La più comune tipologia di mouse in commercio non offre funzioni particolari ed è destinata al tradizionale lavoro quotidiano del PC o del laptop. Spesso fornito in abbinamento con l’acquisto di un PC, in genere un mouse tradizionale non offre particolari funzioni se non quelle generiche di spostamento e di selezione. Come detto sopra, ai due ordinari tasti, si aggiunge spesso e volentieri una rotella di scorrimento, che può essere un ulteriore tasto di selezione e, nei modelli più evoluti, possono aggiungere altri tastini laterali, a cui vengono associate funzioni di ogni tipo (ad esempio per andare avanti o indietro nella cronologia delle pagine del web, per aprire applicazioni spesso utilizzate, ecc.)
Il classico mouse della Microsoft è forse ormai un’icona del PC declinato in maniera tradizionale. Senza funzioni particolari, con la rotella di scorrimento, per pochi euro si può avere un dispositivo preciso ed essenziale.

I mouse “da viaggio”

I mouse da viaggio si caratterizzano per le loro dimensioni ridotte e per il peso contenuto, dovendo trovare alloggiamento in qualche affollata borsa per laptop. Preferibilmente sono anche dispositivi wireless per non avere l’esigenza di doverli collegare al laptop ogni volta che serve. Ovviamento, la compattezza pregiudica un po’ l’ergonomia e il comfort, soprattutto se si prevede di lavorarci a lungo, ma sono spesso il giusto compromesso per avere qualcosa di più comodo di un touchpad per laptop. Ovviamente, per essere definiti come tali, i mouse da viaggio devono essere alimentati a batteria (meglio se ricaricabile).
Sottile, leggero e costruito in metallo, per offrire una sensazione di “qualità”, questo mouse della Microsoft è compatibile con il protocollo Bluetooth 4.0: niente dongle di collegamento, che occupano porte USB, senza rinunciare ad una precisione millimetrica. Invidiabile l’integrazione con Windows e Office, che nessun touchpad potrà darvi.

Il mouse per il gioco

Il mouse per i videogame è un’evoluzione del tradizionale concetto, pensato per accontentare le esigenze sempre più sofisticate dei videogamers contemporanei. Precisione assoluta, completa personalizzazione, tasti aggiuntivi e look quanto più possibile innovativi, sono la caratteristica di questa specifica nicchia di mercato. A seconda del diverso tipo di videogame per cui si intende utilizzare il mouse (un gioco di strategia, uno sparatutto, un gioco di ruolo, ecc.), un mouse per il gioco si adatterà perfettamente al tipo di performance richiesta offrendo una perfetta combinazione di componenti bilanciati (ad esempio personalizzabili nel tipo di risposta e sensibilità al movimento), diversi sensori a diodi laser, bottoni retroilluminati, connettori USB placcati in oro per garantire la massima affidabilità, un peso perfettamente bilanciato e la possibilità praticamente illimitata di programmare macro e set di comandi abbinati a particolari sequenze di pressione dei testi.
Design esagerato e di impatto, led luminosi e una miriadi di tasti. Questo modello di Razer, simile ad un’arma uscita fuori dalla saga Star Wars, incarna il concetto ideale di mouse adatto per il videogame
Chi acquista questi prodotti e non ha intenzioni di dedicarli solo al videogioco, apprezzerà comunque l’unicità delle funzioni offerte e difficilmente potrà poi accontentarsi di un comune mouse tradizionale.
Anche l’ergonomia deve giocare un ruolo essenziale per garantire una postura perfetta e naturale per la mano: del resto le ore trascorse al computer quando si partecipa ad una sessione di videogioco sono molte e un design poco ergonomico può causare fastidi al tunnel carpale. Insomma, quindi, per molti “forzati” del PC, scegliere un mouse di questo tipo può rappresentare un’autentica esigenza.

Le opzioni di connettività

Il modo più semplice per connettere il mouse ad un PC o a un laptop è quello di connetterlo ad una porta USB: che abbia un filo o sia privo di esso, alla porta USB connetteremo direttamente il mouse oppure un piccolo “dongle” che fungerà da ponte senza fili verso il dispositivo. Qualsiasi mouse è per sua natura un dispositivo “plug & play” che non richiede particolari software da installare, almeno se intendiamo accontentarci delle sue funzioni base. Se vogliamo però personalizzarne il funzionamento, dovremo ricorrere al software del produttore che sarà più o meno ricco di caratterizzazioni specifiche per quel modello. I mouse Microsoft, ad esempio, offrono alcune funzioni specifiche per Office che altri non hanno. I mouse Logitech, invece, puntano sull’estrema personalizzazione e sull’integrazione con altri accessori della casa.
Con un elegante tasto Windows, specifico per sfruttare al meglio le nuove funzioni di Windows 10, questo mouse della Microsoft incarna alla perfezione il concetto di mouse con funzioni ottimizzate per un particolare utilizzo: Office e Windows
Chiaramente un mouse senza fili ha bisogno di una batteria per alimentarsi, rispetto ad un modello con filo che viene alimentato dal cavo USB, ma è nettamente più comodo da utilizzare e non impone difficoltose contorsioni per raggiungere magari porte USB posizionate in posti scomodi. E’ ormai anche un’esigenza, visto che molti laptop di ultima generazione, sono tendenzialmente avari di porte di connessione e spesso (come il Macbook in edizione 2016) mancano del tutto di porte USB 2.0.
L’autonomia in genere è buona, ma è sempre preferibile scegliere un modello con batterie ricaricabili per non doversi dotare di una scorta di batterie (scomodo per un mouse da viaggio): in genere, comunque, non si ha bisogno di una nuova “ricarica” se non dopo settimane di utilizzo anche intenso.
Più complessa invece è la gestione delle interferenze sui mouse wireless. In genere un mouse Bluetooth è più sensibile a possibili “affollamenti” della banda di collegamento, legati alla possibile presenza di molti altri dispositivi connessi sulla stessa banda, ma è una connessione praticamente universale che si adatta a qualsiasi laptop. Il raggio di azione di un mouse Bluetooth è di una decina di metri teorici (nella realtà molti di meno).
Un solo dongle da connettere alla porta USB, tanti dispositivi connessi contemporaneamente: questo è il vantaggio di Logitech che per i suoi dispositivi punta alla completa integrazione dei suoi accessori, grazie alla tecnologia “Unity”
Il problema si attenua quando si ha un mouse con un ricevitore/trasmettitore prioritario, in grado di selezionare frequenze meno affollate: in genere vengono sfruttate le frequenze intorno ai 2.4 Ghz già impiegate per i router wi-fi e per i telefoni cordless e hanno il vantaggio, rispetto al Bluetooth, di consumare molta meno corrente. Il problema diventa più evidente sui mouse più evoluti che offrono funzioni particolari (come sensori longitudinali di movimento e così via), che spesso richiedono un contatto costante con il ricevitore, consumando molto rapidamente la batteria.
Se al vostro computer manca una porta USB 2.0, dovrete ricorrere ad un adattatore per poter sfruttare un mouse dotato di filo, oppure per connettere un ricevitore.
Se si è, però, alla ricerca della massima precisione, come nel caso dei mouse pensati per i videogiochi, una connessione con filo rimane di gran lunga la soluzione più affidabile.

Sensori e sensibilità

Il mouse originario aveva una “pallina” che ruotava intorno ad un asse e trasmetteva così il suo movimento. Oggi questa tecnologia è largamente superata dai sensori di movimento ottico a LED e (per i modelli più sofisticati) anche a laser. A differenza delle prime edizioni di mouse “meccanici”, i sensori ottici non sono sensibili alla sporcizia e ai difetti della superficie su cui si muovono, traducendo rapidamente i movimenti della mano in movimenti del cursore attraverso una scansione continua della superficie al di sotto del mouse (che si misura in DPI proprio per identificare la precisione del mouse, basata appunto su un certo numero di scansioni della superficie per secondo).
Con un sensore ottico da ben 10000 DPI (circa 4 volte la sensibilità media del migliore mouse a LED) questo mouse della Corsair stabilisce un primato in fatto di precisione
I mouse laser funzionano in una maniera molto simile, ma sono dotati di un laser con luce a infrarossi invece di un comune diodo led. Questo consente di avere una maggiore sensibilità e un’acquisizione dei movimenti nettamente più veloce. L’unico inconveniente di questa tecnologia è la relativa sensibilità alle imprecisioni della superficie su cui scorre il mouse, che vengono riprodotte altrettanto rapidamente e fedelmente al computer. I mouse top di gamma in genere sono a laser, ma spesso vengono venduti con un pad ottimizzato per lo scopo.
Per offrire una sensibilità ancora maggiore, alcuni mouse offrono tutte e due le tecnologie contemporaneamente, a Led e a Laser. In particolare i mouse per videogame consentono di passare da un sensore all’altro in rapporto al tipo di sensibilità richiesta per quel particolare compito, passando da un modulo di scansione con elevato numero di DPI per controllare in modo millimetrico lo spostamento del cursore oppure di utilizzare un sensore con minor numero di DPI, ma che garantisce però una risposta più veloce del cursore del mouse. Chiaramente, per i comuni mortali, questi sono dettagli che interesseranno poco, ma sono invece funzioni ritenute ormai indispensabili da chi vuole trarre il massimo da un mouse di ultima generazione.

La mia selezione di mouse per il PC

Il Razer Mamba si caratterizza per un design abbastanza tradizionale, ma coloratissimo. Fra le sue caratteristiche di punta ci sono: l’inarrivabile possibilità di personalizzazione delle sue funzioni, compreso il feedback dei tasti del tutto impostabile, 16.8 milioni di colori differenti impostabili per le luci a led che contornano la scocca e la rotella, 10 bottoni differenti personalizzabili e la possibilità di funzionare sia con il cavo che in modalità del tutto wireless.
Questo mouse della Corsair è pensato proprio per un utilizzo ludico: il design si caratterizza per un look futuristico e ispirato a quello di una navicella spaziale. Non è solo un prodotto di design, pur essendo del tutto personalizzabile in ogni suo aspetto: ha una precisione eccezionale che lo rende un compagno di gioco perfetto.
Per chi è alla ricerca di un modello un po’ più tradizionale ed econonico, senza però rinunciare a caratteristiche di primo piano, il Logitech M705 è una scelta ideale per l’utilizzo quotidiano. Funziona in maniera molto efficiente in modalità wireless, così come da tradizione Logitech ed è perfettamente ottimizzato per lavorare con Office.
Ibrido che lo fa assomigliare più ad una penna che ad un vero e proprio mouse, il Penclic è un campione in fatto di ergonomia e comfort di utilizzo. A dispetto di quello che si potrebbe pensare, anche la disposizione dei tasti è particolarmente riuscita. Ideale anche come dispositivo di input per il lavoro di tutti i giorni.
Il DeathAdder Chroma della Razer apparentemente sembrerebbe un mouse come un altro, ma dietro un design abbastanza convenzionale si cela un dispositivo eccezionalmente ergonomico e personalizzabile. A completamento di questo mouse di qualità superiore, ci sono performance e precisione ai massimi livelli.
Il Logitech G303 Daedalus Apex è un modello top di gamma, fra quelli con connettività via cavo, che si caratterizza per l’eccellenza dei materiali impiegati, la scorrevolezza e la gamma praticamente infinita di personalizzazioni che consente. Da notare che oltre ai tasti, è possibile personalizzare anche i led di illuminazione nei colori e nelle geometrie. Un mouse da utilizzare, quindi, a tutto tondo sia per il lavoro che per il gioco.
Fra i modelli recensiti non è quello che può vantare le caratteristiche migliori, ma ha una particolare caratteristica che lo rende unico: essendo un mouse wireless, si può abbinare a 3 differenti dispositivi. Il processo di accoppiamento e di collegamento fra un device e l’altro è particolarmente semplice e intuitivo. Per non appesantire la borsa della “tecnologia”, è una scelta particolarmente indovinata.
Non poteva mancare in questa rassegna un altro capolavoro di design di Apple: il Magic Mouse 2 (quindi di seconda generazione) è un mouse wireless dotato di batterie ricaricabili, di durata praticamente illimitata. Il suo design minimalista, perfettamente in sintonia con la maggior parte dei prodotti della casa di Cuppertino, si sposa bene anche su PC e Laptop di altre marche, offrendo dalla sua anche un’ergonomia invidiabile.
Apple Magic Mouse 2
Prezzo di listino: EUR 87,77
Prezzo: EUR 87,77
Ibrido perfetto fra un touchpad e un mouse di ultima generazione, il Microsoft Arc non ha solo una forma inconsueta, ma introduce un modo del tutto nuovo di interfacciarsi con il PC. Dotato di un software di gestione sontuoso (ma solo per Windows ovviamente), funziona in modalità wireless e ha una buona autonomia. Da scegliere se siete degli “early adopter” o amanti dell’innovazione, ma anche se usate molto Office grazie alla sua stretta integrazione con la suite di Microsoft.
Volete semplicemente un buon mouse senza fili, ben costruito e senza spendere un capitale? Microsoft da sempre offre dispositivi di eccellente qualità costruttiva, ben costruiti e con un set di funzioni specifiche per Windows e Office che nessun rivale può offrire. Se la vostra giornata lavorativa trascorre costante su un PC Windows e con Office, questa è la scelta giusta per le vostre esigenze. Dimenticandovi peraltro di cambiare la batteria, che ha un’autonomia eccezionale.

CONDIVIDI
Esperto di sistemi operativi e soluzioni Microsoft per le aziende, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.