Un Chromebit, nei fatti, non è altro che un mini PC che ha le dimensioni di un pendrive USB e che costa poco più di 100 euro. Da uno dei due lati, è dotato di una porta HDMI per collegarlo ad un monitor o ad una TV, dall’altro lato, invece, è dotato di una comune porta USB di dimensioni piene. In cosa si differenzia dai mini PC stick, ad esempio offerti da Intel? Appena collegato ad una sorgente video, offre tutte le stesse funzioni di un Chromebook, essendo equipaggiato con una versione completa di ChromeOS. Si ha, quindi, in pochi secondi, completo accesso a tutti i servizi caratteristici di Google: browser, posta elettronica, le app di Chrome e così via.

Le caratteristiche hardware di Asus Chromebit

Il Chromebit è basato su un’architettura molto semplice, ma tutto sommato efficace: all’interno ha un SoC quad-core Rockchip non proprio aggiornatissimo, ma piuttosto veloce, 2 Gb di RAM e 16 Gb di storage interno. La connettività deve essere ovviamente il suo punto forte: per questo equipaggia un chip wi-fi 802.11ac, che consente anche connessioni Bluetooth 4.0. 
Piuttosto comoda è la disponibilità di una porta USB 2.0 di dimensioni standard a cui poter collegare, ad esempio, una tastiera, o meglio ancora un HUB USB a cui connettere magari anche un hard disk esterno o tutte le altre periferiche che vogliamo.
In pochi secondi la TV o il monitor vengono trasformati realmente in un Chromebook pienamente funzionante, peraltro anche abbastanza performante. Ovviamente i limiti a livello di prestazioni ci sono e non bisogna aspettarsi di avere una piattaforma di videogiochi all’ultimo grido oppure un vero e proprio sostituto del laptop per lavori intensivi. 
La Chromebit sembra essere pensata, piuttosto, come strumento di lavoro da portarsi appresso per organizzare una riunione, oppure per rendere Smart una TV un po’ datata e dotarla di connessione a Internet e qualche optional in più.
Insomma, tutti compiti non intensivi, ma comunque utili, anche considerando il prezzo di acquisto abbastanza concorrenziale.
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Non è una novità

L’idea è ovviamente mutuata da altri prodotti recentemente usciti che hanno la medesima forma, ma che sono equipaggiati con Windows 10, come ad esempio il miniPC Intel.
Asus Chromebit è pensata per chi è ormai abituato all’ecosistema di prodotti Google e, magari, usa quotidianamente un Chromebook: da questo piccolo device potrà trarre molti benefici, ritrovandosi in pochi istanti, il proprio universo digitale di servizi perfettamente sincronizzato grazie alle varie possibilità offerte dai servizi cloud di Google.
Un tipico utente Windows o Mac si troverà, invece, piuttosto disorientato, anche perché Chrome OS, come noto, non può prescindere da una connessione a Internet e può apparire fin troppo essenziale per gli utenti di più tradizionali sistemi operativi desktop.
Esiste ovviamente anche un “Windows Stick”: è prodotto con successo da Intel ed è equipaggiato con Windows 10.
Sul mercato, comunque, esistono un numero praticamente infinito di alternative basate su Android chde hanno questo stesso form factor. Asus Chromebit si trova quindi a competere con un’offerta quanto mai vasta di proposte.
Ribadisco però un punto: l’acquisto di un miniPC, a tutti gli effette, è l’acquisto di un ecosistema di servizi. Le piattaforme che offrono questo genere di approccio, al momento, sono proprio quelle di Microsoft Windows 10, Google Chrome OS e, ovviamente, Android.
La scelta di un prodotto, rispetto ad un altro, deve essere legata quindi alla propria preferenza fra questi mondi.
Va tenuto presente, comunque, che tutti e tre gli ecosistemi hanno vocazioni leggermente differenti.
Windows 10 ha un utilizzo più trasversale, ma comunque richiede sempre maggiori risorse dei suoi concorrenti. Chromebook sembra essere pensato più al lavoro quotidiano e alla produttività. Android è la scelta al momento più indicata per il multimedia e, forse, anche per il gaming, potendo attingere ad un vasto catalogo di applicazioni fruibili.

E’ arrivato il momento di acquistare un mini PC?

La Chromebit ha l’indubbio vantaggio di costare poco ed essere piuttosto performante. Sino ad oggi le alternative proposte sul mercato sono tante, ma solo i modelli Android, vuoi per il costo piuttosto ridotto dei modelli offerti, ha riscosso un successo apprezzabile come rimedio a basso costo per guardare qualche film o qualche video di Youtube o di Netflix sulla propria TV in salone.
La Chromebit sembra pensata, invece, per riaccendere l’interesse dell’utenza professionale in questo settore, che, al momento, sembra prediligere soluzioni più tradizionali (PC convertibili o tablet con docking station).
Il prezzo concorrenziale potrebbe anche favorirne l’adozione massiccia nelle aziende che magari già utilizzano i servizi professionali di posta e cloud con Google Apps: potrebbe essere un’idea adottarla in un Call Center, oppure in una sala corsi, o in pianta stabile in una sala riunioni.

La pagella

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Asus Chromebit
Conclusioni
Compatta, ben realizzata e abbastanza performante: Asus Chromebit ha molte valide caratteristiche che la rendono appetibile. Ma ChromeOS ha ancora numerose limitazioni rispetto a sistemi operativi più tradizionali. Va bene solo se si usa massicciamente il cloud di Google.
Design60
Software81
Performance92
Prezzo91
Voto del Lettore0 0
Pro
Economica
Performante
Porta USB 2.0 di serie
Contro
ChromeOS ha ancora diverse limitazioni
Applicazioni multimediali deludenti
Scalda, come tutti i miniPC
81
Idea geniale, ma da perfezionare

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Esperto di sistemi operativi e soluzioni Microsoft per le aziende, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.