Al giorno d’oggi i router wireless sono ovunque. Praticamente ogni casa, appartamento, ufficio o negozio ne hanno uno. Un router wireless ben funzionante è certamente il componente più importante di una rete wireless, che consente di connettere agevolmente tutti i computer, le periferiche e dispositivi mobili ad una rete, condividere dati, musica o fotografie, fare lo streaming di un video da un hard disk condiviso oppure condividere una stampante fra più di un dispositivo.

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Scegliere, però, il dispositivo giusto non è una cosa facile, anche perché l’offerta del mercato è amplissima e può confondere un potenziale acquirente che non sia costantemente aggiornato sulle ultime novità uscite sul mercato. Oltretutto, rispetto alle prestazioni pubblicizzate da ogni singolo produttore per i propri router, esiste poi nella realtà un abisso in termini di prestazioni reali: in pratica, i dati teorici che trovate sulle confezioni sono chiaramente esagerati rispetto alle reali potenzialità del dispositivo.

Quindi, dando per scontato che si dispone già di un collegamento Internet a banda larga (DSL o fibra ottica), di una Smart TV o di un qualsiasi altro dispositivo che vi consenta di visualizzare video in streaming sul televisore, di un hard disk che funzioni come NAS (quindi che può condividere il suo contenuto fra più dispositivi connessi al router), la prima cosa da dover scegliere per creare una piccola rete domestica è chiaramente un dispositivo di rete che aggreghi tutti questi apparecchi e li connetta fra di loro.

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In genere, è molto difficile che esista già un impianto cablato Ethernet che consenta di interconnettere i propri dispositivi: inoltre, molte periferiche moderne (come ad esempio Tablet, smartphone o dongle per lo streaming video) dispongono solo di un collegamento wireless. Se, ad esempio, avviene il contrario, ovvero che una periferia può connettersi solo attraverso una rete cablata, avrete comunque bisogno di un dispositivo che interconnetta queste due tecnologia e le faccia parlare fra di loro.

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Un router wireless, fa esattamente questo lavoro. Infine, se avete la necessità di condividere il collegamento a Internet dal modem verso tutti gli altri dispositivi, necessariamente dovrete ricorrere alle funzioni di un router per poter attivare questo genere di condivisione. In conclusione, un router wireless è un dispositivo praticamente indispensabile se desiderate creare una piccola rete che svolga le funzioni descritte sopra.

Se le vostre esigenze fossero più minimali e si limitassero alla semplice condivisione del collegamento a Internet, in tal caso, si potrebbe sfruttare qualche soluzione software offerta dal vostro PC o dal vostro dispositivo mobile, senza dover acquistare necessariamente un router wireless.

Gli standard delle reti wireless: 802.11n e 802.11ac

Affrontiamo ora il discorso relativo agli standard esistenti di funzionamento delle reti wireless (tralasciando intenzionalmente i protocolli più vecchi) che devono essere presenti su un router wireless di ultima generazione. Esattamente come gli smartphone, i produttori di router implementano costantemente nuovi e più potenti standard wireless man mano che la tecnologia in questo campo progredisce: al momento, comunque, lo standard 802.11n è di fatto il protocollo di riferimento in questo campo. Praticamente ogni router attualmente in vendita supporta questo standard: se prestate attenzione alla confezione di ogni modello, vedrete certamente un’etichetta o una scritta che riporta questa sigla. Questo protocollo garantisce prestazioni più che adeguate per praticamente ogni utilizzo medio di un router wireless.

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Tuttavia se siete appassionati di videogame di ultima generazione o volete cimentarvi nello streaming video ad alta qualità, avrete sicuramente bisogno di prestazioni superiori. Per queste esigenze, esiste il protocollo 802.11ac. Sul mercato esistono ormai diversi router che supportano questo nuovo standard come ad esempio l’Asus RT-AC68U oppure il Netgear R7000-100PES, ognuno dei quali offre prestazioni eccellenti a scapito però della compatibilità generale del dispositivo. Infatti, non tutti i dispositivi wireless funzionano in modo perfetto con questi router o, nella maggior parte dei casi, non possono sfruttare a pieno le maggiori prestazioni perché non sono in grado di gestire il nuovo protocollo.

Ad esempio, se vi collegate alla rete con un Macbook Pro, sappiate che solo i modelli usciti negli ultimi 2 anni supportano completamente il protocollo 802.11ac. Tanto per restare sempre in casa Apple, potrete usare solo un iPhone 6 o almeno un iPad Air per sfruttare il massimo delle prestazioni della vostra rete wireless. Pur non essendo così diffusi ancora i terminali compatibili con 802.11ac, essendo i router di questa generazione in ogni caso compatibili con tutti i vecchi standard (sicuramente almeno 802.11g e 802.11n in dotazione sul 99% dei dispositivi usciti negli ultimi anni).

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Il consiglio è quello di acquistare comunque un router che supporti questo nuovo standard, soprattutto se avete in previsione di utilizzare il router per giocare o per lo streaming video: prima o poi, tutti i vostri dispositivi andranno alla massima velocità. Ricordatevi inoltre che tutti i dispositivi compatibili con lo standard Wi-fi devono anche esporre il logo di certificazione della Wi-Fi Alliance e devono quindi garantire il rispetto di tutte le specifiche 802.11 precedenti.

Come interpretare la velocità di collegamento di una rete wireless

Tenetelo a mente: dovete sempre prendere con le molle tutte le dichiarazioni dei produttori relative alla velocità massima garantita dai loro router wireless. Molti costruttori, infatti, danno indicazioni “teoriche” relative alla banda massima gestibile al secondo: troverete quindi indicazioni del tipo di 350 Mb/secondo fino a 1900 Mb/secondo (megabit al secondo), ma non registrerete mai prestazioni di questo tipo nella realtà, perché le prestazioni di una rete wireless vengono influenzate dalla presenza di ostacoli come pareti, porte, elettrodomestici e altre barriere architettoniche che si frappongono fra voi e il vostro router. Quando trasferirete file usando la rete, vi accorgerete immediatamente che tanto più vi allontanate dall’apparato, tanto più è bassa la velocità di collegamento. Questo, naturalmente, influirà negativamente sulle prestazioni generali anche delle altre funzioni.

L’indicazione di 1900 Mb/s reclamizzata da alcuni produttori è basata solo sulla effettiva compatibilità e aderenza allo standard 802.11ac che è nato appunto per rispondere alle esigenze sempre più diffuse di streaming video in alta definizione. Se siete ad una distanza ragionevole dall’apparato e non ci sono grossi ostacoli con esso, probabilmente potrete spuntare velocità di tutto rispetto, prossime a questi valori. Sappiate, comunque, che se vi collegate ad Internet, la banda effettivamente disponibile è quella effettivamente resa disponibile dal provider: questi valori vanno quindi intesi solo per le prestazioni di trasferimento di file e video all’interno della vostra rete. In questo caso, ad esempio, dal vostro hard disk condiviso verso il vostro PC o il vostro dispositivo di riproduzione dei contenuti multimediali (come un media center). Un altro aspetto inoltre di cui tenere conto è anche legato al fatto che molti router offrono delle porte fisiche di connessione ad una rete ethernet, ma i modelli più economici offrono velocità di collegamento di 100 Megabit e non ad 1 Gigabit, rallentando così tutta la rete cablata a valori molto più bassi. Avere un collegamento ad 1 Gigabit non vi aiuterà a scaricare più velocemente le cose da Internet, ma vi consentirà ad esempio di trasferire più velocemente le cose dal vostro NAS collegato al router attraverso un cavo ethernet. In pratica, nella realtà, se sono rispettate tutte le condizioni ideali, otterrete velocità di trasferimento prossime ai 50-60 Megabyte al secondo, contro i 20-30 Megabite al secondo che si possono ottenere con reti di vecchia generazione. In ogni caso, si tratta di un miglioramento significativo delle prestazioni.

La sicurezza delle reti wireless

Le reti wireless sono, purtroppo, tanto insicure quanto facili da usare: se non fate attenzione a rispettare tutti i passi necessari per metterle in sicurezza, avete la quasi totale certezza che prima o poi qualcuno riuscirà a violarle con una certa facilità. Dando per scontato che non siete così folli da usare ancora il protocollo WEP (Wired Equivalent Provacy), praticamente hackerabile anche con un semplice smartphone, il vostro router dovrà essere configurato per supportare almeno lo standard WPA2 (l’ultimo protocollo di sicurezza in fatto di protezione offerto dai router wireless): in tal caso potrete godere di un certo livello di protezione, anche se per avere una ragionevole sicurezza, occorre approfondire il discorso maggiormente. Mi riprometto di parlarne più estesamente in futuro. Sappiate, comunque, che questo è il minimo indispensabile per non esporre i vostri “affari” nell’etere senza adeguate protezioni.

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Router dual band o triband?

I produttori hanno venduto per anni router che già disponevano della tecnologia dual band, ma ultimamente si comincia anche a diffondere la tecnologia triband, che viene pubblicizzata soprattutto sui router top di gamma. Un router dual band funziona con due frequenze radio: una opera alla frequenza di 2.4Ghz e una invece alla frequenza di 5Ghz. Questo vi consente di far funzionare due separate reti wireless, il che è comodo soprattutto se volete avere una rete dedicata al trasferimento dei file e una rete dedicata allo streaming video, per non sovraccare le frequenza. Oppure, in termini pratici, la vecchia rete a 2.4Ghz può essere usata da tutti i dispositivi che non possono operare a frequenze diverse, privilegiando l’uso della rete a 5 Ghz, nettamente più libera e con minori interferenze, per tutti i dispositivi di ultima generazione che possono sfruttarla, ottenendo prestazioni quindi superiori. Dovete comunque tenere presente che non tutti i router sono in grado di operare contemporaneamente a tutte e due le frequenze, ma solo alcuni modelli. Uno di questi, tanto per citare un modello economico e non eccessivamente caro, è l’Asus DSL-N55U (che è dotato anche di un modem DSL).

I modem triband sono invece comparsi relativamente da poco sul mercato e sono in genere più costosi. Un modello di successo è ad esempio il Netgear R8000, che usa una tecnica esclusiva per suddividere il segnale fra le varie antenne e specializzarle per un singolo dispositivo connesso (un procedimento che prende il nome di beamforming) e che garantisce velocità teoriche di 3.2 Gbps, quindi nettamente superiori ai teorici 300 Mbps garantiti dai router 802.11n. In alternativa, per spendere un po’ meno e avere comunque prestazioni simili, si può ricorrere all’Asus RT-AC87U modello top di gamma e con una velocità massima teorica di 2.4 Gbps.

In conclusione, quindi, per ogni esigenza specifica di velocità, esistono modelli a costi crescenti in grado di soddisfare praticamente ogni esigenza. Ma se la vostra esigenza è solo quella di condividere il collegamento a Internet, sappiate che il TP-Link TD-W8980, con un prezzo fino a 4 volte inferiore ai modelli che ho descrittosopra, si rivelerà un eccellente acquisto, adatto a tutte le vostre esigenze.

Suddividere la banda: il Quality of Service

Con il termine QoS (Quality of Service) si identifica un servizio relativo alla connessione a Internet, che viene gestita dal software del router per riservare un certo quantitativo di risorse minimo per varie e differenti applicazioni. In parole povere, certi servizi hanno la priorità su altri e ad essi viene garantita la banda necessaria per funzionare in modo corretto: ad esempio lo streaming video o le applicazioni VoIp hanno la priorità sul download dei file. Questo vi consente di svolgere molti compiti contemporaneamente, senza rinunciare alla qualità del servizio offerto: potete quindi guardare un video su Youtube senza interruzioni mentre magari fate il download di un grosso file in contemporanea, ma anche giocare online avendo a disposizione tutte le risorse e renderle disponibili solo in parte o non appena possibile per tutto il resto.

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Intendiamoci, il QoS non aumenta la banda Internet disponibile, semplicemente vi consente di dare le priorità giuste ed usarla nel modo che ritenete più utile. Non tutti i router dispongono di questa funzionalità, ma a mio avviso, dovreste acquistare un modello che sicuramente prevede questa funzionalità.

Le porte USB

L’ultima delle funzionalità più importanti che devono essere prese in considerazione quando si acquista un router wireless di ultima generazione è la presenza o meno di porte USB. Molti router, oggi, le offrono ma tendenzialmente costano di più. Il vantaggio di disporre di una porta USB è così sintetizzabile:

  • potete collegare un hard disk esterno che funzionerà così da NAS per la vostra rete
  • potete collegare anche un pendrive per condividerne il contenuto fra più dispositivi
  • potete collegare una stampante USB che non dispone di collegamento Wi-Fi o Ethernet e condividerla fra più dispositivi (ma non sempre questo funziona)
  • potete collevare una chiavetta Internet 3G o 4G e condividere il collegamento Internet mobile fra più dispositivi

In poche parole, con poca spesa, avrete a disposizione di un piccolo server economico che offre un buon numero di funzioni, come ad esempio il Netgear DGN2200 che con una spesa molto contenuta offre questa funzionalità.

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Cosa scegliere: prezzo o prestazioni?

Concludiamo quindi questa rassegna prendendo in considerazione il fattore prezzo. A seconda del modello che deciderete di acquistare, avrete un range di spesa che va dai 35 Euro fino ai quasi 300 Euro del potentissimo Netgear R8000. Come già anticipato, i modelli che supportano lo standard 802.11ac costeranno mediamente di più, richiedendo una spesa orientativa di almeno 100 Euro. Anche in modelli più economici, potrete trovare comunque funzionalità interessanti come il QoS, la porta USB o quelle funzionalità di download di file torrent che vi consentono di lasciare il computer spento. La presenza delle funzionalità dual band o triband è, poi, un’ulteriore aggravio sul costo, che va valutata attentamente alla luce delle esigenze effettive. Se, infatti, queste funzionalità non vengono sfruttate, non avrete impiegato al meglio il vostro biudget.

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Tuttavia, molti router troppo economici, non sono certamente un buon affare: offrono spesso prestazioni scadenti, scarsa copertura e richiedono frequenti riavvii a causa di firmware instabili o poco efficenti. Documentatevi bene leggendo le recensioni e le esperienze degli altri utenti, perché spesso e volentieri alcuni modelli, magari offerti anche da produttori affidabili, hanno una travagliata storia di firmware difettosi, di funzionalità scadenti o di scarsa copertura degli ambienti. In particolare, privilegiate l’acquisto se siete certi di poter restituire l’articolo se non pienamente soddisfatti.

Per una rassegna dei migliori modelli in vendita su Amazon di router wireless, potete usare questo link.

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Esperto di sistemi operativi e soluzioni Microsoft per le aziende, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.