La linea telefonica fissa di casa è diventata un inferno: si possono ricevere telefonate a tutte le ore per sentirsi propinare servizi di ogni tipo, dall’utenza di telefonia mobile fino alla consegna a domicilio dell’olio extravergine di oliva.
La legge dovrebbe tutelare il consumatore consentendogli di iscriversi al registro delle opposizioni, un apposito archivio gestito dal Garante della Privacy che gestisce tutte le utenze che negano, a prescindere, il proprio consenso ad essere contattati per finalità di marketing o pubblicitarie. Diciamocela tutta, però.. il sistema non funziona e le telefonate aumentano.

Protetti da leggi troppo permissive e sostanziale impunità, le società di telemarketing sono un incubo per la linea fissa di casa.

Le società del settore sanno bene che la legislazione italiana è abbastanza permissiva e, tutto sommato, le sanzioni in caso di inadempienza sono piuttosto contenute. Per questo si sentono legittimate a disturbarci di continuo sul cellulare o a casa.
Sul proprio smartphone le cose vanno leggermente meglio: tutti i sistemi operativi di ultima generazione permettono di bloccare le chiamate provenienti da un certo numero. Inoltre esistono numerose applicazioni che, grazie al social enginering degli utenti, bloccano a prescindere alcune categorie di numeri telefonici, riconosciuti a priori come abituali spammer e dediti ad importunare gli utenti.

Su uno smartphone difendersi dagli scocciatori è più facile: basta bloccare il numero o installare un’applicazione specifica.

Sul telefono fisso è più difficile difendersi. In primo luogo non ci sono applicazioni che ci possono aiutare. In secondo luogo non sempre un telefono fisso è dotato di un display per visualizzare il numero chiamante. E’ quindi molto più complicato rifiutare a priori una chiamata in entrata e non resta che riagganciare in malo modo l’importuna chiamata, sperando che prima o poi si dimentichino del nostro numero.

Bloccare un numero di telefono su una linea fissa può essere complicato: le App non ci aiutano

Esiste poi anche un’altra categorie di chiamate che vorremmo bloccare: quelle provenienti da numeri di cui conosciamo benissimo l’origine ma a cui non vogliamo dare assolutamente la possibilità di rintracciarci. Che si tratti di uno stalker o semplicemente di una persona che ci è sgradita, è difficile rimediare facilmente.
Il fenomeno non è diffuso solo in Italia ma anche e, soprattutto, negli USA dove lo spamming telefonico ha spesso raggiunto livelli parossistici. Esiste quindi tutta una categoria di dispositivi elettronici che hanno fatto la fortuna delle società che li hanno ideati: i call blocker.

Dispositivi per bloccare le chiamate sui telefoni fissi: i call blocker

I call blocker sono piccoli dispositivi da collegarsi direttamente alla presa del telefono, da cui ricevono anche l’alimentazione e che consentono di memorizzare il numero di telefono che ci ha importunato semplicemente premendo un confortevole e intuitivo tasto rosso con una semplice scritta: Block Now (Blocca adesso). Alcuni di essi hanno anche in memoria già una lista pre-caricata di noti spammer, anche se purtroppo questa interessante funzionalità è riservata solo agli utenti americani.
In ogni caso il sistema apprende progressivamente con l’utilizzo e dopo un paio di settimane progressivamente i numeri più inopportuni cominceranno a non riuscire più a contattarci.
Su Amazon ho scovato un apparato molto interessante, il CPR V5000 ( € 89,99 € 69,99 in offerta su Amazon ) che funziona piuttosto bene anche in Italia. Incoraggiato dalle numerose recensioni positive, l’ho acquistato e provato.

Il CPR V5000 è un apparecchio pensato per il mercato americano ma perfettamente funzionante anche in Italia: il tasto “Block now” blocca immediatamente la chiamata e lo scocciatore si perde nell’oblio…

In effetti cambia la qualità della vita: prima di tutto blocca agevolmente una chiamata in corso semplicemente premendo il tasto rosso che è bene in evidenza e al centro del dispositivo. Questo ci libera anche dal fastidio di dover dire alcunché all’operatore selvaggio che ci sta importunando. Il numero viene prontamente inserito in una lista di numeri bloccati… e lì rimane. Da quel momento in poi, il telefono squillerà una sola volta poi automaticamente prenderà la comunicazione e butterà immediatamente giù il telefono in faccia allo scocciatore. Una bella soddisfazione.
E’ possibile anche agire sul registro delle chiamate ricevute o perse che si può consultare dal display del dispositivo, scegliendo con semplicità i numeri da bloccare. E’ possibile anche sbloccare un numero se per errore lo abbiamo inserito fra le chiamate da rifiutare.
Unico neo di questo interessante dispositivo è che tutti i tasti e le informazioni sul display sono in inglese: tuttavia anche chi è completamente a digiuno di questa lingua, dopo poco tempo capirà perfettamente cosa significa “Block List” o “Block Number” e così via. La società che lo distribuisce in Italia, in ogni caso, ha tradotto il manuale e chi lo usa non sarà mai in difficoltà, anche perché il tutto funziona in maniera piuttosto intuitiva.

Tutto funziona se c’è l’identificativo del chiamante

Occorre, comunque, tenere presente che la nostra linea di casa deve essere dotata dell’identificativo del chiamante, una funzionalità che tutti gli operatori di telefonia offrono, talvolta gratuitamente, talvolta a pagamento con costi piuttosto limitati (circa 1 euro al mese o poco più). Questi servizi si attivano facilmente sia attraverso il servizio clienti telefonicamente sia eventualmente da internet.

Se la vostra linea non può essere dotata di questo servizio (cosa strana ma non impossibile) esiste
un rimedio ancora più drastico: chi vi chiama deve necessariamente conoscere un codice di accesso che voi imposterete. Senza di questo, la linea risulterà immediatamente occupata. Il DrinBlock ( € 169,99 su Amazon ) è un apparecchio che si collega direttamente al telefono e che svolge esattamente questo compito.

Semplice e rassicurante, il DrinBlock viene commercializzato da un’azienda italiana. E’ facile da usare e ha istruzioni completamente in italiano.

Si tratta indubbiamente di un rimedio un po’ drastico perché chi non conosce il codice di accesso rimarrà del tutto tagliato fuori e non potrà contattarti: ma se il tuo intento è quello di essere raggiungibile solo da chi decidi te, è esattamente il prodotto che fa al caso tuo.
In ogni caso, se la tua linea dispone dell’identificativo del chiamante, il DrinBlock si comporta come il CPR V5000: può gestire un elenco di chiamate bloccate e un elenco di numeri telefonici “amici” autorizzati a chiamare sempre e comunque. Inoltre si può programmare completamente, aggiungendo o rimuovendo i numeri che intendiamo gestire direttamente dagli elenchi memorizzati sull’apparecchio. La programmazione è comunque abbastanza intuitiva e le istruzioni sono completamente in italiano, anche perché il DrinBlock viene prodotto da un’azienda italiana. Unico neo, magari ad essere pignoli, è che se il DrinBlock è acceso e svolge il suo lavoro, non trasmetterà il numero del chiamante agli altri telefoni collegati all’impianto. Tutto sommato, è una limitazione accettabile.

Come bloccare le chiamate su una linea fissa con un cordless

Se non ti va di cimentarti in apparecchi esotici o innovativi, esiste un’altra possibilità interessante: acquistare un telefono cordless di ultima generazione in grado di gestire il blocco delle chiamate. Quasi tutti i telefoni senza fili di ultima generazione di fascia media gestiscono questa possibilità, ma l’unico che lo fa in maniera davvero efficace e completa è il Gigaset C620 ( € 59,95 € 40,00 in offerta su Amazon ), disponibile anche nella versione con segreteria telefonica ( € 49,95 € 44,99 in offerta su Amazon ).


A differenza di altri cordless di pari prezzo, infatti, gestisce una rubrica di 250 numeri che possono essere bloccati: i registri delle chiamate possono essere utilizzati per prelevare i numeri “indesiderati”, che possono essere aggiunti all’elenco degli scocciatori. E’ una funzionalità non scontata, perché, ad esempio, i cordless Panasonic di fascia bassa (prodotti peraltro eccellenti) non gestiscono gli elenchi delle chiamate ricevute, ma solo quelli delle chiamate perse, rendendo impossibile aggiungere il numero di uno scocciatore che ha appena chiamato agli indesiderati. Inoltre, la possibilità di blocco è limitata a soli 30 numeri, quindi troppo pochi per gestire correttamente la valanga di potenziali scocciatori. Il Gigaset C620, infine, ha anche un’altra possibilità non trascurabile: può bloccare le chiamate con numero sconosciuto, altra piaga frequente, cosa che non è possibile con i cordless Panasonic. Il tutto, ovviamente, funziona solo se avete sulla vostra linea attivo il servizio di identificativo del chiamante: un numero bloccato farà squillare una sola volta il telefono, ma poi verrà brutalmente tagliato fuori dal cordless.. Volendo il C620 può lavorare in abbinamento anche con altri apparecchi gemelli aggiuntivi: si può acquistare il kit composta da tre Gigaset C620 ( € 146,73 € 130,82 in offerta su Amazon ) che costa meno del modello completo abbinato a due apparati aggiuntivi oppure con il kit da 2 Gigaset C620 ( € 96,70 € 93,44 in offerta su Amazon ).

Il Gigaset C620 è un cordless evoluto in grado di gestire molto bene il blocco delle chiamate in entrata: per gestire gli scocciatori è perfetto.

Gigaset è un marchio del gruppo Siemens, che vanta una notevole esperienza nel campo della telefonica fissa e ha in listino anche altri modelli di fascia anche superiore al Gigaset C620: a me piace molto anche il Gigaset SL910, dotato di touchscreen, che assomiglia davvero tanto ad uno smartphone e ha funzioni innovative. Il prezzo però lievita e non so’ se sia del tutto giustificabile spendere così tanto per un cordless di casa.

Come bloccare le chiamate indesiderate sul telefono fisso con il trasferimento di chiamata

Consiglio, infine, per chi non abbia voglia di spendere un centesimo, un piccolo trucco. Se la tua linea mostra il numero del chiamante e hai sottoscritto un piano comprensivo di telefonate illimitate, puoi attivare il trasferimento di chiamata sul tuo cellulare (a patto che la ricezione sia accettabile). Il trasferimento di chiamata si attiva facilmente da tastiera con una sequenza di numeri (diversa da operatore a operatore) e si disattiva altrettanto agevolmente. Il servizio, in genere, è gratuito e compreso nell’abbonamento, ma ci sono alcuni operatori telefonici che richiedono un supplemento mensile per questo servizio.

Sfruttando un’applicazione fra le tante esistenti puoi riuscire a filtrare le chiamate indesiderate. E’ solo un trucchetto e non è detto che sia particolarmente comodo, ma funziona in ogni caso se vuoi vivere in pace nelle ore che stai a casa senza essere continuamente importunato.

Conclusioni

Può sembrare una cosa assurda dover spendere soldi per doversi proteggere dal telemarketing selvaggio: dovrebbe essere un nostro diritto poter stare a casa senza essere importunati al telefono. Eppure

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Esperto di sistemi operativi e soluzioni Microsoft per le aziende, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.