La parabola della linea MacBook Pro non sta declinando, di questo ne sono certo. Tuttavia, alcune scelte introdotte con l’ultima serie di prodotto scontentano una certa parte dell’utenza professionale, sopratutto per alcune scelte fatte soprattutto in omaggio ad un design ultrasottile e compatto. Altre, invece, per imporre sul lungo termine una tendenza a livello hardware, di eliminare quanto più possibile le porte di collegamento, in favore di soluzioni sempre più orientate al wireless.

Cos’è che non piace del nuovo MacBook Pro?

Intendiamoci: il design è fantastico. Il touchpad rimane il migliore mai visto su un laptop in produzione. La tastiera riprende le eccellenti doti già viste sul MacBook da 12 pollici. Ma…

    • La Touchbar è una buona idea, ma sacrifica i tasti di funzione, indispensabile per chi programma stabilmente usando il MacBook. La scelta non è stata particolarmente apprezzata.
La Touchbar è una buona idea, ma sacrifica i tasti funzione e non aggiunge un gran valore all'utilizzo professionale.
La Touchbar è una buona idea, ma sacrifica i tasti funzione e non aggiunge un gran valore all’utilizzo professionale.
  • La memoria massima a bordo di un MacBook Pro, al momento, è di 8Gb: suffienti? Non per tutti. Chi fa grafica professionale o editing video lo sa benissimo.
  • Solo porte Thunderbolt e USB Type C: se volete collegare altre periferiche USB 2.0 o USB 3.0 dovrete ricorrere ad una pletora di accessori USB Type C.
  • Il costo: quasi 2000 euro. Questo è il conto finale di una configurazione medio-alta, completa di tutti gli adattatori indispensabili per l’utilizzo quotidiano.

OSX o Windows 10?

Chi sceglie un MacBook, comunque, lo fa anche per il sistema operativo OSX e il suo ecosistema. Anche a me piace OSX, che per certi versi rimane ancora un sistema operativo esemplare in termini di stabilità e affidabilità, ma Windows 10, oggi, non è da meno.

La distanza, sotto il punto di vista dell’utilizzo quotidiano per un utente professionista, non è molta. OSX conserva la sua eccellenza in certi settori, ma Windows 10 è più flessibile, più moderno nell’interfaccia e altrettanto stabile sopratutto sui laptop di ultima generazione.

Microsoft Windows 10
Dopo il passo falso della versione 8, Windows 10 sta dimostrando, a più di un anno dal suo lancio, di rispondere perfettamente ai bisogno dell’utenza consumer e professionale.

Se la tua scelta, quindi, è quella di un laptop da 13″ e non hai particolari vincoli nello scegliere un sistema operativo o l’altro, puoi far conto su PC portatili di ultima generazione, che costano almeno 500 euro di meno, sono altrettanto (o più) leggeri e, spesso, hanno configurazioni superiori al nuovo MacBook Pro del 2016.

Ho quindi compilato una lista dei 5 modelli di laptop professionali più convincenti basati su Windows 10, preferibilmente dotati dell’ultima generazione di processori Intel Core i7 o Intel Core i5.

Dell XPS 13 (versione non touch)

Non costa poca il Dell XPS 13, ma sicuramente è il concorrente più diretto del MacBook Pro, soprattutto se avet ein bilancio di spendere una cifra vicino ai 1500 euro (senza l’opzione del touchscreen).

Quali sono i punti di forza del nuovo XPS 13? Un processore più potente per circa 200 euro di meno di spesa, una scheda grafica di gran lunga più evoluta (adatta peraltro anche al gaming e alle applicazioni video) e, non meno importante, la possibilità di gestire più monitor esterni contemporaneamte.

Le specifiche:

  • Intel Core i7 7500U
  • 8 Gb di RAM
  • SSD da 256Gb PCIe
  • NVidia GTX 960M con 2Gb di RAM GDDR5
  • Display con risoluzione 1080p (inferiore però al retina display di MacBook)
  • 1 porta USB-C, utilizzabile anche per la ricarica
  • 2 porte USB 3.0

Dell XPS 13 si trova a euro su Amazon.

Acer Aspire S13

Costa quasi 900 euro di meno di un MacBook Pro, Acer Aspire S13 è più sottile e ha un design altrettanto accattivante. Insomma una scelta low cost, che npon trascura però il design e soprattutto le caratteristiche hardware, che risultano migliori o quanto meno simili. Inoltre mette a disposizione due porte USB 3.0 che non richiedono l’acquisto di ulteriori adattatori, senza però dimenticare una porta USB-C.

Caratteristiche:

  • Intel Core i5 da 2.5Ghz
  • 8Gb di RAM
  • SSD 256Gb PCIe
  • display da 13,3″ pollici 1080p
  • 1 porta USB-C
  • 2 porte USB 3.0

Acer Aspire S13 costa di listino euro, ma si trova su Amazon a euro.

Samsung Notebook 9 (13 pollici)

Per meno di 1000 euro (su Amazon) Samsung serie 9 offre caratteristiche simili ad un MacBook Pro (di media configurazione), il tutto con un design anche più sottile e leggero, consentendo un risparmio medio di almeno 500 euro.

Unico neo è quello di non avere a disposizione una porta USB-C utile per ricaricare il dispositivo e trasferire dati velocemente in modo contemporaneo: per il momento, comunque, è ancora un’assenza accettabile.

Caratteristiche:

  • Intel Core i7 6500U
  • 8Gb di RAM
  • SSD 256Gb
  • Display 13,3″ 1080p
  • 2 porte USB 3.0

Samsung serie 9 costa di listino , ma si trova su Amazon a euro.

HP Spectre X360 13t touch

HP Spectre X360 13t ha un bel design, non di certo inferiore a quello del MacBook Pro, caratteristiche hardware superiori. Viene offerto sia con la porta USB Type C che con una normale porta USB 3.0.

Inoltre lo schermo di X360 può ruotare di 360 gradi ed è touch.

Caratteristiche:

  • Intel Core i7 7200U 2,7Ghz
  • 8Gb RAM
  • SSD 256Gb
  • display 13,3″ 1080p touch e ruotabile
  • 2 porte USB-C
  • 1 porta USB 3.0

HP Spectre x360 in questa configurazione costa

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In alternativa è possibile prendere in considerazione anche la versione standard di HP Spectre (priva di display ruotabile ma sempre con touchscreen), che costa ancora meno e ha una CPU ancora più potente: la Intel Core i7 7500U da 3,5Ghz.

HP Spectre x360 in versione standard (io lo preferisco di colore nero) costa euro, ma si trova a Articolo non disponibile euro su Amazon.

Conclusioni

Non sei pronto a passare a Windows 10? Sei irresistibilmente attratto dall’ecosistema Apple? Ti consiglio di prendere in considerazione la precedente generazione di Apple MacBook Pro (edizione 2015). E’ possibile infatti trovarlo ancora a Articolo non disponibile euro.