2G e 3G

Il protollo di reti mobili 3G significa “terza generazione” ed è ormai diffuso sin dai primi anni di questo secolo. Ha soppiantato i due precedenti standard:

  • 1G è stato il primo standard usato dalle reti cellulari (conosciuto anche come ETAC): era uno standard solo analogico pensato soprattutto per la voce. Non poteva connettersi ad Internet in contemporanea e aveva velocità di connessione molto basse (9600 bps, una frazione infinitesimale rispetto ad oggi)
  • 2G è stato lo standard più largamente utilizzato negli anni ’90. Nasceva come protocollo digitale per trasmettere voce, dati e SMS (Shot Message Service). Alcuni cellulari ancora sfruttano questo anziano protocollo di rete, che ancora però non consentiva di trasportare dati simultaneamente alla voce. In ogni caso ci si poteva connettere alla rete grazie al protocollo GPRS, in grado di garantire modestissime connessioni a 56Kbps.
  • 2.5G o Edge è stato un passaggio intermedio nel mondo delle connessioni mobili. Consentiva il simultaneo trasporto dei dati e della voce ma a velocità davverso basse (233 Kbps ottenuti aggregando più canali GPRS contemporaneamente). Paradossalmente, nonostante la sua inefficienza, è ancora utilizzato oggi: basti pensare che la rete di H3G per lungo tempo si è poggiata sulla rete di TIM utilizzando questo anziano protocollo.

Venendo quindi allo standard 3G, si può dire con certezza che è il protocollo di rete mobile di gran lunga più utilizzato nel mondo, garantendo ancora oggi una ragionevole velocità di connessione (che può variare dai 3 Mbps originari fino a circa 21 Mbps raggiunti dalle sue più moderne evoluzioni HSDPA e HSDPA+).

Con l’introduzione del 3G, conosciuto anche come UMTS, si è correttamente cominciato a parlare di banda larga nel mondo delle connessioni mobili. Gran parte del successo ottenuto dagli smartphone di nuova generazione è stato proprio grazie alla disponibilità di una connessione a Internet abbastanza veloce e stabile su cui poggiare tutta una gamma di servizi che oggi diamo per scontati.

Grazie alla sua efficienza, alla capacità cioè di passare il segnale da un’antenna all’altra, è il protocollo ideale per la mobilità: si può usare in treno ad altissima velocità, in macchina o semplicemente camminando per strada garantendo non solo il proseguimento di una semplice chiamata vocale, ma anche una stabile connessione alla rete.

Nonostante la diffusione delle reti 4G, le reti 3G rimarranno lo standard de facto delle connessioni mobili ancora per molti anni.

Le reti 3G rimarranno ancora per molti anni la tecnologia più diffusa per connettersi a Internet in mobilità.

 

Esperto di sistemi operativi, soluzioni per le aziende e la PA, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.

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