Wi-fi

Il Wi-Fi (acronimo di Wireless Fidelity) è il protocollo wireless di gran lunga più conosciuto ed è uno dei più utilizzati: essendo stato concepito verso la fine degli anni ’90 è lo standard de facto dei PC, laptop, stampanti (e altro ancora) per connettersi a Internet o ad una rete in modalità completamente wireless.

Le varie evoluzioni di questo standard hanno complessivamente aumentato la velocità di connessione a valori superiori ad 1 Gbps (protocollo 802.11ac), ma complessivamente oggi è superato dai più moderni standard 4G e 5G (di cui si sa’ poco) che promettono velocità ormai superiori ai 100 Gbps (completamente teorici).

Complessivamente il protocollo wi-fi è destinato a durare ancora a lungo nel tempo soprattutto come standard utilizzato negli spazi chiusi (a casa o in ufficio), all’interno di locali pubblici (bar, ristoranti, ospedali, scuole) oppure in circoscritte aree all’aperto grazie anche alla sua universalità: un PC, un laptop, un tablet, un convertibile o uno smartphone sono sempre compatibili con le reti wi-fi ed è una sorta di soluzione universale nel mondo delle reti.

Inoltre è particolarmente efficiente dal punto di vista energetico ed è anche ragionevolmente sicuro, soprattutto grazie ai protocolli di cifratura WPA2-PSK, di cui ho parlato già in un altro post: consente non solo la cifratura dei dati scambiati fra router e client, ma anche di gestire in maniera abbastanza sicura gli accessi alla rete.

Il logo del wi-fi è forse uno dei più riconoscibili nel mondo delle reti: tutti lo conoscono e tutti sanno di cosa si tratta. Per questo il wi-fi è il protocollo di rete wireless per definizione.
Esperto di sistemi operativi, soluzioni per le aziende e la PA, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.

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