La sesta generazione di CPU Intel della serie Core è arrivata, insieme ad una completa revisione di tutte i processori dedicati ai dispositivi mobili e tablet della linea Core M, ottimizzata soprattutto per ridurre al massimo i consumi. I nuovi processori promettono di ridurre al minimo i consumi pur mantenendo al tempo stesso prestazioni eccellenti, di riprodurre contemporaneamente più di un video 4K contemporaneamente senza rallentamenti  e di svolgere compiti prima impensabili sui dispositivi portatili in maniera fluida ed efficiente. Vediamo 5 vantaggi di questa nuova linea di CPU, che equipaggerà nel futuro moltissimi laptop, convertibili e dispositivi mobili di nuova generazione.

Skylake è la sesta generazione di CPU della linea Core e Core M

Autonomia migliorata: quasi un’ora in più a parità di potenza

Le CPU Skylake integrano, infatti, tutta una serie di caratteristiche di riduzione dei consumi che promettono un miglioramento significativo dell’autonomia. Il nuovo chip grafico integrato Intel 500 utilizza meno energia pur garantendo prestazioni migliori della precedente generazione: questo significa che, nella vita reale, rispetto alla precedente generazione di chip Broadwell, un dispositivo equipaggiato con questa CPU garantirà quasi un’ora in più di autonomia.
La nuova tecnologia Speed Shift aiuta a risparmiare energia indipendentemente dal tipo di compito che sta svolgendo abilitando la modalità di risparmio energetico in meno di un secondo, quindi 30 volte meno rispetto alla generazione precedente, che si affidava a particolari ottimizzazioni software per modificare il proprio stato. Essendo in grado di attivare il “P State” (stato di consumo energetico ridotto) più velocemente, una CPU Skylake evita di sprecare energia mentre è in attesa di passare dallo stato di massime prestazioni a quello di attesa dopo aver completato un processo. Inoltre, è decisamente più rapida ad uscire dallo stato di basso consumo per garantire in modo repentino la condizione di massime performance, riuscendo quindi a migliorare nettamente il compromesso fra alte prestazioni e consumi.
Le nuove CPU Intel sono in grado, inoltre, di attivare solo le parti del chip che sono effettivamente utilizzate, che viene quindi suddiviso in varie “aree energetiche” (power domains), attivabili su richiesta e a seconda dei task da eseguire.

Pronte per i video in 4K

Tutte le CPU Skylake sono in grado di decodificare in maniera nativa i video con risoluzione 4K: senza componenti aggiuntivi, i dispositivi equipaggiati con questi chip sono in grado di riprodurre film in ultra-HD senza rallentamenti e, soprattutto, consumando il minimo quantitativo di energia richiesto. Intel dichiara, inoltre, che con Skylake è possibile aprire file di immagine in formato RAW (senza compressione) in modalità nativa hardware, grazie proprio al chip Intel 500, che è quindi in grado di battere tutti i chip grafici di medie prestazioni sino ad oggi impiegati in maniera separata su laptop e dispositivi mobili con prestazioni superiori fino all’80%. Tutto questo, naturalmente, è un grande beneficio in termini di semplificazione del layout interno e soprattutto di efficienza energetica. Infine, la nuova scheda grafica consente anche di supportare fino a 4 monitor contemporaneamente con risoluzione 4K, configurazione sino ad oggi impensabile per un chip video integrato.

L’overclock diventa nativo

Per molti anni, gli utenti di PC desktop più appassionati avevano l’abitudine di aumentare le prestazioni della CPU installata aumentandone la frequenza di utilizzo (overclock). Adesso, con l’uscita della CPU Skylake Core i7-6820HK, che è pensata per funzionare regolarmente a 3.2 GHz in modalità turbo, è possibile (tramite software) portare a frequenza di utilizzo fino a 4.2 GHz.

Niente più trucchi per l’overclock: una semplice utility sarà possibile aumentare in maniera nativa il clock della CPU

Perché non equipaggiare direttamente laptop e desktop con questa frequenza? In generale sarà una scelta dei produttori quella di rilasciare modelli progettati per garantire migliori sistemi di raffreddamento sui propri PC e differenziare la propria linea di prodotto, per garantire quindi un “overclock” sicuro e immune di rischi dovuti al surriscaldamento: ma tutti comunque potranno autonomamente aumentare le prestazioni del proprio computer con una semplice utility.

Un vero salto generazionale

Negli ultimi due/tre anni il progresso di laptop e desktop non è stato così marcato. Questo spiega il relativo ristagno delle vendite di PC negli ultimi anni: un PC del 2010 è perfettamente adeguato per svolgere più che bene qualsiasi compito che sia richiesto. Le precedenti generazioni di CPU Intel della serie Core (Broadwell del 2015 e Haswell del 2013) sono state una costante evoluzione, ma non hanno di certo inciso in maniera profonda sul fronte delle prestazioni. La nuova generazione Skylake punta invece a far percepire come obsoleta la precedente generazione di PC e laptop, puntando quindi ad invogliare la clientela a sostituire quasi un miliardo di computer nei prossimi tre anni.
Intel ha messo a confronto una moderna CPU Skylake Core i5-6200U con una Core i5-520UM del 2010. Il nuovo processore, secondo i test Sysmark, è fino a 2,5 volte più veloce nell’utilizzo generale, 30 volte più veloce nel comparto grafico e migliora del 300% l’autonomia, ad esempio, quando si guarda un video in HD.

3 possibilità di scelta

Con l’eccezione dei processori a basso costo della serie Atom, destinati a tablet e smartphone, tutti i futuri dispositivi equipaggiati con CPU Intel avranno a bordo una Skylake. I nuovi processori saranno divisi in Core M per la linea destinata ai dispositivi ottimizzati per consumi ridotti e quindi per l’utilizzo in mobilità, e Core per tutti gli altri utilizzi che richiedano prestazioni di rilievo.
La linea di CPU destinata ai dispositivi mobili è ulteriormente suddivisa in 3 sottocategorie contraddistinte da diversi livelli di consumo energetico: Y, U e H. La serie Skylake Y (distribuita con il marchio Core M) è destinata ai tablet entry level e ai dispositivi ibridi (tipo i laptop convertibili). Esisteranno quindi 3 diversi livelli di processori Core M, con prestazioni differenti: Core m3, Core m5 e Core m7 (la più veloce della serie). Le CPU Skylake U, invece, sono destinate ai laptop ultraportatili e saranno contraddistinte dal tradizionale marchio Core i3, i5 e i7.
I processori della serie Skylake H saranno ugualmente marchiati come Core i3, i5 e i7, ma sono pensati soprattutto per le workstation e i laptop ad alte prestazioni. La già citata CPU Core i7-6820HK sarà il top di tutta la gamma, garantendo anche la possibilità dell’overclock nativo. Per chi è alla ricerca di prestazioni estreme (grafica e videogiochi) Intel introdurrà a breve una nuova serie di CPU Xeon, pensate proprio per questi utilizzi.
La linea di prodotti Skylake andrà ad ampliarsi nel corso dell’anno introducendo una nuova gamma di CPU a basso costo, destinate soprattutto alle workstation aziendali, ma che offriranno comunque tutti i benefici della piattaforma.