Cosa significa Wi-fi

Il Wi-Fi (acronimo di Wireless Fidelity) è il protocollo wireless di gran lunga più conosciuto ed è uno dei più utilizzati: essendo stato concepito verso la fine degli anni ’90 è lo standard de facto dei PC, laptop, stampanti (e altro ancora) per connettersi a Internet o ad una rete in modalità completamente wireless.

Le varie evoluzioni di questo standard hanno complessivamente aumentato la velocità di connessione a valori superiori ad 1 Gbps (protocollo 802.11ac), ma complessivamente oggi è superato dai più moderni standard 4G e 5G (di cui si sa’ poco) che promettono velocità ormai superiori ai 100 Gbps (completamente teorici).

Complessivamente il protocollo wi-fi è destinato a durare ancora a lungo nel tempo soprattutto come standard utilizzato negli spazi chiusi (a casa o in ufficio), all’interno di locali pubblici (bar, ristoranti, ospedali, scuole) oppure in circoscritte aree all’aperto grazie anche alla sua universalità: un PC, un laptop, un tablet, un convertibile o uno smartphone sono sempre compatibili con le reti wi-fi ed è una sorta di soluzione universale nel mondo delle reti.

Inoltre è particolarmente efficiente dal punto di vista energetico ed è anche ragionevolmente sicuro, soprattutto grazie ai protocolli di cifratura WPA2-PSK, di cui ho parlato già in un altro post: consente non solo la cifratura dei dati scambiati fra router e client, ma anche di gestire in maniera abbastanza sicura gli accessi alla rete.

Il logo del wi-fi è forse uno dei più riconoscibili nel mondo delle reti: tutti lo conoscono e tutti sanno di cosa si tratta. Per questo il wi-fi è il protocollo di rete wireless per definizione.

Cos’è il Bluetooth

Insieme al protocollo wi-fi, è uno dei protocolli wireless più vecchi e maggiormente utilizzati. Creato agli inizi degli anni ’90 per sincronizzare i dati fra telefoni e altri dispositivi a batteria, il Bluetooth era un protocollo wireless pensato per consumare poco e operare a distanze ravvicinate (massimo 10 metri). Aveva quindi una funzione molto diversa dal wi-fi, anche perché era pensato soprattutto per una connessione peer-to-peer (punto-punto) fra dispositivi. Inoltre la velocità di collegamento in origine era molto bassa (circa 1-2 Mbps), anche se molto stabile.

Grazie alla sua affidabilità, il Bluetooth si è dimostrato un protocollo wireless adattissimo per trasportare la voce: la totalità degli auricolari wireless utilizzano questo standard. Infatti, sin dall’inizio, lo streaming audio era molto efficiente grazie anche ad un algoritmo di compressione dei dati, simile per capirci a quanto realizzato con i file MP3. Per quete ragioni oggi, nella sua declinazione più moderna, il Bluetooth 3.0 e il Bluetooth 4.0, è molto utilizzato per lo streaming audio negli altoparlanti bluetooth e nelle cuffie senza fili.

Le ultime versioni del protocollo, inoltre, migliorano ulteriormente la sua efficienza energetica: per questo è anche molto utilizzato per connettere tastiere e mouse al PC o ai miniPC Android, migliorandone sensibilmente l’autonomia.

Sugli smartphone è una presenza obbligata: diffusissimo per connettersi ai moderni impianti di intrattenimento sulle auto, oltre alle conosciute applicazioni di streaming vocale e audio, il Bluetooth di nuova generazione consente anche la condivisione di Internet dallo smartphone al dispositivo dell’auto.

Non a caso, alcune tecnologie di mirroring del display dello smartphone (Apple CarPlay e Android auto) si affidano a questo protocollo per veicolare ciò che viene trasmesso dal telefono sul display del navigatore della propria auto.

Il Bluetooth seguiterà ad innovarsi ancora per molti anni migliorando consumi e prestazioni, per questo rimarrà una presenza obbligata su dispositivi mobili e non.

Il logo bluetooth è conosciuto ormai universalmente: per tutti significa connessione wireless ad un dispositivo vicino a noi.

 

Cos’è LTE 4G

Il protocollo LTE (acronimo per la definizione Long Term Evolution) è uno standard di connettività mobile in uso dal 2010: è anche conosciuto come protocollo 4G, ma si tratta sempre e comunque della stessa tecnologia semplicemente chiamata in altro modo. E’ nato per aumentare in maniera sensibile la banda messa a disposizione dal protocollo 3G, migliorando anche la qualità delle conversazioni vocali e la rapidità di passaggio della connessione da un’antenna all’altra.

Inizialmente pensata per garantire connessioni a internet superiori a 100 Mbps, grazie alla rapida evoluzione di questa tecnologia LTE promette di raggiungere entro pochi anni velocità superiori ai 300 Mbps.

Si tratta sempre e comunque di valori teorici che molto di rado sono effettivamente raggiungibili sulle reti italiane: l’operatore H3G attualmente vanta una delle reti più affidabili, ma raramente si avvicina al valore teorico di 100 Mbps. Vodafone in molte città italiane ha introdotto le connessioni LTE da 300 Mbps, ma si tratta di poche realtà e molto circoscritte. In genere, comunque, su una rete LTE oggi si viaggia abbastanza frequentemente intorno ai 20-30 Mbps, valori comunque ragguardevoli e in grado di sopportare anche carichi di lavoro intensi, come lo streaming video.

Per meglio orientarsi sulla comprensione del concetto di “classe” di connessione, occorre premettere che le reti LTE funzionano aggregando più canali contemporaneamente per migliorare la velocità di collegamento. Ogni dispositivo quindi è categorizzato in base ad una classe di appartenenza per la sua capacità di aggregare un certo numero di canali e spuntare quindi velocità teoriche superiori. Come spiegato su questo post di AndroidWorld, le velocità teoriche ottenibili si calcolano da un minimo di 10 Mbps (classe 1) fino ad un massimo di 16 Gbps (classe 16).

 

Differenza fra reti mobili (1G, 2G e 3G)

Il protollo di reti mobili 3G significa “terza generazione” ed è ormai diffuso sin dai primi anni di questo secolo. Ha soppiantato i due precedenti standard:

  • 1G è stato il primo standard usato dalle reti cellulari (conosciuto anche come ETAC): era uno standard solo analogico pensato soprattutto per la voce. Non poteva connettersi ad Internet in contemporanea e aveva velocità di connessione molto basse (9600 bps, una frazione infinitesimale rispetto ad oggi)
  • 2G è stato lo standard più largamente utilizzato negli anni ’90. Nasceva come protocollo digitale per trasmettere voce, dati e SMS (Shot Message Service). Alcuni cellulari ancora sfruttano questo anziano protocollo di rete, che ancora però non consentiva di trasportare dati simultaneamente alla voce. In ogni caso ci si poteva connettere alla rete grazie al protocollo GPRS, in grado di garantire modestissime connessioni a 56Kbps.
  • 2.5G o Edge è stato un passaggio intermedio nel mondo delle connessioni mobili. Consentiva il simultaneo trasporto dei dati e della voce ma a velocità davverso basse (233 Kbps ottenuti aggregando più canali GPRS contemporaneamente). Paradossalmente, nonostante la sua inefficienza, è ancora utilizzato oggi: basti pensare che la rete di H3G per lungo tempo si è poggiata sulla rete di TIM utilizzando questo anziano protocollo.

Venendo quindi allo standard 3G, si può dire con certezza che è il protocollo di rete mobile di gran lunga più utilizzato nel mondo, garantendo ancora oggi una ragionevole velocità di connessione (che può variare dai 3 Mbps originari fino a circa 21 Mbps raggiunti dalle sue più moderne evoluzioni HSDPA e HSDPA+).

Con l’introduzione del 3G, conosciuto anche come UMTS, si è correttamente cominciato a parlare di banda larga nel mondo delle connessioni mobili. Gran parte del successo ottenuto dagli smartphone di nuova generazione è stato proprio grazie alla disponibilità di una connessione a Internet abbastanza veloce e stabile su cui poggiare tutta una gamma di servizi che oggi diamo per scontati.

Grazie alla sua efficienza, alla capacità cioè di passare il segnale da un’antenna all’altra, è il protocollo ideale per la mobilità: si può usare in treno ad altissima velocità, in macchina o semplicemente camminando per strada garantendo non solo il proseguimento di una semplice chiamata vocale, ma anche una stabile connessione alla rete.

Nonostante la diffusione delle reti 4G, le reti 3G rimarranno lo standard de facto delle connessioni mobili ancora per molti anni.

Le reti 3G rimarranno ancora per molti anni la tecnologia più diffusa per connettersi a Internet in mobilità.

 

Power Bank solare: ecco i migliori modelli

Non sono un giocattolino i caricabatterie ad energia solare, come ho avuto già modo di spiegare in un mio precedente post. Quest’anno, infatti, sono numerosi i modelli usciti in produzione che dimostrano di aver perfezionato (e non poco) questa tecnologia che diverrà sempre più efficiente nei prossimi anni.

Chiamati a soddisfare un pubblico di nicchia, amante della vita all’aria aperta o costretto, per esigenze lavorative, a dover far conto su fonti di energia rigenerabile, i Power Bank ad energia solare sono calati sempre più di prezzo. Oggi, rispetto ad un tradizionale Power Bank, costano un buon 30/40% in più e, ovviamente, ancora non riescono ad essere equivalenti in termini di prestazioni. Tuttavia, volendoli invece considerare dei dispositivi di emergenza, da utilizzare in condizioni particolari, dimostrano che con un po’ di pazienza (e tempo a disposizione), sono in grado di alimentare anche gli smartphone di ultima generazione.

I modelli proposti nella rassegna sono dotati tutti di un pannello solare (pieghevole o fisso) collegato ad un Power Bank per immagazzinare l’energia prodotta. Sono tutti modelli pensati per essere strapazzati, quindi resistenti agli urti e, soprattutto, alla pioggia e all’acqua. Lasciati infatti a svolgere il loro compito alle intemperie, come sanno bene gli appassionati di montagna, le condizioni atmosferiche possono cambiare rapidamente: un acquazzone non deve essere in grado di rovinare questi Power Bank.

Poco più grande di uno smartphone, un Powerbank solare portatile è un utile strumento di ricarica quando non c’è la rete elettrica

Infine, anche sul fronte dei prezzi, i modelli introdotti prima dell’estate hanno registrato un consistente abbattimento dei prezzi: segno che il gradimento del pubblico e la produzione su larga scala aiutano ad abbassare notevolmente i prezzi.

Con queste esigenze e caratteristiche in mente, ho selezionato una rassegna di modelli di Power Bank solari, in grado di soddisfare le particolari esigenze di questo tipo di utenza.

I migliori power bank a energia solare

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Cos’ è un Powerbank solare

L’introduzione dei Powerbank ad energia solare è tra le migliori soluzioni di immagazzinamento di energia negli ultimi anni. Grazie a loro, non si deve avere più paura di esaurire l’energia in un momento critico oppure preoccuparsi che i dispositivi elettrici si spengano all’improvviso e nei momenti meno opportuni. Continua a leggere per scoprire cos’è Un Powerbank ad energia solare e perché dovresti prenderne in considerazione l’acquisto.

Un Powerbank ad energia solare è un dispositivo di accumulo dell’energia che ottiene energia dal sole e la utilizza per caricare/alimentare vari gadget elettronici, come telefoni, tablet, computer portatili, torce, lampadine, televisori, ecc.

Di solito sono dispositivi portatili abbastanza per essere portati in giro quando se ne abbia effettivamente necessità, ma alcuni sono piuttosto grandi e quindi devono essere posizionati in un punto d’appoggio. I Powerbank solari sono disponibili in varie capacità (di solito tra 1.000 e 50.000 mAh) e hanno un design adatto a soddisfare tutte le esigenze individuali.

La caratteristica principale di un Powerbank ad energia solare che lo rende unica è che finché c’è la luce del sole, anche solo un po’, attingerà ed immagazzinerà energia. La potenza accumulata durante la presenza della luce diurna viene quindi immagazzinata per un utilizzo successivo. Alcuni piccoli Powerbank ad energia solare consentono di caricare la batteria incorporata sia con il sole sia con l’elettricità normale.

Perché usare un Powerbank solare?

1. Eco-compatibilità

La terra sta già combattendo tanti pericoli ambientali e il riscaldamento globale è il problema più evidente di oggi. Utilizzando l’energia solare, risparmierai energia, riducendo così la tensione sulla madre terra. Questo perché l’energia solare è priva di inquinamento, è pulita, è energia rinnovabile. Il suo utilizzo non favorisce l’emissione di gas serra, a differenza della normale energia elettrica prelevata dalla rete (almeno in parte); invece, si sta solo intercettando la luce del sole.

2. Energia disponibile sempre

Quasi tutti hanno sperimentato quelle situazioni in cui si rimane senza energia in un momento critico. È possibile che tu stia tentando di effettuare una chiamata di emergenza o che il tuo telefono si spenga nel momento in cui stai cercando di attivare il GPS per orientarti in una zona che non conosci. Purtroppo, potresti essere lontano da un punto di ricarica e non avere elettricità nella tua posizione. Potresti essere in un rifugio in montagna senza alcun segno di elettricità. Avere un Powerbank ad energia solare ti aiuterà a rimanere connessi e gestire meglio potenziali situazioni di emergenza.

3. Risparmiare denaro nel lungo periodo

Se si dispone di parecchi gadget elettronici, la probabilità di pagare bollette elettriche elevate è alta. Beh, questo può cambiare quando si opta per Un Powerbank ad energia solare. Dal momento che non si utilizza l’elettricità normale della rete elettrica in modo intensivo, la bolletta si ridurrà; dopo tutto, non si paga per la luce del sole.

Come funzionano i powerbank solari

Un Powerbank di qualsiasi tipo può essere definito come un dispositivo di stoccaggio dell’energia portatile in grado di fornire energia dalla sua porta USB integrata. Ora, un Powerbank ad energia solare non è molto diverso da quelli ordinari: la differenza principale è che si tratta di un’unità di accumulo solare che produce la sua energia dalla luce solare direttamente. 

La maggior parte dei Powerbank ad energia solare sono progettati per essere una fonte portatile di energia. Anche se ci sono più soluzioni più grandi di accumulo dell’energia tipo un pannello fotovoltaico alimentato dal sole, quelle più comunemente utilizzate e oggetto di questo articolo sono piccole e compatte fonti di energia rinnovabile. 

Conservano l’energia del sole utilizzando piccoli pannelli solari e quindi convertono la loro energia solare in energia immagazzinata nel pacco batteria. Questa batteria può quindi essere utilizzata per caricare altri dispositivi come un telefono cellulare o un tablet. Di solito, il punto di connessione sarà tramite un cavo USB, ma su grandi Powerbank in stile pannello fotovoltaico, comprenderà più opzioni di uscita. 

Ricarica 

Il tempo impiegato dal tuo Powerbank ad energia solare per ricaricarsi e quanto tempo durerà mentre sta caricando uno dei tuoi dispositivi varierà a seconda del modello, a seconda della capacità della batteria e del metodo utilizzato per ricaricare il power bank. Un’osservazione generale che può essere fatta è che maggiore è la capacità della batteria, più tempo ci vorrà per raggiungere una carica completa. 

Detto questo, i produttori hanno elaborato una semplice equazione per consentire intervalli stimati di tempo di carica:

Tempo di ricarica = (capacità della batteria) / (alimentazione del pannello solare)

Quando si acquista un powerbank ad energia solare, il produttore avrebbe già dovuto fare questo lavoro di test per voi. All’interno della confezione o sul sito web dell’azienda produttrice, tutte le loro soluzioni ad energia solare dovrebbero riportare la stima dl tempo necessario per caricarsi tramite pannello solare e presa di corrente. 

Quindi, a seconda del pannello solare utilizzato per caricare un power bank da 20000mAh, i produttori generalmente pubblicano l’intervallo di tempo richiesto di 60-70 ore come tempo di carica circa ad energia solare a confronto con le 5-6 ore di ricarica su una presa di corrente. Ora, dobbiamo anche ricordare che l’intensità della carica sarà determinata dal clima e dalle condizioni meteorologiche. Quindi, se non è una giornata di sole, sarà difficile ottenere un risultato paragonabile. 

Dal momento che la previsione della quantità effettiva di tempo che ci vorrà per caricare tramite un pannello solare è così variabile, se si dispone di un powerbank ad energia solare più grande, si potrà fare affidamento su per un certo numero di giorni o per un viaggio che si sta intraprendendo; si consiglia di caricare il powerbank tramite presa di corrente prima di partire. Ciò garantirà che il tuo power bank abbia una carica completa fin dall’inizio, e quindi puoi lasciarla collegata alla tua fonte di energia solare quando sei fuori rete. 

Mantenimento della carica

La durata della carica completa del power bank dipenderà dalla capacità della batteria e dalla quantità utilizzata dai dispositivi collegati. Se lo si utilizza rigorosamente per caricare uno smartphone una volta al giorno, la batteria durerà molto più a lungo rispetto a quando viene utilizzata per caricare più dispositivi contemporaneamente per tutta la giornata. 

Se si prevede di utilizzare il Powerbank per più giorni, è necessario tenerlo in carica  tramite pannello solare per tutta la giornata. Ciò gli consentirà di continuare a trattenere una carica sufficiente per tutta la durata del viaggio.

Capacità di ricarica di un Powerbank ad energia solare

La maggior parte dei Powerbank ad energia solare portatili non possono essere utilizzati per la ricarica ad alta potenza e per troppe ore di seguito. In particolare, la portabilità di un power bank è uno dei motivi per cui le persone li hanno accolti così bene. Questo è comprensibile, perché la maggior parte delle persone preferisce qualcosa che si possa portare in giro facilmente. Questo è il motivo per cui i grandi Powerbank ad energia solare devono essere stazionati in modo permanente o temporaneo in una posizione specifica.

È possibile utilizzare un Powerbank ad energia solare di grandi dimensioni nella vostra casa accanto all’elettricità normale. Bene, se il vostro Powerbank solare è di capienza super elevata, potete persino considerare di rimanere distaccati dalla rete elettrica. In questo modo, non dovreste più pagare le bollette della luce.

Coloro che vivono in zone rurali senza elettricità possono facilmente installare un grande pannello solare in casa e ottenere energia fintanto che il loro dispositivo di energia solare immagazzina energia dal sole. Se hai solo bisogno di ricaricare piccoli dispositivi come uno smartphone, i piccoli Powerbank sono invece il tuo punto di riferimento.

Sono abbastanza portatili da entrare in una piccola borsa, nella valigia o anche nella tasca dei pantaloni. Ciò significa che puoi facilmente impiegarli nei casi in cui sei a corto di energia.

Anche se molti piccole Powerbank ad energia solare conservano meno energia, potrebbero ancora essere in grado di caricare adeguatamente uno o più dei tuoi dispositivi al massimo. La capacità dei powerbank ad energia solare dipende anche dalla marca, dal singolo modello e dalla qualità del prodotto che si sceglie. 

Durata di ricarica dei powerbank ad energia solare

Ci sono diversi fattori che determinano la durata di ricarica di un Powerbank ad energia solare. In primo luogo, la capacità di un Powerbank ad energia solare influenzerà la velocità di ricarica. Di solito, un Powerbank solare da 1.000 mAH si carica più velocemente di un Powerbank da 10.000 mAH.

Questo sta iniziando a cambiare, però, perché la maggior parte dei produttori al giorno d’oggi producono Powerbank solari ad alta capacità che si caricano altrettanto velocemente.

Il tempo può anche influenzare la durata di ricarica del vostro Powerbank ad energia solare. Il tuo power bank si caricherà più velocemente in una giornata di sole rispetto, invece, ad una giornata nuvolosa o piovosa. Nei giorni nuvolosi o piovosi, il tuo Powerbank ad energia solare si caricherà più lentamente del solito a causa dell’invisibilità del sole.

Infine, il marchio e il modello della banca di energia solare che acquisti può influenzare la sua velocità di ricarica. I prodotti di alcuni marchi sono più efficienti e tecnologicamente avanzati rispetto ad altri, il che si riflette sulla velocità di ricarica. Questo è il motivo per cui un Powerbank ad energia solare A e B di due marche diverse potrebbero caricarsi a velocità diverse.

I powerbank ad energia solare valgono la pena?

Al giorno d’oggi ci troviamo con un’elettronica sempre più portatile, miniaturizzata e tascabile. Alcuni elementi come un telefono o un computer portatile sono ormai indispensabili e spesso, quando si viaggia o anche solo ci si sposta quotidianamente, abbiamo bisogno di un modo per caricare il tutto. I Powerbank ad energia solare e i caricabatterie solari sono diventati sempre più popolari tra i professionisti del settore e per chi conduce una vita avventurosa all’aperto. Quindi, si pone la domanda: i powerbank ad energia solare valgono la pena? 

In breve, i powerbank ad energia solare e i caricabatterie solari portatili offrono una certa convenienza per il consumatore. Sebbene siano efficienti dal punto di vista energetico, potrebbero non essere sempre una scelta che consenta di risparmiare denaro. Quindi, il loro valore dipenderà in gran parte dalla loro applicazione e dalle preferenze dei consumatori.

L’energia solare nel suo complesso è cresciuta in popolarità e le applicazioni dei sistemi solari sembrano praticamente infinite. Tra i vari comodi sistemi domestici portatili e completamente autonomi dalla rete, ci sono una serie di considerazioni da tenere in considerazione quando si decide se un powerbank ad energia solare è un acquisto. 

Decidere se un Powerbank solare valga la pena per voi dipenderà da alcune cose relativamente importanti. Sarà necessario comprenderne l’efficienza energetica, il costo complessivo e la durata della batteria. Quindi, dovresti chiarirti le idee considerando quando e perché utilizzerai un power bank.

L’efficienza del tuo Powerbank ad energia solare dipenderà dalla qualità complessiva del dispositivo che acquisti. I due fattori principali che influenzeranno l’efficienza del vostro Powerbank ad energia solare sono la capacità della batteria e le corrette specifiche del pannello solare. Questo ti aiuterà anche a determinare quale sistema di alimentazione si adatti meglio alle tue esigenze. 

Qui menzionerò alcuni modelli grandi di Powerbank ad energia; tuttavia, l’attenzione sarà soprattutto sui sistemi portatili. Se stai cercando di investire in un sistema abbastanza grande per alimentare una casa o per disconnetterti dalla rete elettrica, molte delle informazioni qui sono applicabili, ma non sono specifiche per un sistema così grande. 

Costo di un Powerbank ad energia solare

Come con la maggior parte dei dispositivi elettronici sul mercato, sembrerebbe che più soldi si spendono in anticipo, più a lungo l’articolo durerà. Ora, questo non è sempre vero, ma quando si tratta di investire in un Powerbank ad energia solare, è necessario cercare ad ogni costo la qualità del prodotto.

Maggiore sarà la capacità della batteria e più ottimizzata sarà l’uscita di energia del pannello solare, quindi più costoso sarà il sistema. Oltre alla capacità della batteria, anche il marchio e la tecnologia del pannello solare influiranno sul costo. 

Entro la gamma di 10.000-20.000mAh per la capacità della batteria del Powerbank, il prezzo sarà compreso tra 20 e 60 Euro. Se sei alla ricerca di una capacità superiore a 20.000mAh, allora dovrai rivolgerti ad un dispositivo dal costo più elevato. Per quanto riguarda i Powerbank ad energia solare da viaggio compatti, dovresti essere in grado di avere un prodotto di buona qualità per 60 Euro o meno. 

Ora, se sei alla ricerca di un Powerbank solare di tipo “generatore” o di una piccola centrale elettrica portatile, allora probabilmente spenderai tra i 200 e i 3.000 Euro. Alcune marche, come GoalZero, offrono dei modelli di generatori elettrici che sono progettati per funzionare con la potenza di un generatore a benzina, ma sono invece caricati ad energia solare.

Tutto sommato, il costo della vostra fonte di energia solare dipenderà soprattutto da te. Se stai solo cercando un’opzione da viaggio semplice e conveniente, non dovrai spendere più di 60 Euro. Tuttavia, se sei alla ricerca di una fonte di alimentazione di riserva o qualcosa da portare nei lunghi viaggi in campeggio o in auto, allora una piccola centrale elettrica portatile più grande rispetto ad un Powerbank solarew può essere un investimento migliore. 

Cosa posso caricare un Powerbank energia solare?

Poiché lo scopo principale dell’energia solare è quello di avere una fonte di energia ovunque ci si trovi, la batteria deve essere abbastanza piccola da poter essere facilmente trasportata. Con questo in mente, più piccola è la batteria, minore sarà l’accumulo di energia che avrà. 

Tutti i modelli di sistemi solari portatili sono un po’ diversi in termini di dimensioni e capacità di potenza, ma per la maggior parte dei casi, un Powerbank ad energia solare portatile sarà in grado di caricare:

  • Tablet
  • Smartphone
  • Computer portatili
  • Videocamere
  • Sistemi GPS
  • Cuffie
  • Radio portatili e/o altoparlanti
  • Altri Powerbank non solari

Alcuni dei più grandi sistemi solari di tipo “generatore” avranno la capacità di gestire piccoli elettrodomestici, e potranno anche essere utilizzati come back-up per gli oggetti domestici. Ciò che puoi caricare con il tuo Powerbank sarà determinato da quanta energia può immagazzinare in qualsiasi momento. 

Quanta energia verrà risparmiata?

A meno che non si preveda di installare un sistema di energia solare per tutta la casa, allora non ci sarà un risparmio di una quantità esponenziale di energia utilizzando un Powerbank ad energia solare portatile. Anche se tutti i dispositivi elettrici consumano una certa quantità di energia, i dispositivi più piccoli come telefoni e tablet consumano meno rispetto a tutti gli elettrodomestici che consumano energia nelle nostre case. 

I sistemi portatili di energia solare e di accumulo sono stati inizialmente progettati per scopi di emergenza e per applicazioni in zone rurali o montane oppure ovunque non sia presente la rete elettrica. Questi sistemi non sono stati progettati per alimentare grandi reti elettriche o anche per essere utilizzati troppo spesso in generale. 

Durata media dei Powerbank solari 

Ora, non sto parlando di quanto durerà la carica, ma di quanto la batteria stessa resisterà nel tempo. Ancora una volta ci sono diverse variabili da e quanto tempo durerà il tuo Powerbank solare sarà in gran parte determinato da quanto spesso lo si utilizza, da quanta cura avrai per esso, dal tipo di batteria e dalla qualità produttiva delle attrezzature. 

È anche importante notare che i sistemi di alimentazione portatili molto probabilmente dureranno più a lungo delle batterie solari utilizzate per alimentare una casa. Con un sistema solare progettato per alimentare una casa intera o un piccolo fabbricato, una famiglia media dovrà sostituire il sistema di accumulo della batteria entro 5-15 anni. Ciò è alquanto preoccupante a causa del fatto che l’impianto fotovoltaico (impianto PV) dura solitamente almeno 30 anni.

Se si deve sostituire un Powerbank che viene utilizzato quotidianamente, allora si potrebbe supporre che ci vorranno un certo numero di anni oltre al totale di durata stimato prima di dover richiedere la sostituzione del Powerbank solare. Se si deve utilizzare un Powerbank ad energia solare ogni giorno, allora dovrai probabilmente sostituirlo entro 5-15 anni di tempo, ma sarà l’elettronica probabilmente a guastarsi prima. 

Alcune aziende avranno determinate specifiche per quanto riguarda la sostituzione delle batterie di un sistema solare. Segui sempre attentamente le linee guida del produttore per quanto riguarda la cura e la durata della batteria. 

Powerbank ad energia solare a confronto con un caricabatterie solare

Quando si cerca un Powerbank ad energia solare online, probabilmente si incontreranno anche i caricabatterie solari. Sebbene la loro funzione sia in qualche modo simile, servono per scopi diversi complessivamente. Un caricabatterie solare è semplicemente questo: un caricabatterie. Quando si collega il dispositivo a un caricabatterie solare, questo deve essere esposto alla luce solare diretta per caricare la batteria del dispositivo. 

Un Powerbank ad energia solare, d’altro canto, è in grado di immagazzinare l’energia raccolta nella sua batteria personale. Ciò consente di caricare il Powerbank al sole e di avere una fonte di alimentazione completamente carica, indipendentemente dall’ora del giorno. 

La maggior parte dei Powerbank ad energia solare non gestiscono esclusivamente l’energia solare. Di solito sei in grado di caricarli con una forma alternativa di energia. Il sistema di ricarica solare che si collega al Powerbank ad energia solare è di solito una comodità o un’opzione di emergenza. 

Scegliere il Power Bank giusto per il tuo dispositivo

Ci sono una serie di fattori che devono essere considerati quando si decide quale opzione di acquisto sia da scegliere. In primo luogo, è necessario determinare ciò che si utilizzerà per caricare e come si prevede di caricare il Powerbank. 

Suggerimenti per la scelta del Powerbank di energia solare giusto per le vostre esigenze: 

  • Capacità della batteria
  • Specifiche del pannello solare
  • Portabilità
  • Porte di ricarica
  • Tipo di batteria
  • Ulteriori funzionalità
  • Capacità della batteria

Quando si parla della capacità della batteria nel contesto di un Powerbank ad energia solare, stiamo parlando della quantità di energia che può essere immagazzinata. Quando si fa riferimento alla capacità della batteria, l’energia immagazzinata nel Powerbank viene solitamente indicata in mAh (Ampere-Hour) o Wh (Watt-Hour).

Un problema con la misurazione della capacità della batteria in mAh è che questa unità di misura è progettata per dirci quanta potenza la batteria può erogare in un dato momento. Questo è un problema perché di solito siamo alla ricerca della giusta quantità di energia quando il dispositivo che stiamo caricando si sta scaricando. Nel complesso, più alto è il numero di mAh sul Powerbank, più volte sarete in grado di caricare completamente un dispositivo al massimo. 

La tabella seguente fornisce una breve panoramica della capacità della batteria in mAh e della effettiva capacità di ricarica. 

1000 mAh.Cosa può caricare
< 3000 mAhUno smartphone
3000 – 10.000 mAhTelefoni e tablet 
> 10.000 mAhTelefono, tablet, laptop e altri piccoli dispositivi elettronici

Come si può vedere dalla tabella sopra, una capacità della batteria inferiore ai 3000 mAh sarà sufficiente per caricare il telefono una sola volta, e a volte potrebbe anche non caricare completamente il telefono stesso. Sapere in anticipo con cosa si desidera utilizzare il Powerbank aiuterà a determinare quale scegliere e anche se sarà un investimento utile in tutte le condizioni di utilizzo. 

Specifiche del pannello solare

Mentre praticamente tutti i sistemi Powerbank solari possono essere caricati con una presa di corrente standard, l’attrazione principale è che non devi dipendere completamente dalla rete elettrica. Puoi immagazzinare energia usando il sole! 

Nel determinare la qualità dei tuoi pannelli solari, devi esaminare entrambe le celle del pannello in rapporto al formato del pannello. Potrebbe apparire che la dimensione del pannello debba essere l’unica preoccupazione, in quanto un pannello più grande dovrebbe garantire il fatto che può raccogliere più sole, ma non è sempre così. 

Analizza le specifiche di tutti i pannelli solari che stai considerando. Scoprirai qual è la potenza erogata e l’efficienza generale nel raccogliere e convertire l’energia solare. Come con un Powerbank, a volte è necessario pagare solo un po’ di più per ottenere la massima efficienza. 

E’ anche importante considerare quanto grande sia il Powerbank che si sta caricando tramite pannelli solari. Se è semplicemente una fonte di energia per il tuo telefono durante i viaggi del fine settimana, i tuoi pannelli solari saranno piccoli e compatti. Considerando pannelli che sono destinati ad alimentare una batteria che può far funzionare un frullatore o un piccolo frigorifero, avrai bisogno di un pannello più grande per raccogliere più luce solare possibile. 

Portabilità del sistema

Una volta che si sa con che cosa si desidera utilizzare il tuo Powerbank ad energia solare, sarà necessario considerare quanto debba essere portatile. Se lo si desidera rigorosamente solo per viaggi zaino in spalla in cui è necessario caricare il tuo GPS, allora sarai alla ricerca di qualcosa di leggero per cui i pannelli siano agganciati alla cinghia dello zaino durante le escursioni. 

Se sei alla ricerca di una fonte di alimentazione in campeggio, in auto o anche una fonte di energia per un camper, allora sari alla ricerca di qualcosa che si può spostare in giro, ma che non ci si aspetta di portare con sé a mano. Molti dei Powerbank di potenza e capacità superiore avranno la dimensione o saranno appena leggermente più grandi di una batteria per auto.

È anche importante ricordare che qui stiamo parlando dell’intero sistema ad energia solare, non solo della batteria. Alcuni pannelli solari sono pieghevoli, o alcuni dei Powerbank più piccoli avranno dei pannelli integrati sulla batteria. Come accennato in precedenza, questo dipenderà dalle esigenze del consumatore, ma tieni presente cosa intendi fare e se quel sistema di Powerbank nel suo complesso sia adatto alle tue esigenze. 

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Porte di ricarica

Come per la capacità della batteria e per la portabilità, il numero di porte di ricarica di cui hai bisogno dipenderà da te. Se vuoi essere in grado di caricare più telefoni o tablet alla volta, cerca un Powerbank che abbia più porte USB. 

Alcuni Powerbank più grandi consentiranno una certa varietà di opzioni di plug-in che vanno dalla singola USB, con poli di uscita standard, o anche con un’opzione ausiliaria. Questi Powerbank sono più adatti per le persone in cerca di un back-up per la casa e per le emergenze o per famiglie in cerca di una soluzione di campeggio comunque spesso lontani dalla rete elettrica. 

Tipo di batteria

La maggior parte delle batterie dei Powerbank ad energia solare oggi sul mercato sono a polimeri agli ioni di litio. Ci sono variazioni, come una batteria al piombo-acido o acqua salata. I fattori principali da considerare quando si decide il tipo di batteria del sistema solare è la profondità di scarica e la durata complessiva della batteria stessa. 

La profondità di scarica si riferisce alla quantità di capacità di accumulo completa della batteria che può essere utilizzata o scaricata. È un metodo alternativo utilizzato per indicare lo stato di carica della batteria. 

Le batterie al piombo sono una soluzione solare “off-grid” più tradizionale. L’attrazione principale che hanno è che avranno generalmente una profondità di scarica inferiore e una durata di vita più breve rispetto ad altre opzioni di batteria. Una batteria al piombo-acido, di solito, sarà solo una scelta valida quando si sta cercando di convertire l’intero sistema energetico domestico al solare, e può essere una buona scelta per i proprietari di case con un budget limitato quando si ricorre all’energia solare, in quanto sono la soluzione di stoccaggio meno costosa. 

Le batterie ad acqua salata sono più spesso una soluzione solare “fai da te” fatta in casa. E’ considerato un sistema appena arrivato nel settore dello stoccaggio di energia solare, solo perché hanno appena iniziato ad essere disponibili sul mercato. Poiché si basano rigorosamente su elettroliti di acqua salata, non ci sono metalli pesanti, il che lo rende un’opzione più ecologica. La mancanza di metalli pesanti le rende facili da riciclare, a differenza dell’acido di piombo e degli ioni di litio. Il più grande inconveniente è che dal momento che sono una tecnologia più recente, non ci sono così così tanti dati disponibili sulla loro efficacia e longevità. 

Le batterie ai polimeri di ioni di litio saranno le batterie più comuni che si possono trovare in giro quando si cerca un sistema portatile di Powerbank solare. Se non è una batteria ai polimeri di litio, allora sarà una sorta di composizione chimica agli ioni di litio. Una batteria ai polimeri di ioni di litio avrà una durata maggiore e una maggiore profondità di scarica rispetto ad altri tipi di batteria. La loro efficacia le rende una scelta di batteria più costosa, ma pagherai di più per la sua qualità. 

Ulteriori funzionalità

Altre caratteristiche che spesso vale la pena prendere in considerazione quando si acquista un Powerbank ad energia solare comprendono:

  • Durata
  • Luci a LED
  • Design estetico
  • Clip, ganci e cerchi per appenderle
  • Opzione del pannello pieghevole
  • Impermeabilità o resistenza all’acqua
  • Cavi e adattatori inclusi 

Quando si acquista un nuovo gadget, si può arrivare a considerare anche piccoli dettagli che possono fare la differenza.

Conclusione

Un Powerbank ad energia solare è un dispositivo innovativo che troverai altamente vantaggioso purché si acquisti un modello di alta qualità. Le batterie solari sono convenienti, rispettose dell’ambiente, economiche e rappresentano una fonte di alimentazione affidabile per tutti i tuoi dispositivi elettronici. Soprattutto, ti aiuta a rimanere connesso in qualsiasi momento, ovunque e in viaggio!

I migliori powerline del momento

Gli adattatori Ethernet Powerline sono una delle tecnologie per l’home networking del momento: semplici da configurare ed economici, sono il modo migliore per raggiungere tutti i punti di casa dove il segnale wi-fi non arriva o dove è debole il segnale.

La tecnologia attuale consente vari livelli di prestazioni (influenzati comunque dalla condizioni della rete elettrica): i modelli più semplici consentono di raggiungere una velocità teorica di 600Mbps e vengono denominati Powerline AV600, i modelli più recenti consentono di sforare il gigabit come valore teorico e vengono denominati Powerline AV2-1200.

Per le esigenze più comuni i Powerline AV600 sono più che sufficienti: per navigare su Internet, per condividere la rete ADSL fra più di un PC o laptop, ma sono anche indicati per uno streaming video leggero, come ad esempio un video Youtube, Vimeo o per ascoltare musica da Internet.

Lo standard Powerline AV2-1200 è pensato invece per le esigenze di rete più pesanti: per trasferire file di grandi dimensioni sulla rete, per lo streaming video in 4K o in FullHD come ad esempio Netflix, per riprodurre da un NAS un video di grandi dimensioni e in alta qualità.

La differenza di costo fra le due tipologie di Powerline è sensibile: scegli quindi con cura il modello giusto, riflettendo bene sulle tue esigenze.

Come scegliere un Kit Powerline

Ricordati che:

  • modelli conformi a standard differenti possono non colloquiare fra di loro
  • sulla stessa rete elettrica è preferibile impiegare modelli dello stesso produttore (e preferibilmente anche un solo modello di Homeplug)
  • le velocità di trasferimento effettivo sulla rete elettrica sono influenzate da molti fattori: prova ad acquistare prima solo un kit per verificare se il tuo impianto elettrico si presta a questo genere di utilizzo
  • non è possibile condividere il segnale internet fra impianti elettrici non connessi fra di loro: il tutto deve avvenire per tutte le stanze e i locali connessi ad un unico contatore

I migliori modelli di Powerline (in tutte le categorie)

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I migliori Powerline AV600

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I migliori Powerline AV2-1200

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Standard degli adattatori Powerline

Gli standard degli adattatori Powerline sono il modo in cui i dispositivi Powerline comunicano tra loro per creare una rete a cavo elettrico. Questi standard definiscono la velocità, la portata e la compatibilità tra i dispositivi.

L’adozione di standard uniformi è importante per garantire che gli adattatori Powerline funzionino correttamente e forniscano prestazioni affidabili e coerenti. Ci sono tre standard principali degli adattatori Powerline: HomePlug 1.0, HomePlug AV e HomePlug AV2.

  • HomePlug 1.0 è stato il primo standard ad essere lanciato nel 2001. Questo standard supporta velocità di trasmissione dati fino a 14 Mbps, ma è stato superato da velocità più elevate offerte da altri standard.
  • HomePlug AV è stato lanciato nel 2005 e offre velocità di trasmissione dati fino a 200 Mbps. Questo standard è molto diffuso e supporta una vasta gamma di applicazioni, tra cui trasmissione di video in alta definizione e giochi online.
  • HomePlug AV2 è il più recente standard degli adattatori Powerline e offre velocità di trasmissione dati fino a 1000 Mbps. Questo standard supporta anche la tecnologia MIMO (Multiple-Input Multiple-Output), che aumenta la stabilità e la portata della rete.

Oltre a questi standard, esiste anche uno standard denominato G.hn, che supporta velocità di trasmissione dati fino a 1 Gbps. Questo standard è stato sviluppato per essere compatibile con una vasta gamma di tecnologie, tra cui Powerline, coax e cavo Ethernet.

Per scegliere gli adattatori Powerline più adatti alle proprie esigenze, è importante considerare le velocità di trasmissione dati richieste, la portata della rete e la compatibilità con altri dispositivi. Se si desidera utilizzare i propri adattatori Powerline per la trasmissione di video in alta definizione o per i giochi online, è importante scegliere adattatori che supportino almeno lo standard HomePlug AV o superiore.

In conclusione, gli standard degli adattatori Powerline sono importanti per garantire che questi dispositivi funzionino correttamente e forniscano prestazioni affidabili.

Per concludere

Ho preso in considerazione tre modelli di adattatori Powerline da 1200 Mbps con caratteristiche nominali identiche, ma con prestazioni reali molto diverse. Su Amazon, potete anche prendere in considerazione gli altri adattatori Poweline da 1200 Mbps.

Come scegliere il router wi-fi per casa più adatto

L’attuale mercato dei router wireless offre una notevole diversità di modelli e set di funzionalità. Prima di acquistare il tuo prossimo router Wi-Fi, valuta le tue esigenze specifiche alla luce degli standard tecnologici e del design hardware che ogni modello principale offre.

I router possono costare di più o meno per molti motivi

Il confronto dei prezzi per i router richiede pazienza e attenzione ai dettagli. Il router A può costare il doppio del router B, ma le differenze tra loro possono essere assolutamente importanti per alcune tipologie di utenti e poco importanti per altri.

I fattori principali che determinano il prezzo di vendita di un router a banda larga consumer sono:

  1. Generazione Wi-Fi: i router 802.11ac e 802.11ax hanno un vantaggio in termini di prestazioni, rispetto ai modelli 802.11n di generazione precedente
  2. Valutazione della velocità: I router che possono vantare velocità di trasmissione dati più elevate, che comportano prezzi più alti rispetto ai router con prezzi più bassi, anche se tutti gli altri fattori sono uguali. Un router da 600 Mbps con 802.11n, per esempio, avrà un prezzo di vendita più alto rispetto allo stesso modello configurato per 300 Mbps in 802.11n.
  3. Design industriale: i router domestici sono tradizionalmente caratterizzato da design semplici e simili a scatolotti, con alcuni modelli che ospitano antenne che spuntano la parte superiore o laterale. I venditori hanno gradualmente iniziato a introdurre forme diverse, angoli arrotondati e una maggiore varietà di colori e materiali nel tentativo di differenziare i loro prodotti e ottenere, quindi, un prezzo di vendita più elevato.
  4. Marca: Esistono molte marche diverse di router di consumo. I marchi più noti possono a volte avere un prezzo più elevato, in base alla reputazione del fornitore.
  5. Riduzioni temporanee dei prezzi e sconti: come molti altri prodotti elettronici di consumo, i venditori occasionalmente scontano i prezzi dei loro router. L’acquisto di un router durante una vendita promozionale può comportare significativi risparmi sui costi.

Valutazioni di velocità

I router wireless pubblicizzano la loro velocità in megabit al secondo (Mbps). I primi modelli Wi-Fi consumer offrivano 11 Mbps, seguiti da router 802.11g di fascia media a 54 Mbps, router 802.11n da 150 Mbps a 600 Mbps e ora router 802.11ac e 802.11ax che offrono oltre 1 Gbps.

Non guardare solo ai router con la più alta classificazione di Mbps. Le prestazioni effettive che otterrai, in pratica, sono in genere in media inferiori alla valutazione massima mostrata sulla confezione.

La velocità effettiva del router è determinata da fattori come il numero di dispositivi presenti sulla rete, le interferenze fisiche che degradano il segnale wireless, la distanza tra il dispositivo collegato e il router e altro ancora.

Un router ad alta velocità non può accelerare una connessione Internet lenta. Ad esempio, se un ISP fornisce un servizio a 25 Mbps, un router che offre velocità superiori a 1 Gbps funzionerà solo a 25 Mbps (la velocità massima fornita dall’ISP).

La velocità massima di una rete è determinata dal router e dalla velocità fornita dall’ISP, a seconda di quale sia più lenta. Quindi, se un router offre velocità ultrarapide e il tuo ISP fornisce una piccola quantità di larghezza di banda, quella quantità minore sarà tutto ciò che il router fornirà. Lo stesso vale al contrario (cioè, un router lento fornirà velocità lente anche se hai una larghezza di banda veloce).

Per massimizzare la velocità della tua rete wireless, acquista un router che offra velocità almeno altrettanto veloci a quelle fornite dal tuo ISP: ma questo raramente è un problema dal momento che molte reti ADSL di rado superano i 100Mbps di velocità massima.

Estensibilità

Il tuo router deve raggiungere alcune stanze su un piano o in una casa di tre piani e un garage? Questa esigenza determina la potenza del router di cui hai bisogno.

Alcuni router autonomi sono dotati di un’unità singola in grado o meno di fornire il segnale Wi-Fi in tutta la casa (a seconda di quanto è grande la casa e di quanto è potente il router). Tuttavia, se hai un’ampia area da coprire, considera un router a lungo raggio, una rete mesh con diversi router in bundle o un ripetitore/estensore della banda Wi-Fi.

Usabilità

Se sei un neofita nella configurazione di una rete o non hai familiarità con la tecnologia, scegli un router con un’interfaccia ottimizzata per gli utenti domestici. In generale:

  • I tipi di router più vecchi forniscono l’accesso alle sue impostazioni digitando l’indirizzo IP del router in un browser web. Questa procedura è un modo difficile per i principianti per gestire una rete, perché devi ricordare la password ed essere a casa quando apporti modifiche alla rete (come cambiare la password Wi-Fi e altre impostazioni).
  • I router intelligenti sono gestiti da uno smartphone utilizzando un’app speciale che si collega direttamente alla rete ovunque tu sia, anche se sei lontano da casa. La configurazione iniziale richiesta con questi router è semplice e può essere completata in pochi minuti.

Scegli il primo tipo di router, se vuoi qualcosa di economico, perché la comodità dell’altra tipologia (gestiti da App) è di solito è ciò che fa salire maggiormente il prezzo. Inoltre, i sistemi di rete Wi-Fi mesh di solito usano un’App mobile, mentre i router che usano il metodo dell’indirizzo IP sono spesso visti solo con dispositivi autonomi.

Anche se è sempre utile avere consigli dalle recensioni dei consumatori, tieni d’occhio i punteggi e le valutazioni sui router con un po’ di saggezza. Spesso, le persone si lamentano del dispositivo quando la sfida è legata al fatto che il dispositivo non è stato ben scelto per le loro esigenze individuali.

Scelta del marchio

Anni fa, era comune acquistare schede di rete esterne che venivano usate anche come router. I fornitori di reti a volte hanno aggiunto estensioni proprietarie ai loro prodotti che hanno comportato prestazioni leggermente più elevate quando sono state abbinate a periferiche dello stesso marchio. I fornitori possono anche testare a fondo la compatibilità con le proprie apparecchiature e creare ecosistemi di apparecchi che funzionano perfettamente fra loro.

Se possiedi un modello di un brand popolare, abbinare il tuo router Wi-Fi potrebbe avere senso. Altrimenti, ricerca i marchi disponibili e scegli uno di cui ti fidi.

I router wireless supportano le connessioni cablate

Alcuni router di rete supportano solo interfacce Ethernet cablate. I router a banda larga domestici supportano il Wi-Fi e sono spesso ampiamente conosciuti come “router wireless”, ma tutti i router domestici includono il supporto di switch Ethernet integrato (per ovunque tra 1 e 5 dispositivi cablati) come caratteristica standard.

Potresti aver bisogno di più di un router in casa

Quando le case avevano solo pochi PC e una stampante per la rete, il lavoro di un router non era troppo difficile. La maggior parte delle famiglie con le proprie reti domestiche ancora oggi usano un solo router senza grossi problemi. Ci sono alcuni scenari dove l’aggiunta di un secondo router domestico è utile o addirittura necessario:

  • I telefoni possono essere portati in tutti gli angoli della casa e nel patio e nel cortile. Perdere la connessione Wi-Fi a casa consuma inutilmente il piano dati cellulare della famiglia. Ancora peggio, quando un dispositivo mobile è connesso al Wi-Fi ai margini della sua portata effettiva, risultano prestazioni molto lente e occasionali guasti alla connessione Internet.
  • Le famiglie possono scegliere di aggiungere un secondo abbonamento a Internet, sia per un’attività domestica, sia per integrare la connessione principale.
  • Invece di buttare via il vecchio router dopo l’aggiornamento a un modello più recente, si possono mantenere entrambi in funzione insieme possono aiutare a distribuire il carico di rete in tutta la casa e fornire un piano di backup nel caso in cui l’uno o l’altro si rompa.

L’industria tecnologica prevede un futuro in cui ogni casa contiene centinaia di elettrodomestici e gadget connessi all’interno, dalle lampadine ai televisori e ai giocattoli. Nella misura in cui il Wi-Fi è uno standard di comunicazione wireless per tutta questa tipologia di attrezzature, le richieste verso i router a banda larga domestici continueranno a crescere. Che si tratti di Wi-Fi o di qualsiasi altra combinazione di tecnologia wireless, alcuni pensano che i router abbiano un futuro come fulcro di una casa intelligente.

Che cos’è il DLNA

Condividi facilmente i dati su una rete domestica, come video e foto, utilizzando dispositivi compatibili con DLNA. Hai voglia di condividere dati su una rete domestica, come video, foto o musica?

DLNA ti consente di fare proprio questo su dispositivi compatibili, come TV, laptop, smartphone e stampanti.

DLNA è uno standard di settore per la condivisione dei dati su una rete domestica.

A seconda dei dispositivi compatibili con DLNA che possiedi, potresti essere in grado di riprodurre in streaming film dal tuo laptop alla TV, riprodurre un MP3 memorizzato sul tuo telefono tramite il tuo sistema hi-fi o stampare una foto dal tuo tablet sulla stampante di casa.

DLNA sta per “Digital Living Network Alliance“.

È un gruppo di organizzazioni, tra cui molti produttori di elettronica di consumo, che hanno creato uno standard che consente a tutti i dispositivi DLNA di condividere i media su una rete domestica.

Se hai un router in casa, molto probabilmente sarai in grado di collegare prodotti conformi a DLNA attraverso la rete domestica.

Se il tuo router è wireless (come la maggior parte sono in questi giorni), puoi farlo anche tramite Wi-Fi.

Tuttavia, è importante notare che non sarai in grado di aggiungere il supporto DLNA ai tuoi dispositivi esistenti.

I prodotti tecnologici hanno la funzionalità incorporata o non la supportano affatto. Se hai un router in casa, molto probabilmente sarai in grado di collegare prodotti conformi a DLNA attraverso la tua rete domestica.

DLNA: come funziona?

Esistono due tipi principali di prodotti DLNA: server DLNA, come PC o un dispositivo di archiviazione in rete e client DLNA.

È necessario uno di ciascuno per riprodurre in streaming i contenuti utilizzando DLNA.

Il server DLNA è il dispositivo che memorizza e invia i tuoi film, musica e immagini.

I PC che eseguono Windows hanno DLNA integrato nel loro sistema operativo e Windows Media Player può agire come un server multimediale che gestisce dove viene distribuito il contenuto e quale contenuto è accessibile.

È possibile scaricare altri server multimediali domestici, come Serviio, TwonkyMedia, Orb e TVersity. Un client DLNA è il dispositivo su cui il contenuto viene visualizzato o riprodotto e tali prodotti includono la maggior parte delle smart TV, soundbar e radio digitali.

Alcuni prodotti, come i televisori abilitati al DLNA, potrebbero persino essere dotati di un software per PC personalizzato che, una volta installato, consente al PC di parlare direttamente con il televisore.

DLNA: problemi comuni

La filosofia del DLNA è ammirevole.

E se tutti i dispositivi comunicassero in modalità wireless e condividessero i contenuti senza interruzioni, sarebbe meraviglioso, ma ci sono alcune limitazioni.

Prima di tutto, i formati di file possono essere un po’ un problema. Alcuni dispositivi DLNA potrebbero riprodurre file video MP4, ma il dispositivo a cui viene inviato l’MP4 potrebbe non essere in grado di riconoscere questo particolare tipo di file. Lo stesso vale per il popolare tipo di file video DivX supportato da molti televisori LG.

Di solito c’è una soluzione alternativa che prevede l’utilizzo di server multimediali (come TVersity) per codificare i contenuti al volo.

Questo può essere problematico da configurare per chi non è abituato ad avere a che fare con impostazioni così avanzate.

Il Digital Rights Management (DRM) è un altro ostacolo. Il DRM controlla il modo in cui le persone possono condividere i media digitali per proteggere i diritti d’autore.

Alcuni dispositivi, nonostante siano certificati DLNA, non condividono determinati file musicali o video con altri dispositivi a causa delle restrizioni DRM in atto.

Anche se circa 250 produttori fanno parte dell’Alleanza DLNA, alcuni marchi importanti offrono la propria versione delle reti domestiche, mentre altri non supportano affatto DLNA, come Apple. “Alcuni marchi offrono il proprio punto di vista sulle reti domestiche, mentre altri non supportano affatto DLNA, come Apple”.

Apple AirPlay e Samsung Link

Apple e Samsung forniscono entrambe le proprie versioni di DLNA: rispettivamente Apple AirPlay e Samsung Link.

Questi sistemi sono una garanzia, in qualche modo, che i dispositivi offerti da Apple e Samsung collegati a una rete domestica siano compatibili.

Ad esempio, un tablet Samsung Galaxy Tab può essere connesso in modalità wireless a una TV Samsung, se si trovano sulla stessa rete.

Allo stesso modo, non c’è bisogno di molto sforzo per riprodurre i contenuti da un iPad a un altro prodotto Apple aggiornato.

Quindi, se sei un grande utente di prodotti Apple o Samsung, potresti essere servito meglio con i loro sistemi proprietari piuttosto che con DLNA se desideri condividere file multimediali.

Come scegliere un gruppo di continuità UPS

L’energia è imprevedibile: basta un solo blackout in casa o in ufficio per causare danni più o meno seri a tutte le periferiche elettriche. Anche se si tratta di eventi piuttosto rari, può bastare una sola volta a farci rimpiangere di non aver preso una minima precauzione per proteggere i nostri dispositivi da queste evenienze.

Un buon UPS non deve costare necessariamente una fortuna: con poco più di 60 euro è possibile acquistare una buona unità per coprire almeno le necessità essenziali

Esistono sul mercato moltissime soluzioni per filtrare i picchi di energia elettrica: esistono da tempo, infatti, multiprese con una resistenza in grado di filtrare i picchi di energia. Tuttavia, alla prova dei fatti, molto spesso queste soluzioni si rivelano deboli o del tutto inefficaci soprattutto quando nella zona sono frequenti le interruzioni di energia elettrica. Inoltre, altro aspetto non trascurabile, a differenza di un laptop che è equipaggiato con una batteria ricaricabile, con un PC desktop o un server perderemo in ogni caso il nostro lavoro o rischiamo di danneggiare irreparabilmente l’hard disk o l’alimentatore.

Un gruppo di continuità, anche se economico, ci aiuta notevolmente a prevenire questi rischi: si tratta banalmente di un’unità esterna a cui connettere direttamente i nostri dispositivi informatici e che è dotato di una propria batteria ricaricabile, che entra in funzione in caso di interruzione di corrente. I vantaggi non si fermano qui: i modelli più evoluti sono in grado anche di regolare il flusso di energia elettrica resa dalla rete, prevenendo ogni possibile sovraccarico o picco di energia. Investendo poi qualche euro in più, possiamo sfruttare anche alcune caratteristiche interessanti di questi dispositivi, come lo spegnimento programmato del sistema operativo in caso di interruzione di corrente.

Vediamo quali sono gli elementi da prendere in considerazione, prima di acquistare un nuovo modello.

Di quante prese ho bisogno?

 
Il numero di prese di un UPS è fondamentale per proteggere adeguatamente le proprie periferiche. Nel modello della foto, le prese in alto (Battery Backup) sono effettivamente collegate alla batterie, mentre le prese in basso (Surge protection only) beneficiano solo della protezione dagli sbalzi di corrente.
Che si tratti di una multi presa con filtro di protezione o di un UPS, la prima cosa su cui dobbiamo riflettere è il numero di prese di corrente di cui dobbiamo disporre. In genere, è consigliabile prendere in considerazione modelli con almeno 2 prese, tanto per avere quella flessibilità necessaria per il futuro, anche se abbiamo bisogno di connettere un solo dispositivo.
Molti UPS forniscono almeno otto prese, ma occorre anche considerare quelle che sono effettivamente alimentate a batteria: infatti, a volte, vengono fornite delle prese che sono in grado di erogare energia solo quando l’UPS è effettivamente collegato alla presa elettrica. Il che può essere una valida agevolazione se non abbiamo bisogno di connettere tutti i dispositivi al gruppo di continuità, ma occorre cautela considerando le effettive esigenze di ogni singolo Device. Tanto per fare un esempio: possiamo collegare la multi funzione ad una presa non alimentata a batteria, mentre collegheremo monitor e PC a due potenziali prese alimentate a batteria.
Un consiglio utile è quello di connettere alle prese alimentate anche con la batteria eventuali router o switch necessari per connettersi a Internet o alla rete locale: questo vi consentirà di seguitare a lavorare senza interruzioni anche se avete lavori aperti su una applicazione in cloud.

Di quanta potenza avete bisogno?

Dopo aver stabilito di quante prese avete bisogno, dovrete avere un’idea precisa della potenza effettiva che l’unità UPS dovrà erogare qualora se ne vada via del tutto la corrente elettrica. È chiaro che se farete male i conti, l’autonomia attesa sarà molto inferiore e avrete a disposizione molto meno tempo magari per chiudere correttamente le operazioni che avete ancora in corso sul PC. Quali sono i componenti che consumano più energia? Sicuramente il monitor, poi immediatamente dopo il computer vero e proprio e poi tutte le altre periferiche. Poiché chiaramente la durata della batteria è condizionata dall’assorbimento di tutte queste periferiche eventualmente connesse, è bene evitare magari di connettere la stampante o altre periferiche inutili o non indispensabili all’UPS.
Con un semplice apparato, da interporre fra la presa elettrica e il cavo di collegamento, potete conoscere in tempo reale il consumo effettivo della periferica
Se volete fare un calcolo davvero preciso di quanto assorbano effettivamente le vostre periferiche, avrete bisogno di un wattimetro, un piccolo dispositivo che ha la forma di una comune presa elettrica dotata di un display LCD che è in grado di misurare l’energia effettivamente assorbita e mostrarla sullo schermo.

Quanto durerà la batteria?

Se avete letto con attenzione il paragrafo precedente, potrete immediatamente concludere che la durata della batteria è inversamente proporzionale al carico di potenza generato dai dispositivi collegati. In genere un UPS domestico o per piccoli uffici si acquista per avere un’autonomia di qualche minuto indispensabile per chiudere il PC se si sta lavorando in modo “garbato” (quindi salvando tutti i lavori aperti) o dare modo al software di gestione, di cui parlerò subito dopo, di spegnere in maniera corretta il server e magari eseguire una serie di operazioni indispensabili per non pregiudicare il corretto riavvio del server.
Ogni produttore comunque fornisce una stima della durata in base ad un carico massimo ipotizzato: un comune UPS, ad esempio, è in grado di alimentare circa 400W totali di potenza per una decina di minuti.
Tali valori comunque peggiorano nel corso del tempo: infatti, le prestazioni della batteria tendono a degradarsi progressivamente, fino a garantire un’autonomia di pochi secondi prima di spegnersi del tutto. In genere, comunque, viene fornito un indicatore che mostra lo stato di salute della batteria (indipendente dalla carica) e segnala quando è necessario provvedere alla sostituzione dell a batteria.

Di quali altre funzionalità ho bisogno?

Un buon UPS non è semplicemente un dispositivo a cui si collegano il PC e poche altre cose e funziona in caso di emergenza. Un buon gruppo di continuità di ultima generazione è in grado di erogare molti servizi utili e interessanti, che ne arricchiscono il corredo.
Oltre alla funzione più banale, che vi ho segnalato prima (spegnere in maniera corretta il sistema operativo), è possibile associare ad esempio una serie di task da eseguire prima di effettuare lo spegnimento del computer. È possibile anche mandare una serie di alert via email  per avvisare magari il supporto tecnico di un ufficio.
Altre funzioni interessanti sono legate a tutte le indicazioni utili che possono visualizzare la diagnostica interna dell’UPS: il livello di salute e di carica della batteria, la potenza assorbita durante l’ultima interruzione di corrente, l’autonomia residua della batteria è così via.
Un’altra funzione utile (non software) è quella delle batterie sostituibili a caldo: certe unità consentono, infatti, in caso di assenza di corrente e all’approssimarsi dell’esaurimento della batteria principale, di cambiare a caldo la batteria principale (hot swappable battery).
Insomma, si tratta di funzioni non sempre necessarie ma che possono contribuire ad aumentare l’utilità dell’acquisto.

Quanto modelli scegliere?

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Quanto conta la garanzia?

Un UPS anche di medio prezzo promette di proteggere dispositivi di un certo valore: spesso di centinaia se non di migliaia di euro. Alcuni produttori, se acquistate il prodotto attraverso i canali ufficiali della distribuzione italiana, aggiungono delle garanzie ulteriori all’unità. In caso di mancato funzionamento dell’UPS, infatti, pur con opportune limitazioni, prevedono un rimborso ulteriore in caso di danni provocati a tutte le unità connesse.
I termini della garanzia, ovviamente, cambiano da produttore a produttore, ma possono coprire anche danni rilevanti. Una delle componenti da valutare, quindi, in fase di scelta è proprio quella legata alle coperture di garanzie aggiuntive, che prescindano dalla mera garanzia legale del prodotto.
Un ultimo benefici, di sicuro interesse, è quello della garanzia duri coprire eventuali costi relativi al recupero dei dati: alcuni costruttori, come UPC, offrono anche servizi di questo tipo compresi nel periodo di copertura: non è da sottovalutare come opportunità.

Conclusioni

Avete già una unità UPS? Valutate se non è il caso di sostituirla: tenerla solo collegata alla corrente sperando che svolga il suo compito anche se le batterie sono completamente esauste è una speranza vana.
Se è il primo gruppo di continuità che intendete acquistare, valutate con attenzione tutte le osservazioni che vi ho riportato sopra: vi accorgerete che è un acquisto utile e più duraturo di quanto vi possiate immaginare.

I migliori router wi-fi del momento

La tecnologia odierna, da smartphone e tablet a dispositivi di streaming e smartwatch, richiede tutte una connessione Wi-Fi. Ciò rende il router wireless uno degli elettrodomestici più importanti della casa ma di cui nessuno vuole parlare. Molti si affidano al router wi-fi concesso in comodato d’uso dal fornitore di telefonia, ma spesso e volentieri ne rimane subito scontento ed è costretto a prendere in considerazione qualcosa di più serio.

Ecco le basi che dovresti sapere: quando acquisti un router, assicurati di avere almeno un modello almeno 802.11ac, meglio ancora se Wi-fi 6 (802.11ax). Ciò significa che supporta alcuni dei più recenti standard wireless, quindi puoi raggiungere velocità Gigabit. Lo standard più nuovo, Wi-Fi 6 , che a volte è chiamato 802.11ax è ancora agli albori e non tutti i dispositivi lo supportano al momento, ma è una scelta solida da acquistare per il futuro.

I migliori router wireless

I router più recenti in genere trasmettono dati su due frequenze radio: 2,4 GHz e 5 GHz. La banda a 2,4 GHz trasmette i dati più lontano, mentre la banda a 5 GHz è meno congestionata ma serve una distanza inferiore e ha quindi una portata più limitata. Durante la configurazione del router, in genere creerai due reti separate, una per ciascuna frequenza. Assicurati di cambiare la password di amministratore del tuo router quando lo configuri!

Hai una casa grande? Considera l’idea di ottenere un router mesh. Inoltre, non è consigliabile acquistare una combinazione router/modem perché sono difficili da configurare e da identificare i possibili problemi di connessione se qualcosa va storto.

Una manciata di router più costosi supportano anche le tre bande, il che significa che potrai ottenere un’ulteriore frequenza aggiuntiva di 5 GHz. Questa funzione, tuttavia, è necessaria solo per gli utenti esperti. Lo stesso vale per lo standard  MU-MIMO (Multiple User Multiple Input, Multiple Output), che è la tecnologia router che rende le connessioni Internet più veloci e affidabili.

Infine, il router che prevedi di acquistare dovrebbe supportare WPA2 (che è il Wi-Fi Protected Access Protocol). Questo standard garantisce la sicurezza dei dispositivi e della rete. Gli altri due standard (WPA e WEP) non sono così sicuri e possono essere facilmente compromessi.

Per semplificare un po’ le caso, ho cercato fra più di 40 diversi modelli di router per trovare i primi sette che dovrebbero funzionare per la maggior parte delle configurazioni domestiche. Se scolleghi e riavvii costantemente il modem e il router nella speranza di ottenere velocità Internet più elevate, questa guida può aiutarti a trovare il router migliore per le tue esigenze e il tuo budget.

MIGLIOR ROUTER IN GENERALE: TP-Link Archer AX50 (AX3000)

Prezzo: 194,42 € Acquista

Archer AX50 è tra i migliori router Wi-Fi 6 disponibili oggi sul mercato. La sua doppia banda offre una velocità di 2.402 e 574 Mbps, quindi è un’opzione eccellente per gli utenti che riproducono in streaming molti video o giocano ai videogiochi online. Il router offre un’eccellente copertura wireless e dispone di un totale di cinque jack Ethernet per coloro che preferiscono le connessioni cablate. C’è anche una porta USB per condividere file sulla tua rete wireless.

Mi piace che il router designi automaticamente i dispositivi più lenti e più veloci sulla banda Wi-Fi appropriata e, come bonus aggiuntivo, supporti MU-MIMO (tecnologia che aiuta a gestire meglio i flussi di dati simultanei). Manca di alcune funzionalità più avanzate come una porta multigig, il dual-WAN e l’aggregazione di link, ma non penso che la maggior parte degli utenti occasionali troverà essenziali queste funzionalità.

Il router è coperto da una garanzia di 2 anni e la sua App scaricabile gratuitamente rende la configurazione un gioco da ragazzi. L’app è dotata di controllo genitori, funzionalità di sicurezza e software di gestione del dispositivo. Il dispositivo racchiude quattro antenne esterne, per garantire che tutta la tua casa sia coperta da Internet ad alta velocità. TP-Link afferma che il router è abbastanza potente da coprire planimetrie fino a 250 metri quadrati.

Tutto sommato, Archer AX50 è un router estremamente versatile e potente per le case di tutte le forme e dimensioni.

MIGLIOR ROUTER TRIBAND: TP-Link Archer C5400 (AC5400) MU-MIMO

Prezzo: Acquista

Se sei d’accordo ad investire ancora su un router Wi-Fi 5, quindi di generazione precedente, vale la pena prendere in considerazione anche Archer A20. Piuttosto che supportare solo due bande wireless, questa modello ha abbastanza potenza per gestirne tre. Non ti preoccupare troppo che sia un modello più vecchio, non ci sono molte ragioni per il consumatore medio ancora di fare l’aggiornamento a un router Wi-Fi 6 e la maggior parte dei router Wi-Fi 6 tri-band costano tra i 200 e 500 Euro.

Questo router offre due canali da 5 GHz per connessioni a corto raggio e un singolo da 2,4 GHz per intervalli più lunghi. Otterrai velocità leggermente inferiori utilizzando la banda a 5 GHz di questo modello rispetto alla migliore performance della banda a frequenza più bassa, ma le sue bande a 2,4 GHz offrono velocità superiori a 750 Mbps. Ciò significa che otterrai velocità più elevate a distanze maggiori se non raggiungi tutte le zone con la banda a 5Ghz.

L’Archer A20 è, in realtà, una scelta di router top di gamma per la sua capacità di gestire più connessioni e per le sue funzionalità avanzate come aggregazione di link. Nella maggior parte delle case andrà bene anche solo con il dual band, che è ciò che offre la un router top di gamma ad un prezzo nettamente superiore. Solo gli utenti esperti hanno bisogno di configurazioni Wi-Fi tri-band come quelle fornite dall’Archer A20, ma le tre bande sono comunque una bella cosa da avere.

Se hai una famiglia numerosa con diversi dispositivi wireless sotto lo stesso tetto, o spesso trasmetti video in streaming in più stanze in tutta la casa, considera di investire qualche soldo extra per Archer A20. Ma se vuoi risparmiare qualche cosa, penso che sarai più che soddisfatto con il modello Archer C3150 (Prezzo: 94,18 €).

Altri modelli che puoi prendere in considerazione:

MIGLIOR ROUTER MESH: Google Nest

Prezzo: 119,04 € Acquista

Google Nest Wi-Fi è una configurazione di router mesh elegante e dal prezzo ragionevole in grado di coprire più di 300 metri quadrati con una connessione Internet wireless veloce e affidabile. Configurare e gestire il dispositivo è semplicissimo, grazie all’app Google Home. Come bonus aggiuntivo, il suo dispositivo di estensione della gamma (incluso) funge anche da altoparlante intelligente di Google Assistant.

Molti recensori lo hanno definito, fin dalla sua uscita nel 2020, come il migliore router mesh, sia per la sue velocità di alto livello, sia per il suo bel design e il prezzo ragionevole.

Sebbene non supporti il nuovo formato Wi-Fi 6 e i suoi beacon non abbiano jack Ethernet, penso che sia un sistema di rete mesh affidabile e completo che svolge il lavoro meglio e più facilmente (e anche in modo più economico) rispetto alla concorrenza.

Il migliore fra i modelli economici TP-Link Archer AX55

Prezzo: 194,42 € Acquista

Archer AX50 è tra i migliori router Wi-Fi 6 disponibili oggi sul mercato. La sua doppia banda offre una velocità di 2.402 e 574 Mbps, quindi è un’opzione eccellente per gli utenti che riproducono in streaming molti video o giocano ai videogiochi online. Il router offre un’eccellente copertura wireless e dispone di un totale di cinque jack Ethernet per coloro che preferiscono le connessioni cablate. C’è anche una porta USB per condividere file sulla tua rete wireless.

Mi piace che il router designi automaticamente i dispositivi più lenti e più veloci sulla banda Wi-Fi appropriata e, come bonus aggiuntivo, supporti MU-MIMO (tecnologia che aiuta a gestire meglio i flussi di dati simultanei). Manca di alcune funzionalità più avanzate come una porta multigig, il dual-WAN e l’aggregazione di link, ma non penso che la maggior parte degli utenti occasionali troverà essenziali queste funzionalità.

Il router è coperto da una garanzia di 2 anni e la sua App scaricabile gratuitamente rende la configurazione un gioco da ragazzi. L’app è dotata di controllo genitori, funzionalità di sicurezza e software di gestione del dispositivo. Il dispositivo racchiude quattro antenne esterne, per garantire che tutta la tua casa sia coperta da Internet ad alta velocità. TP-Link afferma che il router è abbastanza potente da coprire planimetrie fino a 250 metri quadrati.

Tutto sommato, Archer AX50 è un router estremamente versatile e potente per le case di tutte le forme e dimensioni.

IL MIGLIORE PER LE CASE GRANDI: Amazon Eero

Prezzo: 209,00 € Acquista

L’Eero è la configurazione del router mesh più venduta su Amazon e per una buona ragione. Offre un design accattivante, prestazioni costanti e una configurazione incredibilmente semplice. L’Eero valorizza ogni Euro speso e il segnale Wi-Fi, perché viene fornito con tre dispositivi per coprire tutta casa con il Wi-Fi: la maggior parte delle altre configurazioni mesh include solo due beacon.

Installare i beacon Eero è facile come anche collegarli. Le specifiche hardware chiave di Eero includono bande Wi-Fi simultanee a 2,4 GHz e 5 GHz, supporto Alexa per la gestione dell’accesso ai dispositivi con la tua voce, nonché un comodo controllo da un’app mobile. Ogni unità dispone di una coppia di porte Gigabit Ethernet e supporta velocità fino a 350 Mbps per una copertura totale combinata di 5.000 piedi quadrati.

Rispetto ad altri sistemi mesh come ll sistema Orbi di Netgear o Google Wi-Fi, puoi aspettarti velocità leggermente inferiori, ma una configurazione molto più semplice. Se il sistema di Netgear è significativamente più economico, pensiamo che sarai soddisfatto anche di quel kit router mesh.

Puoi avere ancora di più se sottoscrivi un abbonamento Eero Secure, che parte da soli 3 Euro circa al mese. Le offerte includono una protezione della rete avanzata, l’accesso a un gestore di password e un servizio VPN, nonché software antivirus.

Vale la pena ricordare che Eero è stato acquisito da Amazon, il che ha sollevato problemi di privacy tra alcuni. Amazon ha più volte affermato di non avere alcuna intenzione di modificare la politica sulla privacy degli Eero e ha aggiunto che non analizzerà mai il traffico di rete effettivo.

 MIGLIORE PER IL GAMING: Asus RT-AX88U AX6000

Prezzo: 368,99 € Acquista

Questo router wireless è stato progettato pensando ai videogamer. Le sue quattro antenne promettono velocità wireless combinate fino a 6.000 Mbps sulle bande a 2,4 e 5 GHz, che è un valore nettamente superiore ai 2.600 Mbps registrati dai suoi modelli predecessori, che già vantavano velocità da primato. Questo router ad alta potenza dispone anche della tecnologia Wi-Fi 6 (802.11ax) di nuova generazione, ma come ci si aspetterebbe, i dispositivi Wi-Fi 5 e Wi-Fi 4 esistenti saranno comunque in grado di connettersi al router senza problemi e a prestazioni al top della categoria.

Il router supporta l’aggregazione di link – che consente di raggiungere velocità cablate fino a 2 GB utilizzando due connessioni cablate contemporaneamente. L’RT-AX88U è un’ottima scelta per famiglie numerose con molti dispositivi, utenti con case di grandi dimensioni, lo streaming video in 4K e 8K, ma soprattutto per il gaming online o il live streaming.

Questo router distanzia la concorrenza con l’FPS più alto probabilmente mai visto fino ad oggi e un frame rate molto basso durante lo streaming simultaneo di video.

Mi piace anche che abbia un design più elegante e meno ingombrante rispetto al modello ASUS ROG Rapture GT-AX11000 (Prezzo 415,99 €), un altro router per il gaming online molto valido. Ancora meglio, offre anche più porte Ethernet a gigabit. Questo ne ha otto rispetto alle quattro del ROG Rapture.

Sotto il cofano di questa bestia c’è un processore Quad-Core da 1,8 GHz, potente quanto i processori che potresti trovare nei laptop. Inoltre, puoi persino creare una rete mesh associandola ad altri router ASUS. Se sei un giocatore alla ricerca di velocità e affidabilità elevate, questa scelta è difficile da battere da parte di qualsiasi altro concorrente.

Se il prezzo di questo router per il gaming online Wi-Fi 6 di ASUS è troppo fuori portata, ti consiglio anche la generazione precedente leggermente più vecchia con il modello ASUS RT-AC86U (Prezzo 125,14 €), modello ancora valido ma ormai nettamente meno costoso.

PER LE MASSIME PRESTAZIONI POSSIBILI: TP-Link Archer AX6000 Wi-Fi 6

Prezzo: 285,61 € Acquista

Se sei uno dei fortunati che dispone di una connessione Internet in fibra ottica e vuoi sfruttarla al massimo, prendi in considerazione l’idea di fare una pazzia e scegliere il router TP-Link Archer AX6000 di nuova generazione. Questo modello offre velocità wi-fi sorprendenti.

Alcune prove sul campo hanno affermato che questo router ha raggiunto le velocità di trasferimento wireless più elevate mai registrate —Una velocità media di download wireless di 1.523 Mbps a una distanza di 1,5 metri e una rapida velocità di 868 Mbps a una distanza di 24 metri.

Non solo, il router racchiude una singola porta WAN da 2,5 Gbps, otto porte LAN Gigabit, doppia USB.3.0 porte e una singola porta USB-C: sono sufficienti per tutte le tue console, server e altro ancora. È alimentato da un processore quad-core, funziona con Alexa e supporta l’aggregazione di link.

Se vuoi il meglio del meglio e hai il budget per farlo, non rimarrai deluso.

Acquista i migliori router per il gaming, lo streaming, per servire case di grandi dimensioni, appartamenti e altro ancora

Con quasi tutto, dall’intrattenimento alla sicurezza domestica, gestito su Internet al giorno d’oggi, è più importante che mai assicurarsi che tutti i tuoi dispositivi collegati abbiano una connessione Internet solida e affidabile, motivo per cui hai bisogno del miglior router wi-fi in commercio.

Fino a qualche tempo fa praticamente qualsiasi router wi-fi sarebbe stato sufficiente per portare a termine il lavoro, dal momento che per essere online bastava poco più che una connessione ad un singolo PC per navigare sul Web, controllare la posta elettronica e rimanere in contatto con gli amici su Facebook.

Oggi, tuttavia, essere online significa anche riprodurre video 4K su Netflix e Disney+, rimanere in contatto con amici e familiari tramite video su Zoom, Skype e FaceTime e fare tutto questo da una raccolta di laptop, smartphone, tablet, console di gioco, e smart TV.

I migliori router wi-fi sono, quindi, progettati per gestire tutte queste attività senza fatica. Che tu viva in una famiglia di due persone in un piccolo appartamento oppure una famiglia numerosa che condivide una grande casa, che è anche piena di altri dispositivi domestici intelligenti connessi, un router wi-fi moderno si assicurerà che tu abbiano prestazioni sufficienti per un utilizzo completo della connessione a banda larga per tutte le esigenze di streaming, gaming e navigazione.

Comprare il miglior router wi-fi non deve essere un’operazione intimidatoria, almeno finché ti ricordi che tutto ciò che un router wi-fi deve fare, alla fine, è fornire una larghezza di banda sufficiente per tutti i tuoi dispositivi collegati, insieme a una portata sufficiente per raggiungere tutta la casa. Ci sono molte ottime scelte convenienti per tutte le esigenza, adatte agli spazi abitativi più piccoli, come anche alle case più grandi con molti dispositivi. In questo ultimo caso, vorrai esaminare alcuni dei migliori router a lungo raggio che possono garantire quel vantaggio in termini di copertura rispetto ad altri modelli.

Qualunque siano le tue esigenze, tuttavia, troverai uno dei migliori router a lungo raggio nel mio elenco, che ti garantirà di mantenere tutti i tuoi dispositivi collegati e funzionanti senza intoppi.

La guida definitiva all’acquisto di router wi-fi

La tua rete domestica consente a dispositivi come computer e stampanti di comunicare all’interno della tua casa e consente anche il tuo computer, telefoni, console di gioco e altri dispositivi per connettersi a Internet. Mentre il modem è il componente che si connette effettivamente a Internet, il router wi-fi è in realtà il fulcro dell’intero sistema che collega tutto insieme.

Scegliere il giusto router senza fili può fare la differenza tra velocità di download fulminee e trasferimento dati incredibilmente lento, una rete solida come una roccia o connessioni costantemente interrotte e persino la compatibilità di base con i tuoi dispositivi più recenti.

La tecnologia del router wi-fi potrebbe sembrare secca e complicata, o addirittura difficile da capire, ma puoi prendere una decisione informata se sei in grado di comprendere alcuni concetti chiave. Ad esempio, è necessario selezionare un router wi-fi che supporti gli standard richiesti dai dispositivi wireless ed è importante comprendere la differenza tra le due frequenze del router wi-fi principale.

Altre caratteristiche, come la portata, la velocità e le porte, influiscono sull’usabilità di un router e possono avere un enorme effetto sulla tua esperienza e soddisfazione complessiva. Seleziona un router che non abbia abbastanza bande per supportare tutti gli utenti e i dispositivi della tua casa, ad esempio, e ti preparerai per un’esperienza deludente.

Standard dei router wi-fi: La compatibilità è fondamentale

Lo standard wireless supportato da un router determina quali dispositivi sono in grado di connettersi a quel router. Questi standard sono stati cambiati e aggiornati molto nel corso degli anni, quindi è importante assicurarsi di scegliere un router che funzioni con gli stessi standard dei dispositivi. Puoi anche rendere il tuo acquisto a prova di futuro selezionando un router che supporti l’ultimo standard Wi-Fi anche se al momento non possiedi ancora alcun dispositivo in grado di sfruttare quella tecnologia.

I moderni standard Wi-Fi che vedrai più spesso quando acquisti router wi-fi iniziano tutti con il numero 802.11 seguito da una o più lettere. Il lo standard più recente oggi ampiamente utilizzato è lo standard 802.11ac , che è essenziale se si dispone di molte apparecchiature all’avanguardia, come laptop, telefoni e dispositivi di streaming che possono davvero trarre vantaggio dalle velocità e dalle frequenze più elevate che offre. Se vuoi davvero assicurarti di rimanere all’avanguardia della tecnologia, tuttavia, cerca un router che supporti le più recenti Standard Wi-Fi 6802.11ax , che offre prestazioni migliori per i nuovi smartphone e altri dispositivi pur rimanendo completamente compatibile con i dispositivi 802.11ac (ora noto anche come Wi-Fi 5).

Se davvero non disponi di dispositivi che supportano 802.11ac o la tua connessione Internet è lenta, scegliere un router 802.11n (Wi-Fi 4) potrebbe farti risparmiare un po ‘di soldi, ma in questi giorni non lo consigliamo sei ragionevolmente certo che non avrai mai bisogno di prestazioni migliori o sei disposto ad acquistare un altro router in futuro, se mai lo farai.

Esistono numerosi standard precedenti, come 802.11a, 802.11be 802.11g, ma non troverai router che si concentrano specificamente su tali standard. Se si dispone di dispositivi meno recenti che utilizzano tali standard, tuttavia, non è necessario preoccuparsi poiché quasi tutti i router moderni sono retrocompatibili con dispositivi meno recenti.

Frequenze e canali: puoi risparmiare denaro con la banda singola?

Un router wi-fi è essenzialmente un dispositivo che consente la connettività wireless tra il modem e vari altri dispositivi su frequenze radio. Ogni router wi-fi supporta almeno una banda di frequenza, ma oggigiorno i router dual e tri-band sono molto più comuni e non troverai quasi mai un router Wi-Fi 5802.11ac che non offra almeno il dual-band supporto.

I router a banda singola utilizzano in genere la banda a 2,4 GHz, che è significativamente più lenta della nuova banda a 5 GHz. I router dual-band supportano entrambi 2,4 GHz e 5 GHz e sono effettivamente in grado di creare due reti Wi-Fi simultanee, mentre i router tri-band aggiungono un segnale aggiuntivo a 5 GHz per supportare più dispositivi a piena capacità.

La maggior parte delle persone ha bisogno sia di 2,4 GHz che di 5 GHz, perché i dispositivi più vecchi funzionano solo con 2,4 GHz, mentre i dispositivi più recenti possono davvero trarre vantaggio dalla velocità aggiuntiva che si ottiene con un segnale a 5 GHz. È anche importante tenere presente che i segnali a 5 GHz non viaggiano così lontano, quindi una buona copertura a 2,4 GHz è comunque importante.

I router dual-band sono disponibili in un’ampia varietà di configurazioni, dai modelli economici alle unità più costose che offrono velocità incredibili, quindi probabilmente puoi trovare un’opzione dual-band per soddisfare sia il tuo budget che i tuoi requisiti di connettività qualunque essi siano.

Se disponi di una connessione Internet lenta che non può beneficiare di un router a 5 GHz, nessuno dei tuoi dispositivi supporta 5 GHz, o preferisci risparmiare denaro piuttosto che ottenere le migliori prestazioni, puoi risparmiare un sacco di soldi scegliendo una singola banda 2.4 Router GHz.

I router tri-band tendono ad essere i più costosi del gruppo. Se hai molti dispositivi wireless e molte persone nella tua casa che usano questi dispositivi contemporaneamente, allora questo tipo di router può valere la pena investire. Puoi persino dedicare una delle bande a 5 GHz a un unico scopo, come il tuo computer di lavoro o una console di gioco, per evitare problemi di congestione.

Tieni presente, tuttavia, che poiché ogni dispositivo può connettersi solo a una singola banda alla volta, un router tri-band non offrirà prestazioni più veloci a meno che tu non abbia molti dispositivi a 5 GHz: il suo scopo è ridurre la congestione diffondendosi i tuoi dispositivi a 5 GHz su entrambe le bande. Ciò significa anche che non farà nulla per aiutare i tuoi vecchi dispositivi a 2,4 GHz, che rimarranno ingombri insieme sulla banda solitaria a 2,4 GHz.

Portata: antenne, extender e sistemi mesh

La portata di un router wi-fi si riferisce semplicemente allo spazio fisico coperto dalla sua rete Wi-Fi. La portata viene generalmente riportata con l’ipotesi di una linea visiva chiara, il che significa che non ci sono ostacoli tra il router e il dispositivo wireless. Qualsiasi ostacolo, inclusi mobili, pareti, soffitti e persino persone, riduce la portata effettiva di un router. Ricorda inoltre che i segnali a 2,4 GHz viaggiano più lontano e meglio attraverso oggetti solidi rispetto ai segnali a 5 GHz a frequenza più elevata.

Ci sono alcune cose che possono aumentare la portata di un router, eliminare i punti morti in una rete Wi-Fi e migliorare la connettività. Il primo è il numero di antenne che ha un router e l’orientamento di quelle antenne. Come regola generale, un router con più antenne che possono essere ruotate manualmente avrà una portata maggiore e fornirà una copertura migliore rispetto a un router con una sola antenna.

Se hai una piccola casa con un layout semplice, allora potresti andare bene con un economico router ad antenna singola. Case più grandi, case a più piani e qualsiasi situazione che pone molti ostacoli tra il router e i tuoi dispositivi trarrà vantaggio da un router multi-antenna. Anche la costruzione della tua casa è importante qui, poiché il cemento e il metallo bloccheranno i segnali più del legno e del muro a secco.

Per le case di grandi dimensioni, avrai un’esperienza migliore se utilizzi uno o più range extender o scegli un router mesh invece di un router wi-fi tradizionale. I range extender si connettono alla rete esistente e la proiettano ulteriormente, mentre i sistemi mesh utilizzano una serie di nodi ad incastro per coprire una vasta area senza rallentare la connessione o introdurre ritardi. Questi sistemi sono più costosi dei router wi-fi tradizionali.

Velocità: non pagare per più velocità di quella che puoi usare

Se ti piace guardare film in streaming in 4K, giocare ai videogiochi o semplicemente scaricare file di grandi dimensioni, allora la velocità del tuo router è fondamentale .Quando guardi la maggior parte dei router moderni, in genere vedrai un’etichetta come AC1700, AC3000 o AX6000.In alcuni casi, il numero verrà prima della designazione AC o AX, che indica semplicemente se si utilizza 802.11ac (Wi-Fi 5) o 802.11ax (Wi-Fi 6).

In entrambi i casi, questi numeri si riferiscono al throughput massimo teorico che il router può offrire per tutti i dispositivi ad esso collegati simultaneamente. Ad esempio, un router AC1700 dual-band ha una velocità massima teorica di 1.700 Mbps, ma è suddivisa su entrambe le bande a 2,4 GHz e 5 GHz.

Sebbene i numeri siano teorici e in genere non vedrai velocità effettive che corrispondono ai numeri elencati, puoi utilizzarli per confrontare un router con un altro. Ad esempio, due router AC1700 di produttori diversi si trovano nella stessa classe di velocità generale (sebbene possano offrire velocità diverse su ogni singola banda), mentre un router AC3000 sarà molto più veloce.

In generale, dovresti cercare un router abbastanza veloce da corrispondere alla velocità della tua connessione Internet. Vale a dire che dovresti assolutamente investire in un router gigabit dual o tri-band se la tua connessione Internet lo supporta, ma acquistare un router veloce come quello è uno spreco di denaro se la velocità della tua connessione Internet è lenta, a meno che, ovviamente, tu eseguire i propri server multimediali o spesso trasferire file tra i computer di casa.

Se non sei sicuro della velocità di Internet, puoi contattare il tuo ISP o semplicemente collegare il computer direttamente al modem ed eseguire un test di velocità .Una volta che conosci la velocità massima della tua connessione Internet, cerca un router che possa eguagliarla e non sprecare denaro per un router costoso che è significativamente più veloce della tua connessione.

Porte e connettività: Ethernet è sufficiente?

Sebbene la rete Wi-Fi sia la cosa più importante di qualsiasi router wi-fi, non dovresti trascurare altre porte e connettività. Come minimo, il tuo router dovrebbe averne almeno uno Gigabit Ethernet porta. Si tratta di una connessione cablata che fornisce la massima velocità di connessione possibile e puoi sempre aggiungere un file switch di rete in seguito se desideri connessioni fisiche per altri dispositivi.

Un buon standard da cercare su un router sono quattro porte Gigabit Ethernet, sebbene alcuni dispositivi di fascia alta ne includano otto o più. Alcuni consentono persino di ottenere una connessione a 2 Gbps collegandosi a due porte Gigabit Ethernet contemporaneamente e alcuni router di gioco all’avanguardia ora offrono singole porte da 2,5 Gbps o addirittura 10 Gbps.

Quando si seleziona il miglior router wi-fi, è importante pensare ai dispositivi che possiedi che potrebbero trarre vantaggio da una connessione cablata. Se hai un computer desktop, una console di gioco e una stampante di rete che non supportano il Wi-Fi, un router con quattro porte Ethernet sarebbe una buona soluzione. Se non hai davvero bisogno o vuoi connettere nulla tramite Ethernet, quindi un router con una sola porta Ethernet andrebbe bene.

Alcuni router includono porte aggiuntive, come Porte USB e slot per schede di memoria. Queste porte sono in genere per il collegamento di un disco rigido per fornire l’archiviazione di rete. Se hai molti media digitali che desideri trasmettere in streaming a vari dispositivi sulla tua rete, assicurati che il tuo router includa almeno una porta USB, ma guarda anche attentamente per cosa prevedi di usarlo. La maggior parte dei router offre una semplice condivisione di file, ma se desideri trasmettere in streaming i media, probabilmente starai meglio con un router che include un DLNA server o Plex Media Server progettato specificamente per gestire i video in streaming su smart TV e altri dispositivi.

Sicurezza: proteggi tutti i tuoi dispositivi contemporaneamente

I router di base non includono alcuna misura di sicurezza integrata, quindi devi proteggere meticolosamente ciascuno dei tuoi dispositivi individualmente. Se stai cercando un approccio centrale, cerca un router con funzionalità di sicurezza integrate. Alcuni router includere un firewall integrato , antivirus e persino la capacità di proteggere tutti i tuoi dispositivi da malware e ransomware.

Presta molta attenzione al fatto che queste funzionalità siano gratuite o facciano parte di un abbonamento. Alcuni router verranno forniti con un abbonamento gratuito a un servizio di sicurezza, quindi dovrai pagare se desideri mantenere le funzionalità di sicurezza. Altri includono funzionalità di base, come un firewall integrato, che non è necessario pagare per l’utilizzo. In alcuni casi, un abbonamento mensile può valere la spesa se offre funzionalità di protezione sufficientemente avanzate, ma di solito è possibile trovare router che includono funzionalità di firewall e filtro dei contenuti di base gratuitamente.

Accessori: la maggior parte dei router funziona immediatamente

Quando acquisti un router, di solito non devi preoccuparti degli accessori. La maggior parte dei router include tutto ciò di cui hai bisogno per iniziare direttamente nella confezione. Un’eccezione degna di nota è il cavo Ethernet utilizzato per collegare il router al modem, poiché i cavi inclusi sono quasi universalmente molto corti.

Se è necessario posizionare il router a più di pochi metri dal modem, prendere in considerazione l’acquisto di un file cavo Ethernet di alta qualità .Usa il cavo Ethernet più corto che funzionerà nella tua applicazione e rimani con CAT 6 o CAT 7.

Se prevedi di appendere il router a una parete e il router lo supporta, controlla se l’hardware di montaggio è incluso. Se puoi montare direttamente sui perni, potresti dover prendere alcuni tasselli.

Marche e produttori: tutti i grandi nomi

Lo spazio di rete è estremamente affollato di giganti collaudati e intriganti nuovi arrivati allo stesso modo. Eccone alcuni che vale la pena guardare mentre cerchi il tuo router wi-fi ideale.

Acer

Potresti pensare a laptop e computer quando pensi ad Asus, ma in realtà producono alcuni dei migliori router wi-fi sul mercato. Dai router economici alla linea Republic of Gamers (ROG) ad alte prestazioni e dal prezzo elevato.

Asus

Ha un router wi-fi adatto a qualsiasi situazione.

Netgear

Con oltre due decenni di esperienza nello spazio hardware di rete, non sorprende che Netgear sia uno dei più noti produttori di router wi-fi. Hanno cavalcato la punta di diamante della tecnologia router nel corso degli anni, tra cui MU-MIMO, beamforming e persino un’offerta mesh nel loro sistema Orbi, e sono state una delle prime aziende a offrire Wi-Fi 6802.11ax router.

Linksys

Questa azienda ha un passato un po’ interessante. Sebbene fosse uno dei giganti originali delle apparecchiature di rete, alla fine fu trasformato in Cisco e poi venduto a Belkin. Nonostante il cambio di mano alcune volte, Linksys ha ancora una reputazione per l’hardware solido come una roccia che non rompe la banca, e ne fanno alcuni dei migliori router open source a disposizione. Synology
Questa è un’azienda che esiste da molto tempo, ma solo di recente è entrata nel mercato dei router wi-fi. Le loro offerte finora sono state universalmente impressionanti, con specifiche, prestazioni e prezzi che soddisfano o superano i marchi più affermati.

Google

Google ha le sue dita in tutto in questi giorni e la rete wireless non fa eccezione. Con il loro marchio Nest, Google offre un’intrigante opzione mesh in cui i nodi sono anche altoparlanti intelligenti e il tutto si integra particolarmente bene con Google Home Eero
Questo è un altro nuovo arrivato relativo che ha distribuito regolarmente apparecchiature di alta qualità da quando si sono presentati sulla scena. Come Nest di Google, Eero si concentra sui router mesh e lo fanno discretamente .

Conclusione: come scegliere il miglior router wi-fi

La compatibilità con i tuoi dispositivi wireless è fondamentale, perché non ha senso possedere un router wi-fi se i tuoi dispositivi non riescono a connettersi. Allo stesso modo, la velocità è importante, ma solo se la tua connessione Internet è in grado di gestirla. Anche la portata è importante, ma il grado della sua importanza è direttamente correlato alle dimensioni e alla configurazione della tua casa. Alla fine, la chiave per trovare il miglior router wi-fi è considerare tutti i fattori sopra descritti e quindi selezionare il dispositivo che meglio soddisfa le proprie esigenze personali.