Sei in difficoltà di fronte al numero quasi infinito di tipologie diverse di porte USB esistenti in commercio? Ecco la lista di tutti gli standard oggi esistenti con una spiegazione breve e (possibilmente) comprensibile a tutti. Almeno per fare un po’ di luce.

Lo standard praticamente universale che tutti conosco di connettore USB e in utilizzo da ormai 15 anni. Promette una velocità teorica di 60 Mb/s, che nella realtà di tramuta in circa 35 Mb/s. Ha un verso di inserimento ed è in grado di alimentare le periferiche collegate.

E’ in uso ormai dal lontano anno 2000, ma è talmente diffuso da essere ancora oggi considerata la porta USB per eccellenza.

Impossibile non riconoscere una porta USB 2.0: da 17 anni è presente su tutti i dispositivi informatici che conosciamo.

Fonte: Wikipedia.

Evoluzione del conosciutissimo standard USB 2.0, le porte USB 3.0 adottano un connettore diverso e offrono tanta velocità in più: 10 volte più veloci dello standard 2.0, tanto da arrivare (potenzialmente) ad una velocità di 4,8 Gbps. Nella realtà ci si ferma intorno ai 3 Gbps, che a ben vedere è già più che sufficiente per trasferire tonnellate di dati su hard disk esterni e pendrive.

Si distingue spesso dalle vecchie porte USB per il connettore interno di colore blu. Un cavo USB 3.0 si distingue agevolmente da un vecchio 2.0.

Si distinguono essenzialmente per il connettore interno di colore blu le porte USB 3.0.

Queste porte si utilizzano ormai da 9 anni e sono abbastanza diffuse soprattutto sui laptop venduti da almeno 6 anni a questa parte.

Fonte: Wikipedia.

I connettori microUSB sono una versione più compatta del conosciuto standard USB 2.0, avendo quindi le medesime prestazioni. Sono lo standard di fatto dei connettori USB adottati soprattutto da smartphone e tablet Android, anche se saranno in futuro soppiantati dal più moderno standard USB Type C, più veloce e più efficiente dal punto di vista energetico.

Tutti conoscono un connettore microUSB: viene utilizzato nella maggior parte degli smartphone Android.

Fonte: Wikipedia.

Quando incontriamo la dicitura USB OTG, significa che quella porta USB 2.0 o USB 3.0 può essere connessa ad un adattatore a cui può essere connessa direttamente una periferica USB in modalità host. In parole povere con questo sistema potremo connettere direttamente allo smartphone o al tablet un Pendrive, un hard disk esterno, un mouse e tanto altro ancora.

Un adattatore USB OTG consente la connessione diretta di una periferica USB ad uno smartphone o Tablet. Serve un cavetto adattatore.

Non tutti gli smartphone supportano lo standard OTG, per cui va verificato preventivamente che abbiano fra le specifiche tecniche riportata questa dicitura o abbiano questo logo sulla confezione:

Fonte: Wikipedia.

Nota bene: ho ovviamente semplificato la trattazione di questi argomenti per renderli più comprensibili ad un pubblico più vasto. Se vuoi approfondire maggiormente gli argomenti, ti consiglio di consultare le relative voci su Wikipedia di cui ho pubblicato i link.