Cos’è un Pico Proiettore?

I pico proiettori sono piccoli proiettori alimentati a batterie, più o meno della grandezza grosso modo di uno smartphone: possono essere delle unità indipendenti oppure essere integrati all’interno di uno smartphone, di un tablet o di una fotocamera digitale.

Un pico proiettore è piccolo, but può visualizzare immagini enormi, raggiungendo la capacità di un display fino a 100″. Benché siano perfetti per chi ha particolari esigenze di mobilità e per condividere contenuti, i pico proiettori spesso soffrono di problemi di scarsa luminosità e di bassa risoluzione se confrontati con un classico videoproiettore portatile. Si tratta però di un’indubbio successo tecnologico, giacché dal loro lancio nel 2010, ne sono stati vendute milioni di unità ogni anno e il successo sul mercato seguita a crescere.

Un pico proiettore è senza dubbio uno degli accessori più desiderati negli ultimi tempi: in pratica si può portare con sé in tasca un videoproiettore di dimensioni ridotte che può essere collegato ad uno smartphone o a un tablet per creare ovunque una piccola sala di proiezione. Ideale per il lavoro, per organizzare meeting, ma anche per divertirsi con gli amici e proiettare un video su una parete, un mini proiettore tascabile non costa pochissimo: va scelto con cura per avere una resa qualitativa accettabile e per non restare delusi.

Chi ha bisogno di un Pico Proiettore?

Un pico proiettore è un dispositivo compatto e portatile, spesso ha delle dimensioni non superiori a quella di un comune smartphone. Se si ha l’esigenza di proiettare immagini di ampie dimensioni in movimento, magari su una parete bianca o su una stanza che non ha un sistema attrezzato di videoconferenza, un pico proiettore è davvero risolutivo. In generale, per il lavoro è uno strumento insostituibile per mostrare ad esempio una presentazione in Powerpoint, proiettare un file PDF o anche foto e videoclip. Potendo anche disporre di una memoria interna o di un lettore di memory card, il solo pico proiettore può essere sufficiente, risparmiandosi anche il trasporto di un laptop o di un ulteriore dispositivo.  Avendo, poi, una batteria ricaricabile, un pico proiettore può funzionare anche lontano da una sorgente di alimentazione, consentendo alcune ore di autonomia, comunque più che sufficienti per la maggior parte delle esigenze lavorative.

La linea PicoPix di Philips è stata una delle prime a offrire prodotti di questa tipologia: in particolare, questo modello, è uno dei più efficaci a livello professionale. Piccolo e potente, è un proiettore veramente eccellente sotto tutti i punti di vista.

L’unico reale inconveniente dei pico proiettori è che non sono particolarmente luminosi. Per avere risultati accettabili, hanno bisogno di una stanza buia o in penombra, soprattutto se si ha bisogno di proiettare immagini di ampie dimensioni.

Come funziona un pico proiettore?

Diverse aziende si occupano di sviluppare e produrre pico proiettori e tutte lo fanno basandosi essenzialmente su 3 tecnologie differenti: DLP, LCoS e Laser-Beam-Steering (LBS)DLPLCoS utilizzano una sorgente di luce bianca e altre tecniche di filtro delle immagini per creare diversi livelli di luminosità e dare il colore a ciascun pixel.

  • DLP significa Digital Light Processing ed è stato sviluppato da TI. L’idea dietro a questa tecnologia è quella di utilizzare piccoli specchi su di un chip che direziona la luce. Ogni specchio (mirror) controlla il quantitativo di luce che ogni pixel riceve sull’immagine proiettata (lo specchio ha due stati, acceso e spento). Si aggiorna più volte ogni secondo e se il 50% delle volte lo specchio è acceso, allora il pixel comparirà con il 50% della luminosità. Il colore, invece, è ottenuto utilizzando una ruota di colori fra la sorgente luminosa e gli specchi: attraverso questo processo la luce viene suddivisa in rosso/verde/blue e ogni specchio controlla tutti e tre i raggi luminosi (separati per colore) per quel particolare pixel.
iCodis G1 Pico è un ottimo proiettore DLp con risoluzione 1080p. Ha un costo medio-elevato, ma è un prodotto di elevata qualità.
  • LCoS significa Liquid Crystal on Silicon. Un proiettore LCoS utilizza un display a cristalli liquidi (LCD) per controllare il quantitativo di luxe che ogni pixel riceve. Ci sono due differenti modalità per ottenere il colore: la tecnologia Color-Filter (CF-LCoS) che utilizza 3 sotto-pixel, ognuno dei quali rappresenta un colore (RGB), e la tecnologia Field-Sequential-Color (FSC) che utilizza un display LCD più veloce con un filtro colore, utilizzato per suddividere l’immagine nei tre colori fondamentali (RGB) in modo sequenziale; il colore si ottiene facendo il refresh del display LCD 3 volte (uno per ogni singolo colore). La sorgente lumionosa per un LCoS può essere un LED o un laser.
E’ fra i modelli più compatti sul mercato: questo modello di AAXA è basato su tecnologia a LED.
  • I proiettori Laser-Beam-Steering (LBS) sono invece differenti: creano l’immagine un pixel alla volta, usando un raggio laser direzionato. Si parte con 3 laser di differente colore (Rosso/Verde/Blue), ognuno dei quali ha una particolare intensità luminosa, che vengono combinati attraverso un’ottica e guidati utilizzando uno specchio (in alcuni casi da 2 specchi distinti). Se l’immagine viene scansionata abbastanza velocemente (in genere a più di 60Hz), non si nota la sgranatura della stessa dovuta al particolare disegno della tecnologia ottenuta pixel per pixel.

La Microvision è attualmente l’unica azienda che commercializza i proiettori LBS, offrendo sia alcuni modelli autonomi commerciati con questo marchio, sia moduli che possono essere invece integrati in altre periferiche o videoproiettori di altre marche. Nel futuro è possibile che altre aziende produrranno questo tipo di proiettori LBS, sviluppando dei moduli specifici. Ci sono infatti teoricamente diversi vantaggi nell’utilizzo di videoproiettori LBS rispetto ai modelli DLP e LCoS:

  • l’immagine non ha bisogno di essere messa a fuoco, perché è sempre a fuoco, anche su superfici curve. Un sistema basato sul laser come LCoS è sempre quindi a fuoco, per definizione;
  • basso consumo energetico: specialmente dal momento che ogni pixel più scuro richiede meno energia e che i pixel completamente ‘neri’ non richiedono proprio energia;
  • dimensioni contenute.

Ci sono, però, degli svantaggi:

  • la tecnologia laser è costosa;
  • risentono dell’effetto denominato Speckle, un principio fisico che crea alcune interferenze sull’immagine che può essere disturbata da alcuni punti di nero, soprattutto in movimento. E’ un fenomeno più accentuato sulle immagini statiche e che per fortuna rimane più attenuato nella proiezione di video. E’ un fenomeno conosciuto anche con i puntatori laser, che creano dei punti “Speckle”.
  • sono pericolosi per la retina e quindi impongono alcune cautele nell’utilizzo, ma soprattutto l’utilizzo di laser specifici per ottenere il colore verde (denominati a doppia-frequenza). E’ una specificità che fa aumentare i costi di produzione.
Il PicoBit è uno dei pochi proiettori laser disponibili sul mercato. Ha un costo elevato, ma è anche l’unico offerto con questa tecnologia.

Un’altra tipologia di pico proiettori è quella dei videoproiettori olografici a proiezione laser. Come si intuisce dalla stessa definizione, con questo tipo di videoproiettori è possibile utilizzare il laser per costruire un ologramma tridimensionale.

Tipologie di Pico Proiettori

Ci sono 4 tipologie di pico proiettori:

  • modelli autonomi: ricevono l’input del segnale video da un cavo (di tipo A/V o USB) e non possono proiettare nulla fintanto che non ci sia una sorgente video in grado di trasmettere il segnale video. Si collegano in genere all’uscita video di un laptop o di un media player.Questo tipo di proiettori possono acquisire il segnale video da ogni tipo di dispositivo diverso: un lettore DVD, un laptop, uno smartphone, una fotocamera digitale e così via. Ovviamente, i modelli più sofisticati hanno molte porte di ingresso diverso oltre alla comune porta Hdmi, tradizionalmente inclusa. Se si ha l’esigenza di sfruttare molti standard video differenti, è opportuno documentarsi attentamente sulle tipologie di ingressi previsti. I pico proiettori più completi comunque prevedono un jack RCA (A/V), una porta VGA (per la connessione al laptop) e un ingresso video composito. I modelli più sofisticati possono avere anche una porta Apple Lightning per la connessione diretta ad un iPhone o iPad oppure anche una connessione Wi-fi per utilizzare le funzionalità di proiezione wireless ad esempio di Windows 10.

 

  • pico proiettori USB: sono i videoproiettori portatili in assoluto più piccoli e non hanno una batteria ricaricabile, perché l’alimentazione viene fornita dalla porta USB. Richiedono quindi un laptop o un tablet per poter funzionare. La porta USB trasferisce anche le immagini o i video da proiettare.Questa tipologia di videoproiettori è tendenzialmente molto compatta e piuttosto economica da acquistare. Se comunque normalmente porti con te un laptop o un tablet, questa è di gran lunga la soluzione migliore per sfruttare questa tecnologia. Considera, però, che spesso i pico proiettori USB richiedono due porte USB per poter essere alimentati correttamente (una per l’alimentazione e una per il trasferimento dei dati). Inoltre, un pico proiettore USB è molto dipendente anche dal sistema operativo del laptop che si intende utilizzare: in genere un notebook con Windows è la soluzione più universale per essere sicuri di poter utilizzare praticamente qualsiasi modello. Con un MacBook, invece, dobbiamo accertarci che effettivamente siano previsti i driver specifici per l’utilizzo.
  • media player con proiettori incorporato: i videoproiettori portatili che includono una memoria a bordo (oppure uno slot per una memory card SD o microSD), possono riprodurre direttamente dalla memoria foto, video oppure semplicemente proiettare un Powerpoint o un file PDF. Si tratta di una funzionalità davvero interessante per organizzare una riunione o una piccola conferenza, ma si tratta di una soluzione con qualche limitazione rispetto alla proiezione utilizzando un laptop. Infatti player integrati nel firmware del proiettore o anche semplicemente il lettore PDF o di file Powerpoint è senza dubbio meno sofisticato e probabilmente più soggetto a possibili incompatibilità con i file caricati.
Questo inconsueto e originale pico proiettore di Haier è del tutto autonomo e funziona come media player: ha infatti, a bordo, una versione personalizzata di Android.
  • Pico proiettori embedded:in questo caso il motore di videoproiezione è incorporato all’interno di un altro dispositivo mobile come uno smartphone, una videocamera, un laptop, un tablet o altro ancora.
Il Lenovo Yoga Tab 3 Pro è forse il più conosciuto tablet con proiettore embedded (forse anche l’unico al momento): è un prodotto unico, che ovviamente si fa pagare.

Quanto costa un Pico Proiettore?

Sul mercato ormai esiste un’abbondante offerta di modelli, alcuni provenienti da aziende affermate come Philips, Samsung, Optoma, ecc. e altri invece distribuiti da marchi meno noti, ma non per questo meno interessanti. I prezzi dei pico proiettori portatili oscillano fra i 100 e i 400 euro, a seconda delle caratteristiche e del marchio.

Questo pico proiettore di Crenova ha tutto quello che serve per meno di 200 euro.

I pico proiettori “embedded” ovviamente costano molto di più, perché ad essi si somma il costo della periferica che ospita il motore di videoproiezione.

Quali sono le altre caratteristiche importanti di un Pico Proiettore?

Oltre ai fattori sopra menzionati, occorre prestare molto attenzione anche all’autonomia, che in genere si attesta intorno ad un’ora continuativa di utilizzo. Non è, quindi, moltissimo e un pico proiettore non riesce mai a proiettare per intero un film completo. Alcuni modelli offrono alcune soluzioni di alimentazione aggiuntiva, come batterie esterne, caricabatterie supplementari e altro ancora. Un’eccezione è anche il pico proiettore Asus S1 , in grado di garantire fino a tre ore di autonomia.

Questo pico proiettore di Asus è un vero tuttofare: oltre a garantire ben tre ore di autonomia, può anche ricaricare uno smartphone e funzionare così da caricabatterie portatile. Ha comunque eccellenti qualità di riproduzione.

Un pico proiettore, comunque, va inteso come dispositivo di emergenza e di supporto rapido. Non sostituisce del tutto un videoproiettore portatile, che ha una funzione del tutto differente.

Quali sono i migliori modelli di Pico Proiettori?

Artlii PicoProiettore Portatile
7.359 Recensioni
Artlii PicoProiettore Portatile
Davvero eccezionale questo picoproiettore: piccolo, maneggevole, economico e facile da usare. Si connette agevolmente ad uno smartphone o ad un tablet: è ideale per ogni utilizzo, anche ludico o per stupire gli amici ad una festa.
Aiptek MobileCinema A50P
58 Recensioni
Aiptek MobileCinema A50P
Non è il modello più piccolo, né quello più performante, ma bada molto al sodo contenendo il costo. E’ ben costruito ed è robusto.
Philips MHL PPX4350 PicoPix 640X360 Pixel
20 Recensioni
Philips MHL PPX4350 PicoPix 640X360 Pixel
Realizzato con cura, leggerissimo e davvero trasportabile, la linea PicoPix è sinomino di prodotti di qualità e del tutto affidabili. Pur non avendo una risoluzione nativa molto elevata, comunque ha una buona resa video ed è eccellente soprattutto per l’utilizzo lavorativo.
PHILIPS - PicoPix I Proiettore Tascabile I Collegamento USB, HDMI, VCA I Compatibilità Universale I Riproduzione File Multimediali - Grigio/Nero
28 Recensioni
PHILIPS - PicoPix I Proiettore Tascabile I Collegamento USB, HDMI, VCA I Compatibilità Universale I Riproduzione File Multimediali - Grigio/Nero
  • Il proiettore tascabile PicoPix grazie al design sottile è perfetto per il lavoro e vita privata
  • Possibilità di collegamento ai tuoi dispositivi mediante USB, HDMI, VGA e un'uscita audio da 3,5 mm
  • Riproduce immagini e video in alta qualità direttamente dalla chiavetta, memoria interna o micro SD
  • PicoPix utilizza la tecnologia LED SmartEngine per proiettare immagini e video con colori brillanti
Asus S1 LED WXGA
316 Recensioni
Asus S1 LED WXGA
Un prodotto innovativo, peraltro dotato anche di una batteria ricaricabile per funzionare in totale autonomia: pur con qualche limite, questo picoproiettore Asus è un prodotto completo, ben realizzato e davvero maneggevole.
Philips PPX4835
46 Recensioni
Philips PPX4835
Top di gamma della linea PicoPix di Philips, supporta nativamente la risoluzione FullHD. Conserva le dimensioni compatte e minimali di tutti gli altri prodotti della gamma, pur rappresentando una logica evoluzione in termini di qualità e funzionalità. Il prezzo è elevato, ma non eccessivo tutto considerato.
Philips PPX 3414 PicoPix Proiettore Tascabile
114 Recensioni
Philips PPX 3414 PicoPix Proiettore Tascabile
Nell’ambito dei mini videoproiettori portatile è il modello che a mio avviso offre il meglio di questa tecnologia. Compatto e leggero, la resa delle immagini è al top della categoria. Difficile immaginare una resa simile da un oggetto così piccolo.
Esperto di sistemi operativi, soluzioni per le aziende e la PA, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.

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