Per un lungo periodo di tempo, il Bluetooth è stato il metodo più affidabile per connettere degli altoparlanti senza fili. Comunque, negli ultimi anni, il Wi-Fi tradizionale è diventato un metodo popolare anche esso. Quali sono le differenze fra questi due metodi? C’è un’opzione migliore dell’altra? Verifichiamo quali siano i componenti chiave dell’audio senza fini e vediamo come questi due metodi possono essere messi a confronto.

Qualità musicale

Per prima cosa e soprattutto consideriamo la qualità musicale.una parte delle ragioni perché il Bluetooth è diventato così popolare come formato per l’audio wireless era soprattutto dovuto alla sua affidabilità.in ogni caso, questo formato comprime i file audio. Anche se la tua sorgente musicale a qualità CD, dal tempo in cui è spedita ai tuoi altoparlanti, molto dell’ampiezza dinamica musicale è compressa in modo da inviare i dati senza interferenze. I miglioramenti successivi intervenuti nella tecnologia Bluetooth, come AptX, comprimono di meno l’audio, ma non sono del tutto senza perdita.

Il Wi-Fi, d’altro canto, ha la capacità di inviare l’audio in modalità wireless, senza sacrificare la qualità della registrazione. Se hai una registrazione che contiene una gamma molto ampia di suoni, il contenuto verrà accuratamente inviato ai tuoi altoparlanti senza alterazioni e senza compressione.

Portabilità

Uno dei maggiori benefici dell’audio Bluetooth e la sua portabilità. Molti altoparlanti Bluetooth sono abbastanza piccoli per poter viaggiare insieme ad uno smartphone. Poiché i due dispositivi si connettono senza bisogno di una rete esterna aggiuntiva, possono essere utilizzati praticamente ovunque.

Anche se molti altoparlanti Wi-Fi sono altrettanto portabili come le controparti Bluetooth, in ogni caso richiedono una rete per connettersi tramite smartphone.benché il Wi-Fi sia disponibile in molti posti, non è certamente ovunque e non sempre è facilmente accessibile.

Connettersi a più altoparlanti contemporaneamente

Per un lungo tempo il Bluetooth è stato un sistema punto punto, ovvero in grado di gestire una sola sorgente alla volta, una per ogni altoparlante.per molti prodotti è ancora così. Alcuni miglioramenti sono stati introdotti, ma in genere riguardano solo prodotti specifici e richiedono comunque l’utilizzo di applicazioni aggiuntive per poter funzionare correttamente.

Con il Wi-Fi, il numero di altoparlanti o smartphone attaccati ad una rete è solo limitata dal numero di indirizzi IP disponibili. È possibile configurare praticamente qualsiasi combinazione di altoparlanti e sorgenti in modo tale che ognuno possa ascoltare in una zona individuale o un’intera zona, che potrebbe essere tutto l’edificio o tutta la propria casa, tutti sulla stessa rete e contemporaneamente.

Si tratta, indubbiamente, di un grande vantaggio rispetto alla tecnologia Bluetooth, a costo però di una certa rigidità: non a caso il sistema audio Wi-Fi si è maggiormente diffuso sui sistemi audio multisala, in sostituzione dell’ormai antiquata filodiffusione.

Esperto di sistemi operativi, soluzioni per le aziende e la PA, ma anche appassionato di viaggi, automobili e di politica internazionale. Mi occupo di Information Technology da oltre 20 anni.

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